Chirurgia robotica a Busto Arsizio: oltre 40 interventi in un mese e numeri in crescita
La chirurgia robotica a Busto Arsizio segna un traguardo importante: in appena un mese sono stati effettuati oltre 40 interventi con questa tecnologia avanzata all’interno dell’ASST Valle Olona. Un risultato che conferma la volontà dell’Azienda di investire in innovazione e di offrire ai pazienti percorsi terapeutici sempre più efficaci e meno invasivi. La chirurgia robotica a Busto Arsizio rappresenta oggi uno dei pilastri della nuova strategia sanitaria voluta dalla Direzione, guidata da Daniela Bianchi.
Secondo i dati diffusi dall’ASST, il 60% degli interventi eseguiti con chirurgia robotica a Busto Arsizio ha riguardato patologie oncologiche, confermando il ruolo centrale di questa tecnologia nella cura dei tumori. Il robot è stato utilizzato anche in un caso di urgenza chirurgica, dimostrando la sua versatilità e la capacità di supportare l’équipe medica anche in situazioni complesse. Si tratta di numeri che testimoniano una crescita costante e un cambio di passo significativo per l’intero sistema ospedaliero.

L’introduzione della chirurgia robotica a Busto Arsizio ha permesso di compiere un salto di qualità nella pratica clinica quotidiana. Precisione millimetrica, ridotta invasività e tempi di recupero più rapidi sono i principali vantaggi per i pazienti, che possono beneficiare di un approccio chirurgico più sicuro e meno traumatico. L’ASST Valle Olona considera questo risultato un punto di partenza verso un ampliamento progressivo delle attività robotiche.
Un mese di attività: Urologia e Chirurgia Generale in prima linea
Nei primi trenta giorni di utilizzo, la chirurgia robotica ha interessato soprattutto due reparti: Urologia e Chirurgia Generale. Le due unità operative, guidate rispettivamente dal dottor Giovanni Saredi e dalla dottoressa Monica Gualtierotti, hanno eseguito interventi complessi con il supporto del robot, ottenendo risultati clinici significativi.
In Urologia, la chirurgia robotica è stata impiegata principalmente per il trattamento di tumori del rene e della prostata, due patologie per le quali la precisione del robot rappresenta un vantaggio determinante. La possibilità di operare con movimenti estremamente accurati consente di preservare al massimo i tessuti sani, ridurre le complicanze e migliorare la qualità di vita post-operatoria.
In Chirurgia Generale, invece, gli interventi hanno riguardato tumori del colon retto e dello stomaco, oltre a patologie benigne come ernie di parete, ernie iatali e colecisti. Anche in questi casi, la tecnologia robotica ha permesso di ridurre l’invasività dell’atto chirurgico, con incisioni più piccole, minore perdita di sangue e tempi di degenza più brevi.
Una tecnologia che cambia la pratica clinica
L’introduzione della chirurgia robotica rappresenta un’evoluzione significativa per l’ASST Valle Olona. Il robot consente ai chirurghi di operare con una visione tridimensionale ad alta definizione e con strumenti che replicano i movimenti della mano umana con una precisione superiore. Questo permette di affrontare interventi complessi con maggiore sicurezza e di ridurre il rischio di complicanze intraoperatorie.
La tecnologia robotica è particolarmente utile nei casi oncologici, dove la rimozione completa del tumore e la preservazione delle strutture circostanti sono elementi fondamentali per il successo terapeutico. Inoltre, la minore invasività dell’intervento consente ai pazienti di tornare più rapidamente alle proprie attività quotidiane.
Verso una rete aziendale robotica: Gallarate e Saronno nel progetto
I numeri in crescita registrati a Busto Arsizio rappresentano solo l’inizio di un progetto più ampio. L’ASST Valle Olona sta infatti lavorando alla creazione di una rete aziendale robotica che coinvolgerà anche i chirurghi dei Presidi Ospedalieri di Gallarate e Saronno. L’obiettivo è quello di mettere a sistema competenze, tecnologie e risorse, garantendo un accesso più ampio e uniforme alla chirurgia robotica all’interno del territorio.
La rete permetterà di ottimizzare l’utilizzo del robot, aumentare il numero di interventi e favorire la formazione continua dei professionisti. Una strategia che punta a consolidare l’ASST Valle Olona come punto di riferimento regionale per la chirurgia robotica.
Quattro sedute settimanali e un piano di potenziamento
Attualmente, l’Ospedale di Busto Arsizio dispone di quattro sedute settimanali dedicate alla chirurgia robotica. La Direzione Sanitaria ha già annunciato l’intenzione di incrementare il numero delle sedute nel breve periodo, in risposta alla crescente domanda e ai risultati positivi ottenuti.
L’aumento delle sedute consentirà di ridurre ulteriormente i tempi di attesa per gli interventi, migliorare la programmazione delle attività chirurgiche e ampliare il numero di pazienti che possono beneficiare di questa tecnologia. Il potenziamento della chirurgia robotica rientra in una strategia più ampia di modernizzazione delle strutture e dei servizi offerti dall’ASST.
Un investimento per il futuro della sanità territoriale
L’adozione della chirurgia robotica non rappresenta solo un miglioramento tecnologico, ma un vero e proprio investimento sul futuro della sanità territoriale. La possibilità di offrire interventi avanzati e meno invasivi contribuisce a migliorare la qualità delle cure e a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle strutture pubbliche.
La Direzione dell’ASST Valle Olona ha sottolineato come l’introduzione del robot sia parte di un percorso di innovazione che coinvolge anche la formazione del personale, l’aggiornamento delle competenze e la collaborazione tra reparti. Un approccio integrato che mira a garantire standard elevati e a rispondere in modo efficace alle esigenze della popolazione.
Un modello di eccellenza in continua evoluzione
I risultati ottenuti nel primo mese di attività confermano che la chirurgia robotica è destinata a diventare un elemento centrale nella pratica clinica dell’ASST Valle Olona. L’obiettivo è quello di consolidare un modello di eccellenza basato su innovazione, qualità e sicurezza, capace di offrire ai pazienti percorsi terapeutici all’avanguardia.
La crescita costante degli interventi, l’ampliamento della rete aziendale e il potenziamento delle sedute settimanali rappresentano i pilastri di un progetto che guarda al futuro con ambizione e responsabilità. La chirurgia robotica a Busto Arsizio si conferma così un punto di riferimento per il territorio e un esempio di come la tecnologia possa migliorare concretamente la vita dei pazienti.
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