Aggressione verbale al Sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli

Aggressione verbale al La Lega si schiera a supporto del primo cittadino. “Come collega sindaco esprimo tutta la mia solidarietà ad Emanuele Antonelli per quanto accaduto – dichiara Leonardo Tarantino, Sindaco di Samarate e candidato alla Camera nel collegio uninominale di Busto. Passi l'aver subito le invettive della signora Boldrini e dei media nazionali, che ignorano e non conoscono il significato delle tradizioni lombarde e bustocche. Non ha invece nessuna giusti...

Aggressione verbale al La Lega si schiera a supporto del primo cittadino. “Come collega sindaco esprimo tutta la mia solidarietà ad Emanuele Antonelli per quanto accaduto – dichiara Leonardo Tarantino, Sindaco di Samarate e candidato alla Camera nel collegio uninominale di Busto. Passi l'aver subito le invettive della signora Boldrini e dei media nazionali, che ignorano e non conoscono il significato delle tradizioni lombarde e bustocche. Non ha invece nessuna giustificazione l'aggressione avvenuta domenica da parte di chi vive a Busto e ha perfettamente coscienza del significato goliardico della Gioeubia. Spazziamo via l'odio con un po' di sorrisi. Viva Busto e le sue tradizioni”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il vicesindaco di Busto, Isabella Tovaglieri, candidata alla Camera nel collegio plurinominale. “Finalmente viene fuori il vero volto del Pd bustocco – dichiara Isabella Tovaglieri -, tanto lesto e determinato nel bacchettare i Giovani Padani per aver “osato” fare satira goliardica contro la presidente della Camera Boldrini, quanto sgusciante e cauto nel condannare una militante del suo stesso partito che, con spirito assai poco goliardico, apostrofava il sindaco Antonelli in pieno centro cittadino richiamando al "caso" della Gioeubia. Non solo si minimizza, ma si arriva persino ad incolpare il sindaco di strumentalizzare la vicenda per prendere qualche voto in più (peccato che sia proprio il Pd il partito in caduta libera di consenso, non certo la coalizione di centrodestra che sostiene il sindaco Antonelli). I soliti due pesi e due misure a cui ci ha abituato il Partito Democratico: il clima d'odio e la violenza verbale sono tali sempre solo ed esclusivamente quando sono attribuibili alla parte politica avversa. Se l'episodio di domenica mattina fosse avvenuto a parti invertite, apriti cielo! A titolo di merito dei consiglieri del Pd va detto che sono allievi modello del loro maestro e leader Matteo Renzi, che denuncia le "fake news" pur essendo campione nel tentare di "spacciare" palesi fregnacce sui successi del suo governo”. Infine, Gianpiero Reguzzoni, Consigliere regionale uscente e ricandidato per la Lega: “Un'ulteriore dimostrazione che chi predica la tolleranza e l'accoglienza, nei fatti poi non è così. Lo avevano già ampiamente dimostrato quando, all'arrivo di Renzi in città, una povera signora che aveva osato esprimere il proprio dissenso venne insultata pesantemente dai militanti del Pd. Oggi è toccato al primo cittadino. Sinceramente mi chiedo cosa ci sia dietro alla finta pacatezza dei suoi esponenti radical chic, in linea con il loro candidato alla Regione. Di certo questi atteggiamenti dimostrano povertà di idee e paura, perché si sono accorti che i cittadini comuni non credono più alle favole raccontate dal loro segretario di partito”.