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La Provincia di Varese rientra dal deficit e vende lo scalo di Sacconago a Trenord

Il bilancio della Provincia di Varese non naviga in buone acque da tempo.

A fine anno 2018 è avvenuta la cessione dello scalo intermodale di Busto (Sacconago) alle Ferrovie Nord per risanare il bilancio.
Invece di continuare ad incassare un piccolo obolo, la Provincia che aveva messo in cantiere la partita con l’ex presidente Vincenzi, ha chiuso la vendita incassando 4,35 milioni, anche se era costata 10 milioni nel 2008

Lo scalo di Sacconago, poco utilizzato avrebbe dovuto servire a togliere traffico dalle auto per spostarlo sulle ferrovie.

In realtà è stato utilizzato nel 2012 per le panda prodotte a Pomigliano d’Arco, dalla Cargolog, ( l’area è usata da Hupac su affitto di Trenord ) che scaricava le auto dalle bisarche arrivate dalla Polonia per essere distribuite su Lombardia,Veneto e Piemonte.

Dal 2015 lo scalo è usato per parcheggiare i semirimorchi ma sopratutto come area di scambio camion-ferrovie. E’il più grande scalo di trasbordo per il traffico combinato sulla direttrice nord-sud Europa attraverso la Svizzera, fu costruito nel 1992 a Busto Arsizio grazie a crediti agevolati concessi dalla Confederazione Elvetica e per volontà dell’allora sindaco Gian Pietro Rossi per sostituire quello adiacente alla Stazione di Busto Arsizio.

In conclusione la  segretario generale Mariangela Danzì, seguirà ancora per poco l’iter della cessione per essere poi sostituita sembrerebbe da
Antonella Guarino, l’attuale segretario generale di Busto Arsizio.

 

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