Ferragosto Lavenese 2026: quattro giornate di festa sul Lago Maggiore per la 63ª edizione Laveno,
Il Ferragosto Lavenese 2026 è tutt’altro che morto, anzi è più vivo che mai. Grazie all’impegno dei soci e dei consiglieri, dei tanti amici e sponsor e della attuale amministrazione comunale, capitanati da Marino Marella, la storica manifestazione sul Lago Maggiore ha aumentato le iniziative e si prepara a celebrare la sua 63ª edizione con ben quattro giornate di festa. Un traguardo importante che smentisce ogni voce e rilancia una tradizione che affonda le radici nel 1899. A Laveno.
Laveno. A raccontare lo spirito di questa rinascita è Claudio Perozzo, che il 06.08.2026 da Laveno Mombello ha voluto ricordare una curiosità davvero singolare. Sfogliando gli archivi della manifestazione lavenese, ci si imbatte nell’edizione numero 46 di venerdì 15 agosto 2008, quando scherzosamente era apparso un annuncio funebre che decretava la morte del Ferragosto Lavenese, da sempre promosso dalla Pro Loco.
Quell’annuncio, volutamente provocatorio, per molti esperti dell’arte scaramantica è stato invece di buon auspicio. I fatti lo dimostrano: siamo arrivati alla 63ª edizione di una manifestazione nata, o meglio rinata, grazie alla trasmissione Rai di Campanile Sera del 1961. Solo un anno è saltato a causa del maltempo e un’altra edizione è stata sospesa in tempo di Covid, ma la festa ha sempre saputo rialzarsi.
La storia è ancora più antica. Dello spettacolo pirotecnico sul lago si parla già in un periodico pubblicato dalla Pro Laveno che fa risalire la prima edizione al lontano 1899, ben 127 anni fa. Quella data coincide anche con la fondazione dell’allora Pro Laveno, a dimostrazione di quanto questa festa sia legata all’identità stessa della comunità lavenese.
La storia del Ferragosto Lavenese dalle origini a Campanile Sera
Per capire il valore del Ferragosto Lavenese bisogna fare un passo indietro di oltre un secolo. Nel 1899 Laveno era già una località turistica di riferimento sul Lago Maggiore, e la Pro Loco intuì che uno spettacolo pirotecnico sull’acqua poteva diventare un richiamo unico. I fuochi riflessi sul lago, le barche illuminate, la musica: un format che ancora oggi è il cuore della manifestazione.
La vera rinascita avviene nel 1961 con la trasmissione Rai Campanile Sera. In quell’occasione Laveno Mombello venne scelta come protagonista e la festa venne rilanciata a livello nazionale. Da allora il Ferragosto Lavenese non si è più fermato, diventando un appuntamento fisso per migliaia di turisti e residenti. L’interruzione per maltempo e quella per il Covid sono state solo parentesi, subito archiviate con edizioni ancora più partecipate.
L’episodio del 2008, con quel finto annuncio funebre pubblicato per l’edizione numero 46, è entrato nella leggenda locale. Fu un modo ironico per scuotere l’ambiente e per ricordare a tutti che senza il sostegno di volontari, sponsor e amministrazione, anche le tradizioni più belle rischiano di spegnersi. La risposta fu straordinaria e da allora ogni anno la festa è cresciuta.
Marino Marella e il lavoro della Pro Loco di Laveno
Se oggi parliamo di quattro giornate di festa invece di una sola sera, il merito è del gruppo guidato da Marino Marella. Il presidente e i suoi consiglieri, insieme ai soci della Pro Loco, hanno lavorato per mesi per ampliare il programma e coinvolgere nuove realtà. Non solo fuochi d’artificio, ma musica, gastronomia, intrattenimento per famiglie, sport e cultura.
