Somma Lombardo eccellenza green: è ancora tra i Comuni Ricicloni della Lombardia
Il comune di Somma Lombardo si conferma, anche nel 2026, come un modello virtuoso nella gestione dei rifiuti e nella tutela dell’ambiente. La trentaduesima edizione del rapporto “Comuni Ricicloni”, curata da Legambiente Lombardia, ha premiato ancora una volta la città per le sue straordinarie performance ecologiche, consolidando il suo posizionamento nelle classifiche regionali.
A rendere questo risultato ancora più significativo per Somma Lombardo è l’introduzione della menzione speciale dedicata ai comuni turistici. Essere riconosciuti come eccellenza in questa categoria non è scontato: richiede infatti la capacità di mantenere una raccolta differenziata superiore all’80%, nonostante il costante afflusso di visitatori e passeggeri legati alle infrastrutture limitrofe.
Per il territorio di Somma Lombardo, questa conferma rappresenta il coronamento di un percorso iniziato oltre dieci anni fa. I criteri per rientrare nella classifica dei Comuni Ricicloni sono estremamente rigorosi: è necessario produrre meno di 75 kg di secco indifferenziato per abitante all’anno, un obiettivo che richiede una sinergia perfetta tra amministrazione comunale, uffici tecnici e, soprattutto, cittadini.
L’assessore Edoardo Piantanida ha accolto con entusiasmo i dati diffusi da Legambiente, sottolineando come la comunità di Somma Lombardo abbia ormai interiorizzato una vera e propria “rivoluzione green”. Il successo ottenuto dimostra che è possibile conciliare l’attrattività turistica con una gestione dei rifiuti puntuale ed efficace, garantendo vivibilità e decoro urbano per tutti i residenti.
I numeri del successo: tra raccolta differenziata e turismo sostenibile
La sfida di quest’anno era particolarmente complessa a causa dell’aumento dei flussi turistici. Tuttavia, Somma Lombardo è riuscita a distinguersi tra i 42 comuni turistici lombardi premiati. La presenza dell’aeroporto internazionale di Malpensa e il continuo passaggio di viaggiatori potrebbero facilmente mettere a dura prova i servizi di igiene urbana; al contrario, la città è stata capace di diffondere una cultura della sostenibilità che coinvolge anche chi transita sul territorio per breve tempo.
I requisiti per la menzione speciale sono chiari:
* Produzione di secco indifferenziato inferiore a 75 kg per abitante.
* Percentuale di raccolta differenziata pari o superiore all’80%.
* Classificazione ISTAT come comune turistico.
Somma Lombardo non solo rispetta questi parametri, ma si posiziona come leader tra i comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, una fascia dimensionale dove la gestione logistica dei rifiuti risulta spesso più complessa rispetto ai piccoli borghi.
La provincia di Varese e la Convenzione di Sesto
Analizzando il panorama provinciale, emerge un dato interessante: su 69 comuni premiati in provincia di Varese, ben 20 fanno parte della Convenzione di Sesto, un organismo che raggruppa 30 comuni per la gestione associata dei servizi. Somma Lombardo, all’interno di questo cluster, brilla per costanza e risultati.
In totale, sono 387 i comuni lombardi che sono riusciti a mantenere la produzione di indifferenziato sotto la soglia critica dei 75 kg. Sebbene il numero complessivo sia leggermente calato rispetto ai 404 dell’anno precedente, il sistema lombardo tiene, posizionando la regione al quinto posto in Italia per volumi di raccolta differenziata.
Il divario regionale: perché la Lombardia non è sul podio
Nonostante le eccellenze come Somma Lombardo, la Lombardia non riesce ancora a conquistare i vertici della classifica nazionale. Il motivo risiede nei ritardi accumulati da alcune aree specifiche della regione. Le province di Pavia (59,9%) e Sondrio (56,7%) restano ancora lontane dagli obiettivi fissati dalla Regione Lombardia, che punta al raggiungimento dell’80% di differenziata su tutto il territorio entro il 2027.
Senza un’accelerazione decisa in queste zone, il lavoro instancabile dei comuni virtuosi del varesotto e del milanese rischia di essere parzialmente oscurato nelle statistiche globali. Somma Lombardo, in questo senso, funge da “faro” e da esempio pratico di come la programmazione a lungo termine porti a risultati concreti.
Dieci anni di rivoluzione green: il ringraziamento dell’amministrazione
L’assessore alla partita, Edoardo Piantanida, ha espresso profonda gratitudine verso la cittadinanza: “Ci tengo a ringraziare i Sommesi, che con il loro buon operato ci permettono di fare bella figura tra i Comuni superiori ai 15 mila abitanti”.
L’amministrazione comunale rivendica con orgoglio una strategia decennale che ha messo l’ecologia al centro dell’agenda politica. Non si tratta solo di svuotare i cassonetti, ma di un lavoro “puntiglioso e costante” svolto dagli uffici comunali nel monitorare i flussi e nel supportare i cittadini nelle piccole grandi difficoltà quotidiane della differenziazione.
La sfida per il futuro sarà mantenere questi standard elevatissimi, continuando a investire in tecnologie per il monitoraggio dei rifiuti e in campagne di sensibilizzazione, affinché Somma Lombardo rimanga un punto di riferimento per la Lombardia sostenibile.
Conclusione: un modello da esportare
Il caso di Somma Lombardo dimostra che il binomio turismo-ecologia non è un’utopia, ma un obiettivo raggiungibile attraverso la partecipazione attiva della comunità. Essere un “Comune Riciclone” nel 2026 significa guardare al futuro con responsabilità, proteggendo il territorio per le generazioni a venire e offrendo ai visitatori un’immagine di efficienza e decoro.
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