Legnano, la maggioranza “fugge” dalle interrogazioni. Scatta il racconto da parte di Carolina Toia su quanto successo in aula nell’ultimo consiglio comunale legnanese
A breve si tornerà al voto e la maggioranza uscente ha deciso di non rispondere alle interrogazioni delle opposizioni,Fuggendo” fisicamente dall’aula
Come racconta la stessa Carolina Toia. “la maggioranza svuota l’aula per ordine del Presidente (e del Sindaco, ovviamente): una messinscena orchestrata per evitare le interrogazioni sull’assunzione della figlia.
Istituzioni sequestrate per scopi personali.
I cittadini devono sapere!!!
Quello a cui abbiamo assistito ieri sera non è stato un dibattito politico, ma una messinscena orchestrata con piglio autoritario dal Presidente del Consiglio Silvestri con la complicità del suo sindaco Radice.
E’ ormai evidente che l’abbandono dell’aula da parte della maggioranza e la chiusura anticipata della seduta senza possibilità di contraddittorio (ho pubblicato il video della diretta proprio ieri sera quando Silvestri non mi dava la parola per
Intervenire) sia stato un ordine di scuderia impartito con un unico, imbarazzante obiettivo: impedire che venissero discusse le interrogazioni relative all’assunzione della figlia dello stesso Silvestri presso il Comune presentate da mio fratello Francesco.
Il Presidente ha trasformato l’aula in un set cinematografico per la sua fuga dalla realtà.
È un comportamento autoritario e senza precedenti: chi dovrebbe garantire il regolare svolgimento dei lavori ha preferito bloccare tutto, pur di non dover rispondere di un caso di ‘Parentopoli’ che grida vendetta davanti ai cittadini.
Non solo!!! E’ appena arrivata la comunicazione in cui lo stesso Silvestri annuncia che la seduta del prox 14 aprile, già calendarizzata da tempo, è stata annullata.
La gravità del gesto è quindi acuita dal fatto che mancava ormai solo una seduta, quella appunto del 14 aprile, prima della chiusura definitiva dei lavori.
A maggio si andrà infatti al voto!
Il Presidente Silvestri ha scelto di “congelare” la democrazia per guadagnare tempo, sperando che il silenzio e la fine del mandato cancellino le ombre su un’assunzione che solleva enormi dubbi di etica e correttezza amministrativa.
Non accettiamo questo cinema istituzionale sulla pelle dei cittadini. Se Silvestri pensa di poter gestire il Consiglio come fosse il salotto di casa sua per proteggere i propri familiari, ha sbagliato indirizzo. È un atto di arroganza che offende chiunque creda nella trasparenza.
Pretendiamo che le interrogazioni vengano discusse. Non permetteremo che il sipario cali su questa vicenda senza che il Presidente abbia chiarito ogni singola riga di quell’assunzione.
La città non merita questo spettacolo indecoroso” conclude l’ex candidato sindaco Carolina Toia
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