Esplosione a Crans-Montana: la Lombardia attiva il piano di emergenza per i feriti
Una tragedia ha segnato l’inizio del nuovo anno nella nota località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Durante i festeggiamenti di Capodanno, una violenta esplosione all’interno di un locale ha coinvolto numerosi giovani, tra cui diversi cittadini italiani. La macchina dei soccorsi si è messa in moto immediatamente, superando i confini nazionali per garantire cure tempestive ai feriti più gravi.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha confermato che il piano regionale per le maxi emergenze è operativo dalle prime ore del mattino. Il coordinamento tra le autorità svizzere e quelle lombarde ha permesso di gestire rapidamente i primi trasferimenti critici verso le strutture specializzate del territorio italiano, dimostrando la solidità della rete di assistenza transfrontaliera.
Il trasferimento dei feriti al Centro grandi ustioni del Niguarda
La gravità della situazione è emersa chiaramente con l’arrivo dei primi pazienti in Italia. Tre cittadini italiani sono stati trasferiti d’urgenza tramite elisoccorso dalla Svizzera direttamente al Centro grandi ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano. Si tratta di una giovane donna di 29 anni e di due adolescenti di 16 anni, le cui condizioni sono monitorate costantemente dal personale specializzato.
Il Niguarda rappresenta un’eccellenza internazionale per il trattamento delle gravi ustioni e la sua attivazione immediata è parte integrante del protocollo di emergenza lombardo. La scelta di trasferire i pazienti in questa struttura sottolinea la necessità di cure di altissimo livello per far fronte alle conseguenze dell’esplosione avvenuta durante la festa.
La collaborazione tra Lombardia e autorità svizzere
Le istituzioni lombarde stanno seguendo l’evolversi della situazione in costante contatto con le autorità svizzere. Il governatore Fontana ha ribadito la totale disponibilità della regione a sostenere ogni fase dell’emergenza, mettendo a disposizione risorse mediche e logistiche per supportare i soccorsi già attivi sul luogo dell’incidente.
Questa sinergia è fondamentale per garantire che ogni persona coinvolta riceva l’assistenza necessaria nel minor tempo possibile. La Regione Lombardia ha assicurato che continuerà a fornire aggiornamenti e supporto tecnico finché la situazione non sarà tornata sotto controllo e tutti i feriti non avranno ricevuto la collocazione ospedaliera più idonea.
Il ruolo della Farnesina e il supporto alle famiglie
In queste ore di grande incertezza, il pensiero principale è rivolto alle famiglie delle vittime e dei dispersi. Molti giovani si trovavano a Crans-Montana per trascorrere le vacanze e non tutti i genitori hanno ancora ricevuto notizie certe. Per questo motivo, le autorità hanno rinnovato l’appello a mettersi in contatto con il ministero degli affari esteri tramite i canali ufficiali della Farnesina.
L’identificazione dei coinvolti e la comunicazione con i parenti restano priorità assolute. Il coordinamento con i consolati e l’unità di crisi è essenziale per gestire il flusso di informazioni e offrire un punto di riferimento sicuro a chi sta vivendo ore di angoscia per i propri cari.
Ringraziamenti al personale di soccorso e sanitario
Un evento di tale portata richiede uno sforzo umano e professionale immenso. Il presidente della Regione ha voluto dedicare un ringraziamento particolare a tutte le donne e agli uomini impegnati nei soccorsi sul campo e nelle corsie degli ospedali. Il loro lavoro instancabile, iniziato nel cuore della notte, è ciò che permette di salvare vite in contesti di estrema criticità.
La professionalità dimostrata dal personale sanitario del Niguarda e dai tecnici dell’elisoccorso è il riflesso di un sistema di protezione civile e sanitario che sa reagire con prontezza. Il senso di responsabilità di questi operatori rappresenta, in un momento di dolore, un elemento di speranza per i feriti e per le loro comunità di appartenenza.
Vicinanza alle vittime e ai giovani coinvolti
La tragedia di Crans-Montana colpisce profondamente la comunità lombarda, non solo per la vicinanza geografica, ma per il coinvolgimento di tanti ragazzi che stavano semplicemente celebrando l’inizio dell’anno. Il governatore ha espresso il cordoglio di tutta la regione nei confronti delle famiglie che hanno perso i propri cari in questo drammatico evento.
In attesa che le indagini facciano luce sulle cause dell’esplosione, l’attenzione resta massima sulla cura dei superstiti. La solidarietà e l’impegno istituzionale della Lombardia si confermano come pilastri fondamentali per affrontare le conseguenze di una notte che doveva essere di festa e si è trasformata in un dramma.
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