Lavoro a termine, in Italia il 33% dei contratti a termine dura un giorno

Lavoro a termine, in Italia il 33% dei contratti a termine dura 1 giorno e  tra il 2008 e il 2016 è diminuita l'occupazione giovanile e aumentata quella anziana Questo è il paese di Trilussa e l’affabulazione racconta che migliora la
 situazione occupazionale in Italia, che il paese è ritornato ai livelli pre-crisi, ma ad alzare i numeri sono i contratti a termine, anche se brevissimi, mentre crollano gli autonomi e i giovani stentano a inserirsi. ...

Lavoro a termine, in Italia il 33% dei contratti a termine dura 1 giorno e  tra il 2008 e il 2016 è diminuita l'occupazione giovanile e aumentata quella anziana

Questo è il paese di Trilussa e l’affabulazione racconta che migliora la  situazione occupazionale in Italia, che il paese è ritornato ai livelli pre-crisi, ma ad alzare i numeri sono i contratti a termine, anche se brevissimi, mentre crollano gli autonomi e i giovani stentano a inserirsi. Il primo primo rapporto sul mercato del lavoro frutto della collaborazione di ministero del Lavoro, , Inps, Inail e Anpal traccia un quadro che però non sembra descrivere correttamente la situazione attuale Secondo il rapporto nel primo semestre 2017 in Italia gli occupati erano circa 23 milioni, cifra vicina ai livelli pre crisi del 2008, ma in termini di ore lavorate abbiamo una diminuzione del 6%, grazie al calo della produzione e all’aumento dei contratti a termine. I contratti a tempo determinato nel 2017 hanno toccato il massimo dal 1992 e riguardano 2,7 milioni di lavoratori e prevalentemente nei settori agricoltura e servizi. Inoltre ci sono 500 mila lavoratori somministrati che lavorano con contratti brevi o brevissimi (in media 12 giorni, ma nel 58% dei casi per meno di 6 giorni e nel 33,4% per una sola giornata) Nel 2015 e 2016, grazie agli sgravi contributivi erano cresciute notevolmente le assunzioni a tempo indeterminato e in seguito sono aumentati i lavoratori più “maturi”. Tra il 2008 e il 2016 il tasso di occupazione è sceso di 10,4 punti per i lavoratori compresi tra i 15 e 34 anni, ed è aumentato di 16 punti per quelli tra i 55 e 64 anni e di 15 punti per quelli tra 65 e 69.  Ma nel grigio e buio panorama sembra ci sia qualche piccola luce, sia Poste Italiane che Amazon hanno infatti annunciato l’apertura di nuove posizioni. Le Poste hanno promosso una nuova campagna di selezione per assumere portalettere, nell’ambito del piano di assunzioni 2015-2020 e sono previsti contratti a tempo determinato per la stagione invernale del 2018 che riguardano diplomati e laureati anche privi di esperienza pregressa da inserire in numerose zone del territorio nazionale, da Nord a Sud. Amazon con l’apertura del nuovo polo logistico a Casirate D’Adda (Bergamo) annuncia 400 assunzioni di personale, in gran parte magazzinieri e addetti, ma non mancheranno anche altre figure professionali. Anche altre aziende come Accenture, che assumerà circa 2400 lavoratori, Fendi che a Ripoli in provincia di Firenze ne assumerà 350 e MotorK, azienda specializzata in marketing per l’industria automobilistica che è alla ricerca di 60 talenti digitali. Milano 13 dicembre 2017 Fabrizio Sbardella