IL FEDERALISMO FISCALE IN SALSA BUSTOCCA

IL FEDERALISMO FISCALE IN SALSA BUSTOCCA [caption id="attachment_28063" align="alignleft" width="500"] dav[/caption] Il gruppo consigliare di BUSTO AL CENTRO composto da Gian Luca Castiglioni, Michela Provisione e Andrea Castiglioni, presenta oggi una mozione per impegnare il Sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e la sua Giunta a favorire la conoscenza da parte della cittadinanza della possibilità di mantenere sul proprio territorio una parte delle proprie tasse sugger...

IL FEDERALISMO FISCALE IN SALSA BUSTOCCA [caption id="attachment_28063" align="alignleft" width="500"] dav[/caption] Il gruppo consigliare di BUSTO AL CENTRO composto da Gian Luca Castiglioni, Michela Provisione e Andrea Castiglioni, presenta oggi una mozione per impegnare il Sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli e la sua Giunta a favorire la conoscenza da parte della cittadinanza della possibilità di mantenere sul proprio territorio una parte delle proprie tasse suggerendo di esprimere scelte esplicite nella devoluzione del cinque per mille. Secondo BAC si potrebbe sollecitare la scelta di devolvere il 5 per mille ad enti ed associazioni del territorio oppure direttamente ai servizi sociali del comune di Busto Arsizio, evitando così che si lascino somme non soggette a scelta del contribuente che andrebbero a confluire nel mare melmoso dei fondi pubblici, invece che fermarsi sul territorio che le ha prodotte. Il gruppo di BAC chiede che Antonelli e la sua Giunta promuovano questa possibile scelta tramite una capillare campagna di informazione coinvolgendo anche quelle realtà interessate al raggiungimento di questo risultato e impegnando i professionisti ed i patronati che sono importantissimi protagonisti nelle attività legate alle dichiarazioni fiscali. “Noi vogliamo essere propositivi nel rapporto con la attuale amministrazione” ha dichiarato Gianfranco Bottini, l’anima di BAC. Gianluca Castiglioni ha spiegato dettagliatamente la mozione ed i possibili risultati che si potrebbero ottenere, poiché sulla base dei redditi dichiarati dai cittadini di Busto (dati 2014 forniti dalla Regione), che ammonterebbero a trecento milioni di euro, si potrebbe trattenere sul territorio un milione e mezzo. La mozione che teoricamente potrebbe portare nuove energie finanziarie al territorio (attualmente le più ottimistiche previsioni immaginano che non più del 25% del possibile si fermi a Busto) non prevede alcun capitolo di spesa, ma solo l’impegno da parte di tutti a diffondere il messaggio che ha una valenza trasversale. In qualche modo potrebbe essere assimilato a qualcosa che si avvicina a una sorta di “federalismo fiscale possibile”, attuabile semplicemente anche in questo paese ingessato e ostaggio delle burocrazie. Busto Arsizio 09 settembre 2016 Fabrizio Sbardella