Cocquio, Centrella contro il 5G, divieto di sperimentare, installare e diffondere sul territorio

Cocquio, Centrella contro il 5G, divieto di sperimentare, installare e diffondere sul territorio

NON FINISCE MAI DI STUPIRE IL SINDACO CENTRELLA, le sue posizioni sono sempre ferme e decise, ed apripista come è avvenuto nella gestione del coronavirus.

Sul 5g i pareri sono discordanti come su tante tecnologie nuove per noi, anche in altre nazioni sono già al 6g! Nel suo caso, nel dubbio preferisce utilizzare delle precauzioni, anche se 

"Nessun rischio per la salute"afferma l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani)

Centrella prosegue imperterrito: 

ORDINANZA SINDACALE N° 13 DEL 18.05.2020 - DIVIETO DI SPERIMENTAZIONE E\O ISTALLAZIONE DEL 5G

Il Sindaco, con proprio provvedimento n. 13 in data odierna, ha disposto il divieto, in applicazione del principio di precauzione sancito e riconosciuto dall'Unione Europea, a chiunque di sperimentare, installare e diffondere sul territorio del Comune di Cocquio Trevisago impianti con tecnologia 5G in attesa di dati scientifici più aggiornati fra i quali la nuova classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G annunciata dall'International Agency for Research on Cancer e prendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, che evidenziano l'estrema pericolosità per la salute dell'uomo.

"Gentili concittadini,
da tempo si è acceso un dibattito a livello nazionale e internazionale sulla tecnologia cosiddetta 5G, ossia di quinta generazione, con prestazioni e velocità superiori a quelli della precedente tecnologia 4G. Questa nuova tecnologia si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici, e attualmente siamo in mancanza di riscontri da parte della comunità scientifica sulle potenziali ripercussioni del 5G sulla salute umana. Nel dubbio, e per prevenire qualsiasi rischio per la popolazione, la nostra Amministrazione ha deciso di impedire, al momento, qualsiasi tipo di sperimentazione sul territorio comunale, in attesa che gli organi competenti abbiano modo di valutare l’impatto dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici indotti da questa nuova tecnologia. Richiamando tra gli altri il “principio di precauzione” sancito dall’Unione Europea, spiegato nell’articolo 191 del trattato sul funzionamento dell’UE (in base al quale, se vi è la possibilità che una data politica o azione possa danneggiare il pubblico o l’ambiente, e se non c’è ancora consenso scientifico sulla questione, la politica o l’azione in questione non dovrebbe essere perseguita), ed essendo il Sindaco responsabile della salute dei propri cittadini, è stata emessa un’ordinanza che vieta di speriment