Coronvirus, Tovaglieri: poca trasparenza in Cina

Coronvirus, Tovaglieri: poca trasparenza in Cina

CORONAVIRUS, TOVAGLIERI (LEGA): POCA TRASPARENZA DA CINA, UE PRETENDA INFORMAZIONI CHIARE
Presentata un'interrogazione alla Commissione europea

Bruxelles, 27 mar - “La Ue pretenda dalla Cina informazioni chiare a tutela dei cittadini europei. Sin dall’inizio dell’epidemia di Covid-19, quando il virus ha iniziato a diffondersi a Wuhan, i primi passaggi della gestione di questa crisi da parte di Pechino sono stati lacunosi, opachi e mirati a impedire la diffusione di notizie e informazioni relative al virus e ai contagiati, fino a quando gli effetti non sono diventati di pubblico dominio. Il comportamento delle autorità cinesi dimostra come sia mancata trasparenza e apertura riguardo all'epidemia, cosa che non ha agevolato una risposta coordinata a livello sovranazionale.

Dal momento che permangono ancora molti interrogativi sull’atteggiamento e sull’attendibilità dei dati forniti dal governo cinese sul rischio di contagi effettivi, ho presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per sollecitare un suo intervento. Questo precedente influenzerà le future relazioni con la Cina e le sue imprese, soprattutto quando soggetti cinesi dovranno gestire informazioni sensibili di cittadini europei come dati personali o asset strategici quali le telecomunicazioni. La Ue faccia sentire la propria voce: e’ fondamentale tutelare i diritti dei cittadini europei di fronte a questi e futuri atteggiamenti poco trasparenti del governo cinese”.

Lo dichiara in una nota Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, che ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea insieme agli eurodeputati Simona Baldassarre, Anna Bonfrisco, Susanna Ceccardi, Marco Dreosto e Luisa Regimenti.