ROCCA, CRI: "MIGRANTI, EUROPA ASSENTE.

ROCCA, CRI: "MIGRANTI, EUROPA ASSENTE. IL VOLONTARIATO UNICO VERO ARTEFICE DELLA COSTRUZIONE DEL PROCESSO DI PACE” “Esiste un’Unione Europea? Perché io, oltre alla politica degli annunci e a una pretesa di saldare le anime del popolo europeo con logiche economiche, non vedo nient’altro. Dov’è finito il piano di relocation dell’Europa? Al momento sono poco meno di duemila le persone trasferite a fronte delle 160 mila previste entro settembre 2017. E non c’è nessun boom d...

ROCCA, CRI: "MIGRANTI, EUROPA ASSENTE. IL VOLONTARIATO UNICO VERO ARTEFICE DELLA COSTRUZIONE DEL PROCESSO DI PACE” “Esiste un’Unione Europea? Perché io, oltre alla politica degli annunci e a una pretesa di saldare le anime del popolo europeo con logiche economiche, non vedo nient’altro. Dov’è finito il piano di relocation dell’Europa? Al momento sono poco meno di duemila le persone trasferite a fronte delle 160 mila previste entro settembre 2017. E non c’è nessun boom degli sbarchi che, anzi, fanno registrare numeri appena inferiori a quelli dello scorso anno. Si è solo creato un tappo, ai confini a nord dell’Italia dove si agisce come se l’Unione non esistesse già più, in una, questa volta davvero solidale, compattezza dei leader europei. Chi continua a prendersela con persone che fuggono da situazioni diverse di violenza e conflitti, lo fa per consenso politico, esasperando quel clima di paura già alimentato dai recenti episodi di terrorismo. Siamo fortunati ad avere alcune amministrazioni illuminate e la forza del volontariato in cui sono coinvolti anche i nostri volontari della Croce Rossa che stanno operando incessantemente in Sicilia, in tutto il sud Italia, a Como, a Ventimiglia, a Milano, a Roma e oggi, anche nelle operazioni di post search and rescue nel Mar Mediterraneo, in uno sforzo infinito nel cercare di salvare vite, nel limitare quelle situazioni di disagio così estreme e per dare dignità ad altri esseri umani. Sono loro che stanno dimostrando come il concetto di fratellanza e umanità si sposi con un reale processo di costruzione della pace. È a loro che dovrebbe essere assegnato un Nobel come garanti di un sentimento comune di appartenenza alla razza umana. Non possono però per questo sostituirsi ai Governi nel risolvere un problema più grande che affonda le sue radici in accordi obsoleti e inadeguati, come quello di Dublino, che di fatto sta rendendo l’Italia unica artefice del destino di migliaia di persone”. Lo ha detto il Presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca.