Il degrado della ciclopedonale Azzate-Daverio: l’allarme di Marco Saugo
Una discarica a cielo aperto sulla pista tra Azzate e Daverio
La pista ciclo-pedonale che collega i comuni di Azzate e Daverio versa in condizioni critiche. Marco Saugo, esperto di monitoraggio ambientale, ha documentato una situazione di forte degrado sotto il ponte della SP17. Le immagini mostrano cumuli di rifiuti indifferenziati abbandonati proprio a ridosso del percorso frequentato da cittadini e sportivi.

Il rischio inquinamento per il lago di Varese secondo Saugo.
La presenza di questi scarti non è solo un problema estetico, come sottolineato con preoccupazione da Saugo. Il punto del ritrovamento è un’area alluvionale dove nasce la sorgente della Roggia Vecchia. Questo torrente è un affluente diretto del lago di Varese. Con le piogge, i rifiuti rischiano di finire nel corso d’acqua, compromettendo l’ecosistema del bacino lacustre.
Archeologia rurale e incuria: la denuncia di Saugo
L’area colpita ha un’importante valenza sociale e storica, ma oggi Saugo descrive un panorama desolante. Il tratto fa parte della sentieristica dell’Eco Museo delle Piane e ospita un antico lavatoio, simbolo di archeologia rurale. Tuttavia, questo monumento oggi appare deturpato dall’incuria e sommerso dalla spazzatura, nonostante la vicinanza di zone destinate al pascolo.
La richiesta di intervento alle amministrazioni da parte di Saugo
Nonostante le segnalazioni passate, la situazione sembra non essere cambiata nell’ultimo anno e Saugo chiede risposte chiare. Le amministrazioni di Azzate e Daverio hanno il compito di vigilare e mantenere la salubrità del territorio. Non basta incolpare l’inciviltà dei singoli; servono azioni concrete di pulizia e una manutenzione costante per restituire il sentiero alla comunità.
L’impatto ambientale dei rifiuti abbandonati
Molte persone non hanno piena cognizione della persistenza dei materiali nell’ambiente. Plastica, metalli e residui chimici possono contaminare il suolo in modo irreversibile. Se non rimossi tempestivamente, questi elementi entrano nella catena alimentare e danneggiano la fauna locale. La prevenzione resta l’unica arma efficace contro un inquinamento che non si può più ripristinare.
Un patrimonio da tutelare per il futuro
La ciclopedonale rappresenta un polmone verde per il tempo libero e lo svago. Vederla ridotta a una discarica diffusa è un colpo al cuore per chi vive il territorio. La tutela di questi spazi richiede una visione politica attenta e una collaborazione stretta tra enti locali e cittadini. È il momento di unire le forze per ridare dignità a un percorso che è parte dell’identità locale.
L’urgenza di una bonifica immediata
Le condizioni attuali richiedono un intervento che non può più essere rimandato. La salute del torrente e la bellezza del paesaggio dipendono dalla rapidità delle operazioni di rimozione dei rifiuti. Restituire decoro al lavatoio e sicurezza alla pista è un dovere verso l’ambiente e verso chi sceglie di camminare tra la natura della Martesana e del Varesotto.
Link al video della segnalazione:












