A proposito del 4 novembre...

sabato 12 novembre 2016 A proposito del 4 novembre... A cura di Libero Pensiero Prendiamo spunto dall’articolo che riporta nel dettaglio la mozione presentata dal nostro gruppo e da tutti i gruppi di minoranza in consiglio comunale contro l’abolizione unilaterale da parte dell’amministrazione comunale della messa del 4 novembre in onore dei caduti, per qualche riflessione. Abbiamo posto al consiglio comunale due semplici richieste: Che dal prossimo anno la celebrazione della messa in occasion...

sabato 12 novembre 2016 A proposito del 4 novembre... A cura di Libero Pensiero Prendiamo spunto dall’articolo che riporta nel dettaglio la mozione presentata dal nostro gruppo e da tutti i gruppi di minoranza in consiglio comunale contro l’abolizione unilaterale da parte dell’amministrazione comunale della messa del 4 novembre in onore dei caduti, per qualche riflessione. Abbiamo posto al consiglio comunale due semplici richieste: Che dal prossimo anno la celebrazione della messa in occasione del 4 novembre venga normalmente ripristinata, nel rispetto della tradizione e della comunità cristiana besnatese. Pensiamo che la decisione presa dall’amministrazione comunale con l’abolizione della messa, dimostri un’assoluta mancanza di buon senso e di coraggio. E’ mancato il buon senso per capire l’importanza del rispetto delle tradizioni, soprattutto in un piccolo paese legato a certe consuetudini. E’ mancato il coraggio di cambiare e rendere veramente laica una cerimonia che, in quanto istituzionale, non dovrebbe prevedere alcuna manifestazione religiosa. Invece, piuttosto ipocritamente, si è abolita la messa ma si è invitato il prete a benedire le corone. Che qualora l’amministrazione comunale debba assumere atti o iniziative che possano ledere la sensibilità cristiana della nostra comunità, sia informato preventivamente il consiglio comunale anche con l'assunzione di specifici atti di indirizzo politico amministrativo. Di fatto le decisioni che riguardano le attività messe in atto dall’amministrazione sul territorio devono essere condivise con il consiglio comunale, che è l’organo supremo di consultazione e indirizzo, in rappresentanza di tutti i cittadini. Ci preme infatti ricordare l’art. 14 dello statuto comunale precisa che “Sono Organi Istituzionali del Comune: il Consiglio, la Giunta ed il Sindaco” e non viceversa. Anche se l’amministrazione giustifica la “scelta ibrida” (benedizione, senza messa), fatta il 4 novembre, in funzione della necessità di far presenziare i bambini delle scuole, voci di corridoio, che si sa nelle piccole comunità raramente sbagliano, sembrano svelare le vere motivazioni della scelta. Sono quelle comuni a tante scelte scellerate fatte nell’Italia di oggi: la volontà di non offendere una piccola comunità (quella musulmana) forse poco interessata alla questione. Una scelta grave quella del sindaco. Perché nega un diritto a gran parte dei cittadini per riconoscerne un altro ad una minoranza. Inoltre, come riportato nell’articolo della prealpina e nell’intervista alla dirigente scolastica, questa decisione è stata presa su indicazione del consiglio di istituto. Prendiamo atto che questa amministrazione e il sindaco considerano le indicazioni della scuola un indirizzo al governo del paese, al di sopra delle prerogative di legge del consiglio comunale. Al sindaco vogliamo suggerire di modificare atteggiamento ed essere più conciliante. La fiducia dei cittadini è importante per il buon governo del paese e questo scivolone ha minato la fiducia di tanti besnatesi verso questa amministrazione. Ai consiglieri di maggioranza che manifestano in pubblico un comportamento chiediamo che lo stesso venga coerentemente confermato nel prossimo consiglio con votazione palese.