Gallarate, tentato furto in abitazione: arrestata una 28enne e denunciata una minorenne
Gallarate torna al centro della cronaca locale dopo l’ennesimo episodio di microcriminalità sventato grazie al rapido intervento dei Carabinieri. Nel tardo pomeriggio di ieri, nel quartiere di Arnate, due donne – una 28enne italiana di origini rom e una 16enne serba – sono state sorprese all’interno di un’abitazione mentre tentavano di mettere a segno un furto. L’azione tempestiva dei militari ha impedito che il colpo venisse portato a termine, portando all’arresto della maggiorenne e alla denuncia della minorenne.
—
Un pomeriggio tranquillo interrotto da un tentato furto
Il quartiere Arnate di Gallarate è una zona residenziale dove, come spesso accade nelle periferie tranquille, la routine quotidiana può essere improvvisamente spezzata da episodi inattesi. È ciò che è accaduto ieri, quando il proprietario di un’abitazione, rientrando dopo una breve commissione, ha trovato due sconosciute nel soggiorno della sua casa.
L’uomo, che aveva lasciato la porta chiusa ma senza mandate, si è trovato davanti una scena inaspettata: le due donne avevano già messo le mani sulle chiavi del veicolo parcheggiato all’esterno, probabilmente con l’intenzione di impossessarsene o utilizzarle per agevolare la fuga.
—
La chiamata al NUE 112 e l’intervento dei Carabinieri
Il proprietario, mantenendo sangue freddo, ha immediatamente allertato il NUE 112, permettendo ai Carabinieri della Compagnia di Gallarate di intervenire in pochi minuti. La rapidità dell’operazione ha impedito alle due complici di scappare o di completare il furto.
I militari hanno bloccato le due donne ancora all’interno dell’abitazione, trovandole in possesso delle chiavi sottratte e in evidente stato di agitazione. La ricostruzione dei fatti ha permesso di accertare che la 28enne aveva agito insieme alla minorenne, sfruttando la momentanea assenza del proprietario e la facilità di accesso all’appartamento.
—
Arresto per la maggiorenne e denuncia per la minorenne
La 28enne, già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata in flagranza per tentato furto in abitazione aggravato, con l’ulteriore aggravante dell’impiego di una minore. Le sue condizioni di salute, valutate incompatibili con la detenzione in carcere, hanno portato i Carabinieri a disporre per lei gli arresti domiciliari presso la sua abitazione di residenza, in attesa del giudizio direttissimo previsto per la giornata odierna.
La 16enne, invece, pur essendo coinvolta nel medesimo reato, è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano. Dopo le formalità di rito, è stata affidata alla madre.
—
Un fenomeno che preoccupa i residenti
Il tentato furto avvenuto ad Arnate non è un episodio isolato. Negli ultimi mesi, diversi cittadini di Gallarate hanno segnalato movimenti sospetti, tentativi di effrazione e presenze non riconosciute nei pressi delle abitazioni. Episodi come questo alimentano la percezione di insicurezza, soprattutto nelle zone residenziali dove molte famiglie vivono con bambini o anziani.
La presenza di minorenni coinvolti in attività criminali rappresenta un ulteriore elemento di allarme. L’utilizzo di giovani, spesso vulnerabili o facilmente manipolabili, è una dinamica purtroppo nota nel mondo dei furti in abitazione e delle micro‑organizzazioni dedite alla criminalità predatoria.
—
Approfondimenti investigativi in corso
I Carabinieri hanno avviato ulteriori accertamenti per verificare se le due donne possano essere responsabili di altri furti avvenuti nella zona nelle ultime settimane. Le modalità operative, la scelta dell’orario e la dinamica dell’intrusione fanno pensare a una certa familiarità con questo tipo di reati.
Gli investigatori stanno analizzando eventuali collegamenti con episodi simili registrati non solo a Gallarate, ma anche nei comuni limitrofi. Le indagini potrebbero portare a sviluppi significativi nelle prossime ore.
—
La prevenzione resta fondamentale
Il caso di Arnate offre l’occasione per ricordare alcune buone pratiche di sicurezza domestica, spesso sottovalutate:
– Chiudere sempre la porta a chiave, anche per brevi assenze.
– Installare sistemi di videosorveglianza o videocitofoni intelligenti.
– Avvisare i vicini in caso di assenze prolungate.
– Non lasciare oggetti di valore in vista o facilmente accessibili.
– Segnalare immediatamente movimenti sospetti alle forze dell’ordine.
La collaborazione tra cittadini e istituzioni è uno degli strumenti più efficaci per prevenire furti e intrusioni.
—
Il ruolo decisivo del NUE 112
La tempestività della chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 è stata determinante per evitare che il furto venisse portato a termine. Il NUE rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza pubblica, consentendo un coordinamento immediato tra le diverse forze dell’ordine e garantendo interventi rapidi ed efficaci.
Il caso di Gallarate dimostra quanto sia importante contattare subito il numero di emergenza senza tentare interventi personali che potrebbero mettere a rischio la propria incolumità.
—
La risposta delle istituzioni
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Varese, attraverso il Maggiore Pierpaolo Convertino, ha ribadito l’impegno costante nel contrasto ai reati predatori e nella tutela dei cittadini. Le pattuglie sul territorio, le attività investigative e la collaborazione con la comunità rappresentano i pilastri dell’azione quotidiana dell’Arma.
La vicenda di Arnate è un esempio concreto di come la presenza capillare dei Carabinieri e la prontezza operativa possano fare la differenza.
—
Un episodio che riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana
Ogni episodio di furto o tentato furto riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana. A Gallarate, come in molte città italiane, i cittadini chiedono maggiore vigilanza, più illuminazione nelle zone periferiche e un rafforzamento delle misure preventive.
Il coinvolgimento di una minorenne, inoltre, apre una riflessione più ampia sul disagio sociale, sulla dispersione scolastica e sulle dinamiche familiari che possono portare giovani a essere coinvolti in attività criminali.
—
La comunità di Arnate tra preoccupazione e solidarietà
Nel quartiere, la notizia si è diffusa rapidamente. Molti residenti hanno espresso solidarietà al proprietario dell’abitazione e gratitudine ai Carabinieri per l’intervento tempestivo. Allo stesso tempo, cresce la preoccupazione per la facilità con cui due persone sono riuscite a introdursi in una casa in pieno pomeriggio.
Alcuni abitanti hanno già annunciato l’intenzione di organizzare incontri di quartiere per discutere di sicurezza, prevenzione e collaborazione con le forze dell’ordine.
—
Conclusioni
Il tentato furto avvenuto ad Arnate rappresenta un episodio significativo per la città di Gallarate, non solo per la dinamica dei fatti ma anche per le implicazioni sociali e di sicurezza che porta con sé. L’arresto della 28enne e la denuncia della minorenne dimostrano l’efficacia dell’intervento dei Carabinieri, ma evidenziano anche la necessità di mantenere alta l’attenzione.
Le indagini in corso potrebbero far emergere ulteriori responsabilità e collegamenti con altri episodi. Nel frattempo, la comunità è chiamata a rafforzare la collaborazione con le istituzioni e a mettere in pratica comportamenti prudenti per proteggere le proprie abitazioni.
La vicenda ricorda a tutti quanto sia importante non sottovalutare nemmeno le brevi assenze da casa e quanto la rapidità nella segnalazione possa fare la differenza tra un furto consumato e un intervento risolutivo.
—
Altre news su http://www.ilquotidianoditalia.it


