I SINDACI CACCIATORI DI TAGLIE

I SINDACI CACCIATORI DI TAGLIE Nel corso degli anni lo stato padrone, nonostante i cambi di guardia al governo del paese, ha sempre più aumentato la taglia per i Sindaci cacciatori di evasori partendo dall’originale trenta per cento, poi trentatré nel 2010, cinquanta nel 2011 fino al cento per cento dal 2012 al 2017. Almeno da questo punto di vista vi è stata totale continuità tra le destre e le sinistre nel considerare i cittadini come criminali evasori da stanare a tutti i costi, costi quel...

I SINDACI CACCIATORI DI TAGLIE Nel corso degli anni lo stato padrone, nonostante i cambi di guardia al governo del paese, ha sempre più aumentato la taglia per i Sindaci cacciatori di evasori partendo dall’originale trenta per cento, poi trentatré nel 2010, cinquanta nel 2011 fino al cento per cento dal 2012 al 2017. Almeno da questo punto di vista vi è stata totale continuità tra le destre e le sinistre nel considerare i cittadini come criminali evasori da stanare a tutti i costi, costi quel che costi. Il fantasioso Decreto Legge 203 del trenta settembre 2005 partorito dalle fertili menti del ministro dell’economia Giulio Tremonti (professore pavese ossessionato dall’evasione fiscale) e del suo mentore Silvio Berlusconi (accusato di evasione fiscale) introduceva la figura dei Comuni e dei loro apparati trasformati in delatori che avrebbero dovuto dar luogo ad azioni di contrasto dell’evasione fiscale fornendo alla Guardia di Finanza “segnalazioni qualificate” (??) e maturando, in questo modo, il diritto ad una specie di taglia che oggi corrisponde al 100% degli importi recuperati. Soltanto cinquecentocinquanta comuni su ottomila hanno aderito a questa lotta fratricida e quasi tutti nel nord del paese, al contrario nel mezzogiorno l’attività di “intelligence” è praticamente nulla e, mentre il numero delle azioni di controllo è progressivamente diminuito, negli anni, l’importo dei premi è aumentato solo grazie all’aumento delle percentuali attribuite ai comuni. I sindaci più zelanti sono stati quelli della Lombardia e dell’Emilia Romagna aggiudicandosi quasi i due terzi dell’intera operazione. L’oggetto delle segnalazioni riguarda prevalentemente l’area del commercio e professioni, le proprietà edilizie e il patrimonio immobiliare, residenze fittizie all’estero e la disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva. Fortunatamente in questo martoriato paese ci sono ancora amministratori di buon senso sempre più diffusi nei rami bassi dell’amministrazione e la maggior parte dei sindaci non si è attivata nel seguire la visione apocalittica del “cittadino evasore criminale” immaginata dal professore pavese, ma adottata poi da tutti i governi fino ad oggi per poter recuperare in qualunque modo la “grana” necessaria a far fronte alle “prebende”, ai “diritti acquisiti”, ai “rimborsi vari” e a tutte le altre amenità che, nonostante le alternanze si sono sempre più sviluppate e consolidate. (fonte dati CGIA di Mestre) Gallarate 10 settembre 2016 Fabrizio Sbardella