Le risorse dei mini-pacchi a favore del commercio di prossimità: l’iniziativa di Emanuele Monti
Milano, [13.08.2026] – L’appello lanciato da Rudy Collini per utilizzare una parte delle risorse generate dal nuovo dazio sui piccoli pacchi a favore del commercio di prossimità e dei territori merita di essere raccolto e trasformato in un’iniziativa istituzionale concreta. Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale della Lombardia, annunciando che porterà la proposta all’attenzione del Consiglio regionale al primo Consiglio utile di settembre.
La responsabilità della Lega
Come Lega, sentiamo pienamente la responsabilità di raccogliere questo appello. La difesa del territorio, delle nostre comunità e del commercio di vicinato è da sempre una delle battaglie identitarie della Lega. I negozi, le attività commerciali, i pubblici esercizi e le imprese che vivono i nostri quartieri e i nostri Comuni non sono soltanto realtà economiche; sono un presidio sociale, un elemento di sicurezza e una parte fondamentale dell’identità dei nostri territori.
Un’idea semplice ma potente
L’idea alla base di questa iniziativa è semplice e, proprio per questo, molto forte: se il nuovo sistema di dazi sui mini-pacchi genera nuove risorse, dobbiamo chiederci se una parte di queste possa tornare a beneficio dei territori e delle attività commerciali che ogni giorno tengono vivi i nostri centri urbani. L’appello di Rudy Collini va in questa direzione e credo sia importante trasformarlo in una proposta concreta.
Il lavoro con l’assessore Guidesi
Per questo, nelle prossime settimane di agosto, lavorerò insieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, alla formulazione di un testo di mozione serio, concreto e istituzionalmente percorribile. L’obiettivo è chiedere alla Regione Lombardia di farsi promotrice nei confronti del Governo e di Roma affinché una parte delle risorse generate dal nuovo prelievo sui piccoli pacchi possa essere indirizzata a favore dei territori.
Un quadro europeo e nazionale
È fondamentale costruire una proposta che tenga conto del quadro europeo e nazionale, individuando gli strumenti più efficaci per riportare una parte delle risorse a sostegno del commercio di prossimità. Non si tratta di sostenere che la Regione possa semplicemente prendere una quota dei dazi. Sappiamo bene che esiste un preciso quadro europeo e che i dazi costituiscono risorse proprie dell’Unione. Il punto politico è chiedere a Roma di costruire una soluzione che consenta di reinvestire una parte di queste risorse nei territori, attraverso strumenti dedicati al commercio di prossimità e ai Distretti del Commercio.
Rafforzare il commercio di prossimità
Per la Lombardia, significa rafforzare uno strumento che già esiste e che può diventare ancora più importante nella sfida alla desertificazione commerciale. Penso al recupero dei negozi sfitti, alla rigenerazione delle vie commerciali, alla digitalizzazione delle attività, alla sicurezza, all’accessibilità e alla capacità dei nostri centri urbani di essere sempre più attrattivi.
Impegnare la Giunta regionale
La mozione avrà quindi l’obiettivo di impegnare la Giunta regionale a farsi parte attiva nei confronti del Governo, chiedendo di quantificare le risorse potenzialmente disponibili e di individuare un meccanismo che possa trasformarle in investimenti a favore dei territori. Queste settimane di agosto saranno l’occasione per lavorare con l’assessore Guidesi e arrivare a settembre con una proposta condivisa, concreta e soprattutto utile.
Una battaglia regionale e nazionale
L’appello di Rudy Collini parte da una necessità concreta del nostro territorio, ma la risposta può e deve diventare una battaglia regionale e nazionale. Questa è esattamente la politica che la Lega vuole continuare a fare: difendere il territorio, sostenere chi lavora e investe nei nostri Comuni e tutelare il commercio di vicinato dalla concorrenza squilibrata dei grandi operatori dell’e-commerce internazionale. Non possiamo limitarci a osservare il cambiamento; dobbiamo governarlo e fare in modo che le risorse generate da questo cambiamento possano tornare alle nostre comunità.
Costruire una risposta per i negozi
Dai mini-pacchi possiamo provare a costruire una risposta per i negozi, per i Distretti del Commercio e per i nostri territori. A settembre porteremo questa proposta in Consiglio regionale. L’idea è di conferire un valore aggiunto al lavoro dei commercianti e di creare un ambiente più favorevole per le piccole e medie imprese, che sono il cuore pulsante delle nostre comunità.
Il futuro del commercio di prossimità
Il commercio di prossimità non è solo un aspetto economico; rappresenta un modo di vivere e di interagire con il proprio territorio. Gli esercizi commerciali locali non offrono solo beni e servizi, ma sono anche luoghi di incontro e socializzazione. Valorizzare queste realtà significa anche promuovere un modello di sviluppo sostenibile e responsabile, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.
Le sfide da affrontare
È evidente che il contesto attuale presenta diverse sfide. La concorrenza dell’e-commerce sta cambiando il modo in cui i consumatori si approvvigionano di beni e servizi. È fondamentale che i negozi locali si adattino a queste nuove dinamiche, investendo in innovazione e digitalizzazione. Solo così potranno competere con i grandi operatori e continuare a svolgere il loro ruolo fondamentale nelle comunità.
Un’azione collettiva
Per affrontare queste sfide, è necessaria un’azione collettiva che coinvolga non solo le istituzioni, ma anche i cittadini e le associazioni di categoria. I consumatori devono essere consapevoli dell’importanza di sostenere il commercio locale, scegliendo di fare acquisti presso i negozi di vicinato. Le istituzioni, da parte loro, devono creare un ambiente favorevole, attraverso politiche che incentivino l’apertura e la sostenibilità delle attività commerciali.
Conclusioni
In conclusione, l’iniziativa di Emanuele Monti rappresenta un’opportunità unica per valorizzare il commercio di prossimità e garantire un futuro sostenibile per i nostri territori. È fondamentale che le risorse generate dai mini-pacchi possano essere reinvestite a favore delle comunità locali, creando un circolo virtuoso che possa giovare a tutti. A settembre, ci aspettiamo un dibattito costruttivo in Consiglio regionale, con l’obiettivo di dare vita a politiche concrete e efficaci per il sostegno del commercio di vicinato.
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