10 febbraio, mostra per la Giornata del Ricordo sulle vittime delle Foibe

10 febbraio. Come stabilito dalla legge 32 del 30 marzo 2004, il 10 febbraio ricorre il Giorno del Ricordo con l’obiettivo di conservare la memoria delle e del tragico epilogo di quell’orrore, l’esodo, che vide Istriani, Fiumani e Dalmati obbligati a lasciare le loro terre.     Anche quest’anno, l’ Amministrazione Comunale celebra questa giornata con una serie di iniziative, organizzate in collaborazione con il Comitato Provinciale dell’A.N.V.G.D...

10 febbraio. Come stabilito dalla legge 32 del 30 marzo 2004, il 10 febbraio ricorre il Giorno del Ricordo con l’obiettivo di conservare la memoria delle e del tragico epilogo di quell’orrore, l’esodo, che vide Istriani, Fiumani e Dalmati obbligati a lasciare le loro terre.     Anche quest’anno, l’ Amministrazione Comunale celebra questa giornata con una serie di iniziative, organizzate in collaborazione con il Comitato Provinciale dell’A.N.V.G.D. (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), la Parrocchia SS. Apostoli Pietro e6 Paolo di Borsano, quartiere che a suo tempo accolse un folto gruppo di sfollati giuliani e dalmati e nel quale è ancora viva la memoria della tragedia subita.   Questo il programma: venerdì 9 febbraio alle ore 12.00 presso il Porticato del Palazzo Comunale si terrà l’inaugurazione della mostra “Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente-L'esilio dei Giuliano Dalmati alla fine del secondo Conflitto Mondiale” a cura di Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e Coordinamento Adriatico.   Protagonista della mostra la vicenda del Confine Orientale e dei 350.000 italiani che hanno lasciato le proprie abitazioni e le proprie terre per rimanere italiani.   Lungo quell’invisibile linea di demarcazione la Seconda Guerra Mondiale non terminò dopo il 25 aprile 1945, ma proseguì cambiando volto e attori e costringendo migliaia di persone, colpevoli solo di essere italiani, ad abbandonare case, botteghe, barche e la loro intera storia con poche e misere cose messe assieme all’ultimo momento lasciandosi alle spalle un pezzo importante della loro vita e dei loro ricordi.   Ma la storia, per fortuna, grazie anche all’impegno e all’ostinazione di chi è sopravvissuto, non si è conclusa come volevano le mappe e gli uomini. E tutti noi oggi abbiamo non solo l’imperativo di ricordare, ma anche quello di raccontare l’esperienza brutale vissuta da quel territorio e dalla sua gente.   La mostra è visitabile dal 10 al 19 febbraio negli orari di apertura del Palazzo con le guide del servizio di Didattica sono a disposizione per visite guidate secondo il seguente calendario: Da lunedì 12 febbraio a venerdì 16 febbraio (mattina): visite guidate rivolte alle classi interessate delle Scuole Secondarie di primo e di secondo grado o ai gruppi che faranno richiesta su prenotazione, scrivendo una mail a didattica@comune.bustoarsizio.va.it (tel. 0331 390242 per informazioni) sabato 17 febbraio ore 11.00: visita guidata per il pubblico libero.   Nella mattinata di sabato 10 febbraio si terrà la cerimonia ufficiale presso l’aula magna dell’Università dell’Insubria di Varese che vedrà protagonisti Mauro Della Porta Raffo che intervisterà lo scrittore Donato Mutarelli.   Alle ore 15.30 sarà celebrata una santa messa nella chiesa di Borsano, al termine della quale si svolgerà un momento di riflessione davanti al monumento dedicato a San Biagio che si trova nella piazzetta intitolata a don Emerico Ceci, sacerdote, educatore, storico di origini istriane che si prodigò per gli sfollati a Borsano.   Anche la Biblioteca Comunale partecipa alle celebrazioni: per l’occasione è stata allestita un’esposizione di volumi tratti dalla bibliografia sul Giorno del Ricordo, che testimoniano quanto accaduto alle popolazioni che vivevano nelle terre della Venezia Giulia, della Dalmazia e dell’Istria durante e subito dopo la seconda guerra mondiale.   L’esposizione inizierà il giorno 8 febbraio e continuerà sino al 10 febbraio con gli orari di apertura al pubblico della biblioteca: da lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.45; sabato dalle ore 9.00 alle ore 17.45.