L’impegno di Marrelli per il nuovo ospedale della Martesana: un passo avanti per la sanità lombarda
Il dibattito in consiglio regionale e il ruolo di Marrelli
Nella seduta odierna del consiglio regionale della Lombardia, il tema della salute pubblica è tornato al centro dell’agenda politica grazie alla discussione sulla mozione 402. Tra i principali sostenitori di questo provvedimento figura il consigliere Marrelli, che ha sottoscritto con convinzione il documento relativo alla realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero pubblico nell’area asst Melegnano e Martesana.
L’intervento di Marrelli ha sottolineato l’urgenza di dare risposte concrete a un territorio che chiede servizi efficienti e strutture all’avanguardia.
Il progetto non rappresenta solo un’opera edilizia, ma una vera e propria visione strategica per il futuro del quadrante est della provincia milanese. Secondo quanto esposto da Marrelli, l’obiettivo è colmare i vuoti assistenziali e decongestionare le strutture esistenti, offrendo ai cittadini un punto di riferimento moderno e facilmente accessibile. La mozione mira a dare l’impulso definitivo a un iter che la comunità attende con forte aspettativa.
L’attenzione posta da Marrelli su questo specifico dossier evidenzia la volontà di mettere la qualità della vita dei cittadini al primo posto. In un contesto dove la domanda di cura è in costante crescita, l’idea di un nuovo ospedale di primo livello diventa una necessità non più rinviabile. Per Marrelli, sottoscrivere questa mozione significa impegnarsi formalmente davanti agli elettori e alle istituzioni per un potenziamento strutturale del sistema sanitario regionale.
La visione di Marrelli per la Martesana passa attraverso un approccio che unisce pragmatismo e lungimiranza. Non si tratta solo di costruire mura, ma di definire quali servizi saranno ospitati e come questi si integreranno con la rete territoriale. Marrelli ha ribadito che il nuovo presidio dovrà essere un’eccellenza in grado di attrarre professionisti e garantire cure di alto profilo, rendendo la sanità lombarda ancora più competitiva e vicina alle persone.
Un ospedale di primo livello per il territorio
Il progetto illustrato durante la seduta consiliare prevede la nascita di un ospedale di primo livello, una struttura complessa e dotata di diverse specializzazioni mediche e chirurgiche. Questo nuovo polo sanitario sarà dimensionato per accogliere oltre 300 posti letto, un numero significativo che permetterà di gestire in modo ottimale sia le emergenze che i ricoveri programmati, riducendo le liste d’attesa che spesso affliggono il sistema.
Oltre alla capacità ricettiva, un aspetto fondamentale riguarda l’impatto occupazionale e professionale. La realizzazione dell’opera comporterà l’assunzione di nuovi dipendenti, tra medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo. Questo si traduce in un’opportunità per molti giovani professionisti della sanità di operare in un contesto moderno, con tecnologie di ultima generazione e percorsi clinici innovativi.
Rafforzare l’offerta sanitaria nella Martesana
Lo scopo primario della mozione è quello di rafforzare, potenziare e qualificare l’offerta sanitaria dell’intero territorio milanese della Martesana. Questa zona ha vissuto negli ultimi anni una forte espansione demografica che non sempre è stata accompagnata da un adeguato sviluppo dei servizi pubblici. Il nuovo ospedale nell’area asst Melegnano e Martesana andrebbe a riequilibrare questa situazione, offrendo prestazioni di prossimità che eviterebbero lunghi spostamenti verso il centro di Milano.
La qualificazione dell’offerta passa anche attraverso la specializzazione. Avere un ospedale con reparti d’eccellenza significa poter gestire patologie complesse direttamente sul territorio, garantendo una presa in carico globale del paziente. Il potenziamento della medicina territoriale e ospedaliera deve procedere di pari passo per assicurare una continuità assistenziale che parta dalla prevenzione e arrivi fino alla riabilitazione.
La necessità di una visione politica condivisa
Uno dei punti cardine dell’intervento in aula è stato il richiamo alla responsabilità collettiva. La sanità è un bene comune e, come tale, richiede un ragionamento organico che superi le logiche di schieramento. È necessario un lavoro serio e condiviso tra maggioranza e opposizione, poiché le decisioni prese oggi avranno ripercussioni per i prossimi decenni sulla vita di migliaia di persone.
La politica deve avere una visione ampia, capace di guardare oltre la singola legislatura. Affrontare una questione delicata come la programmazione sanitaria significa ascoltare le istanze che arrivano dai sindaci, dai sindacati e, soprattutto, dai cittadini. Il confronto costruttivo in consiglio regionale è lo strumento principale per affinare i progetti e garantire che le risorse pubbliche siano investite nel modo più efficace possibile.
Fare squadra per una sanità migliore
L’appello finale emerso dal dibattito è quello di unire le forze. Fare squadra non è solo uno slogan, ma un metodo di lavoro indispensabile quando si parla di salute pubblica. La collaborazione tra i vari livelli istituzionali – regione, comuni e aziende sanitarie – è l’unico modo per trasformare un progetto sulla carta in una realtà operativa.
Costruire una sanità migliore significa anche avere il coraggio di innovare e di investire nelle infrastrutture. Il nuovo ospedale della Martesana rappresenta una sfida ambiziosa che la regione Lombardia sembra intenzionata a raccogliere con determinazione. Solo attraverso un impegno comune e una volontà politica chiara sarà possibile garantire a tutti il diritto alla cura in strutture dignitose, moderne e umane.
Altre news su http://www.ilquotidianoditalia.it



