Besano alle prese, come tanti altri comuni, con atti vandalici, che non sono “bravate” o gesti di cui vantarsi sui certi gruppi social, sono costi che ricadono sulla comunità, spese che comportano costi che richiedono interventi di ripristino imprevisti.
Besano, gli atti vandalici sul territorio comunale, con riferimento specifico ai bagni pubblici in zona mercato vicino al municipio, alle sanzioni, alla responsabilizzazione dei responsabili e al rischio generato dall’accensione di un fuoco in un’area esposta al vento e vicina alle piante.
Il sindaco afferma: “Ogni anno, quando arriva la bella stagione, purtroppo diversi piccoli o meno piccoli atti vandalici vengono commessi sul territorio comunale.
Noi abbiamo sempre usato un approccio molto di responsabilizzazione di chi commetteva questi sgradevoli atti. Abbiamo sempre cercato i responsabili chiedendogli di presentarsi spontaneamente oppure li abbiamo contattati direttamente noi tramite polizia locale o carabinieri e messi davanti alle loro responsabilità, facendogli pagare multe o facendogli addirittura sistemare a loro il danno che avevano commesso.
Ha sempre funzionato, purtroppo le generazioni passano e ogni anno assistiamo ad atti di questo tipo.
È chiaro che se nessuno si dovesse presentare procederemo comunque, oltre che con le sanzioni, anche d’ufficio con la denuncia, passato questo periodo pasquale.
Però credo molto nella responsabilizzazione delle giovani generazioni perché purtroppo è quello che manca loro: la sensazione di impunità e il non capire che non sono soli al mondo e che non possono fare quello che vogliono. In tanti casi anche la mancanza delle figure genitoriali, come figure che possono educarli e responsabilizzarli alla vita, porta poi al verificarsi di queste azioni.
A questo giro è toccato ai bagni pubblici in zona mercato vicino al municipio e addirittura è stato acceso per due volte un fuoco in condizioni di forte vento e in vicinanza delle piante.
Quindi penso che chi ha commesso questi atti debba assolutamente assumersi le responsabilità di quello che ha fatto e pagarne le conseguenze.
Chi mi conosce sa che non sono assolutamente un buonista, ma senza responsabilità non esiste un cittadino compiuto”
Un appello a smetterla e autodenunciarsi prima di arrivare a denunce formali con richiesta dei danni subiti.
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