Il ruolo dei volontari è centrale. La Pro Loco di Laveno Mombello è una delle più attive della provincia di Varese e conta su un nucleo di persone che dedica il proprio tempo libero all’organizzazione. Accanto a loro, la rete di amici e sponsor locali che permette di sostenere i costi di una manifestazione così complessa. Senza il loro contributo, lo spettacolo pirotecnico sul lago, che richiede permessi, sicurezza e tecnici specializzati, non sarebbe possibile.
Fondamentale anche il supporto dell’attuale amministrazione comunale di Laveno Mombello. La collaborazione tra Pro Loco e Comune ha permesso di valorizzare il lungolago, l’area del porto e il centro storico, creando un percorso di festa diffuso che abbraccia tutta la città e che offre visibilità anche alle attività commerciali.
Il programma della 63ª edizione del Ferragosto Lavenese 2026
L’edizione 2026 del Ferragosto Lavenese si annuncia come la più ricca di sempre. Quattro giornate di eventi che culmineranno con il tradizionale spettacolo pirotecnico sul Lago Maggiore, uno dei più suggestivi di tutto il nord Italia. I fuochi, sparati da una chiatta al centro del golfo, si riflettono sull’acqua creando un effetto unico che ogni anno attira fotografi e visitatori da tutta la Lombardia, dal Piemonte e dalla vicina Svizzera.
Il programma, ancora in fase di definizione nei dettagli, prevede serate musicali con band locali e tributi, stand gastronomici con piatti tipici lavenesi e specialità di lago, mercatini artigianali, animazione per bambini e momenti dedicati alla storia della manifestazione. L’obiettivo è quello di far vivere Laveno per quattro giorni consecutivi, non solo la sera del 15 agosto.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sicurezza e all’accoglienza. L’area del lungolago verrà pedonalizzata, saranno potenziati i parcheggi e i collegamenti con i battelli della Navigazione Laghi. Un’organizzazione che richiede mesi di lavoro e che vede impegnati, oltre alla Pro Loco, anche la protezione civile, le forze dell’ordine e i volontari delle associazioni locali.
Perché il Ferragosto Lavenese è ancora così amato
Ci sono feste che restano e feste che passano. Il Ferragosto Lavenese resta perché ha saputo rimanere autentico. Non è una sagra improvvisata, ma una tradizione che si tramanda da 127 anni. Chi viene a Laveno a Ferragosto sa di trovare un’atmosfera familiare, dove i nonni raccontano ai nipoti di quando i fuochi si guardavano dalla spiaggia con le sedie pieghevoli.
Il Lago Maggiore fa il resto. Lo scenario naturale del golfo di Laveno, con il Sasso del Ferro alle spalle e le luci del Piemonte di fronte, è una scenografia che nessuna location artificiale può replicare. Lo spettacolo pirotecnico non è solo un insieme di botti, ma una coreografia musicale studiata per esaltare il riflesso sull’acqua.
In un periodo in cui molte pro loco faticano a trovare ricambio generazionale, Laveno Mombello dimostra il contrario. L’ingresso di giovani volontari, l’uso dei social per promuovere l’evento e la capacità di raccontare la propria storia con ironia, come dimostra il famoso annuncio funebre del 2008, sono la chiave della longevità di questa manifestazione.
Un invito a non mancare
La 63ª edizione del Ferragosto Lavenese 2026 è quindi un appuntamento da segnare in calendario. Quattro giornate di festa che celebrano non solo il Ferragosto, ma l’identità di una comunità intera. Dalla prima edizione del 1899 alla rinascita con Campanile Sera nel 1961, fino alla curiosità del 2008 trasformata in portafortuna, la storia di questa festa è la storia di Laveno Mombello.
Il lavoro di Marino Marella, dei consiglieri, dei soci, degli sponsor e dell’amministrazione comunale merita di essere premiato con una grande partecipazione. Il Lago Maggiore ad agosto offre il meglio di sé e il Ferragosto Lavenese è il modo migliore per viverlo, tra tradizione, musica, buona cucina e lo spettacolo unico dei fuochi che si specchiano sull’acqua.



