Punti nascita, la Lega raccoglie firme

PUNTI NASCITA. LEGA AVVIA RACCOLTA FIRMA DEI SINDACI PER SOSTENERE AZIONE REGIONE LOMBARDIA PER DEROGA PER SALVARE I PUNTI NASCITA. "La Lega Nord, in accordo con il Governatore Maroni, ha avviato attraverso i suoi sindaci una raccolta firma degli amministratori locali per sostenere l'azione della Regione Lombardia di richiesta di revoca del provvedimento del Governo per la chiusura dei punti nascita aventi meno di 500 parti l'anno, alla luce dell'apertura fatta ieri a riguardo dal ministro de...

PUNTI NASCITA. LEGA AVVIA RACCOLTA FIRMA DEI SINDACI PER SOSTENERE AZIONE REGIONE LOMBARDIA PER DEROGA PER SALVARE I PUNTI NASCITA. "La Lega Nord, in accordo con il Governatore Maroni, ha avviato attraverso i suoi sindaci una raccolta firma degli amministratori locali per sostenere l'azione della Regione Lombardia di richiesta di revoca del provvedimento del Governo per la chiusura dei punti nascita aventi meno di 500 parti l'anno, alla luce dell'apertura fatta ieri a riguardo dal ministro della Salute circa una possibile deroga per la Lombardia. La decisione del Governo di chiudere i punti nascita rappresenta l'ennesima ingerenza dello Stato, attraverso decisioni calate dall'alto, che non tengono conto delle esigenze e delle specificità dei singole aree territoriali. Come Lega ci siamo immediatamente attivati, per difendere un'esigenza, quella dei punti nascita più piccoli, avvertita dai nostri territori e dai nostri cittadini e per far sentire, attraverso questa raccolta firme degli amministratori locali, la voce del territorio lombardo che vogliamo arrivi al ministro Lorenzin, per farle fare marcia indietro su una decisione sbagliata e per convincerla a concedere una deroga alla Regione Lombardia per poter mettere in sicurezza, con proprie risorse, questi punti nascita, e scongiurarne la chiusura. È paradossale che l'unica Regione in Italia a non avere un euro di deficit nel proprio bilancio sanitario sia trattata come le altre Regioni e non possa, con risorse proprie, intervenire sulle proprie strutture ospedaliere per garantire le risposte alle specifiche esigenze dei suoi territori".   On. Paolo Grimoldi