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Associazione Nazionale di Categoria N.c.c.

                                            Illustrissimi Vice Presidenti del Consiglio dei Ministri

Chi Vi scrive è il referente regionale di un’importante Associazione Nazionale di Categoria N.c.c. (Noleggio con Conducente) che sta coordinando un’imminente Assemblea Nazionale a Milano indetta per il 23/11/18 ore 19 c/o Hotel Double Tree Via Ludovico di Breme, 77. Sò che è troppo auspicare la Vs. diretta presenza.

Pertanto Vi invito a delegare un fidato referente che ascolti e riferisca i problemi e la rabbia della categoria.
In primis, su tutti, il rischio di mancata proroga del 29 1 quater, che stravolge completamente la L. Q. 21/92 che regola i servizi pubblici di trasporto non di linea (Taxi e N.c.c.) introducendo aberrazioni inaudite.

Ci è noto che in campagna elettorale entrambe le vostre formazioni politiche han speso parole e promesse nei confronti dei tassisti, ascoltandoli e recependo unicamente le istanze provenienti da quella categoria. Adesso è tempo che sentiate la controparte sulle ignobili prescrizioni imposte solo ai N.c.c. e non ai Taxi.

Non so quanto siate al corrente dei problemi della categoria N.c.c., esposti da ns. rappresentanti il 9/11/18 nelle sedi istituzionali opportune (M.i.t.) e in più assemblee di base a cui han partecipato Vs. parlamentari, quindi ho fatto lo sforzo di riassumere nelle quattro seguenti righe le ricadute concrete di assurde norme.

Il 29 1 quater obbliga ogni N.c.c. a parcheggiare solo in una rimessa, ad aprire una sede in ogni Comune che ha rilasciato l’autorizzazione, a procedure di accesso “inverosimili” alle attuali 300 Z.T.L. di 8.000 Comuni, a prendere prenotazioni solo in una rimessa, a compilare assurdi foglio servizio cartacei con dati sensibili, etc.

HO LASCIATO A PARTE LA PIU’ BECERA: A RIENTRARE IN RIMESSA ALLA FINE DI OGNI SINGOLO SERVIZIO.

Certamente non è Vs. responsabilità tale situazione, ereditata da governi di più legislature, ma purtroppo qualcuno dovrà prendersi prima o poi la responsabilità di spegnere un cerino che scotta ogni giorno di più. Vi siete definiti il governo del cambiamento. Auspichiamo vivamente che lo siate, in meglio e non in peggio.

Avete lavorato per risolvere i problemi di Alitalia, circa 2000 persone, quelli di Ilva, circa 4000 persone, ora dovete trovare solo un po’ del Vs. tempo (nemmeno risorse economiche che aggravano il debito pubblico) per occuparvi del rischio chiusura di 40.000 imprese, 80.000 lavoratori a casa, 200.000 bocche da sfamare.

ORA E’ ARRIVATO IL NS. TURNO. SERVE UNA PROROGA PER PRODURRE INSIEME UNA GIUSTA RIFORMA.

Con il rispetto che si deve a due alte cariche istituzionali Vi auguro di fare il meglio per il bene del Paese.

 

Milano, 22 Novembre 2018                                                                       Verotta Rag. Ferdinando