Covid 19, Fsp Polizia alla Casellati: “Non comprendiamo di cosa si lamenti

Covid 19, Fsp Polizia alla Casellati: “Non comprendiamo di cosa si lamenti
Covid 19, Fsp Polizia alla Casellati: “Non comprendiamo di cosa si lamenti. Dalla seconda carica dello Stato non giungano messaggi pubblici così negativi” “Senza voler entrare nel merito di una questione non eccezionalmente prioritaria in questo momento di emergenza nazionale, ci preme constatare con amarezza come la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, abbia consegnato all’opinione pubblica un messaggio che reputiamo negativo e, per così dire, ‘diseducativo’ per la cittadinanza. La Casellati lamenta un controllo a due senatrici? E perché mai. Andavano al Senato? Tornavano dal Senato? Il punto non è questo, ma che, controlli, o segnalazioni, o multe vengono fatti a tutti e secondo procedure ben precise. I poliziotti italiani fanno il loro dovere fino in fondo, con diligenza e professionalità, e sicuramente non provano alcun particolare senso di gratificazione personale se fermano per strada due senatrici piuttosto che due qualsiasi altri cittadini, e nulla cambia nel loro atteggiamento. Non si comprende davvero cosa la presidente del Senato abbia da lamentare nella vicenda di un normalissimo controllo. Se la Casellati vuole esprimere doglianze a Conte o al governo ha canali di interlocuzione istituzionale molto più appropriati dei mass media, così che le sue dichiarazioni non rappresentino una sottile allusione al fatto che compressione dei diritti costituzionali operata sugli altri non debba valere proprio per chi il popolo lo rappresenta. Gli appartenenti alle forze dell’ordine italiane stanno lavorando solo per il bene dei cittadini, e queste esternazioni pubbliche della seconda carica dello Stato a nostro avviso sono una caduta di stile che ha molto il sapore di un ‘lei non sa chi sono io’…”. Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, dopo le dichiarazioni del presidente del Senato Elisabetta Casellati, a seguito della verifica effettuata su due senatrici che, mentre rientravano da Roma a Messina, sono state controllate agli imbarchi per la Sicilia.