PGT di SOMMA LOMBARDO, proposte di Jimmy Pasin

PGT di SOMMA LOMBARDO. LE MIE PROPOSTE IN 5 PUNTI PER LA VARIANTE PARZIALE AL PGT PROPOSTE E SUGGERIMENTI PER VARIANTE PARZIALE PGT 2016 Il sottoscritto Girolam o Pasin, presenta le seguenti Proposte ai fini della definizione delle finalità della Variante Parziale del PGT: Visto l’elenco approvato con Delibera di Giunta del 22.07.2016, propone di dividere tali finalità in cinque parti. Queste potrebbero essere così suddivise: 1. proposta di formulazione di una variante specifica 2. proposte d...

PGT di SOMMA LOMBARDO. LE MIE PROPOSTE IN 5 PUNTI PER LA VARIANTE PARZIALE AL PGT PROPOSTE E SUGGERIMENTI PER VARIANTE PARZIALE PGT 2016 Il sottoscritto Girolam o Pasin, presenta le seguenti Proposte ai fini della definizione delle finalità della Variante Parziale del PGT: Visto l’elenco approvato con Delibera di Giunta del 22.07.2016, propone di dividere tali finalità in cinque parti. Queste potrebbero essere così suddivise: 1. proposta di formulazione di una variante specifica 2. proposte di stralcio ed attuazione di specifici percorsi 3. proposte di chiarimento indirizzo prima di procedere con la variante e di attuare un provvedimento specifico 4. proposta di inserimento di nuove finalità 5. proposte di analisi 1. PROPOSTA DI FORMULAZIONE DI UNA VARIANTE SPECIFICA 1.1. VOLANDIA Per bocca della stessa Amministrazione, durante un dibattito pubblico, si dice che la Variante che contiene la proposta di ampliamento di Volandia, rischia di avere tempi lunghi in quanto gli attori di quella proposta sono diversi (Volandia, Finmeccanica-Leonardo, SEA, Ferrovie nord, Regione Lombardia, Comune di Somma, Provincia di Varese) e le modalità per arrivare alla definizione di questo progetto che sono decisamente complesse. Credo che questo caso avrebbe potuto essere trattato con la logica di un nuovo PII o forse, con la logica di un intervento di opera pubblica, visto che si tratta di un museo, cioè un servizio pubblico. Si dovrebbero comunque valutare con attenzione tali proposte in quanto, qualunque sia la finalità, i terreni saranno destinati ad essere ovviamente cementificati, poiché, anche se non venissero proposte nuove costruzioni, l’uso che se ne vorrà fare (si parla di esposizione all’aperto di grandi aeromobili), dovrà necessariamente prevedere parti di pavimentazioni in cemento o altro. Resta anche da capire quale sarà il vantaggio per la Comunità di Somma Lombardo. Sarebbe anche interessante evitare di “appesantire” tale proposta con convinzioni alquanto difficili da sostenere: dire che quanto previsto possa diventare la porta del nostro territorio nei confronti dei frequentatori dell’aeroporto, per chi ha avuto modo nella sua vita di frequentare qualche aeroporto di medie/grandi dimensioni, sa che non può trattarsi che di una “esagerazione”. I visitatori di un museo come Volandia, non arrivano certo dai viaggiatori di Malpensa (se non in minima parte) che, sia in partenza che in arrivo, sono in tutt’altre faccende affaccendati. Sicuramente è invece più efficace la sua accessibilità e frequentazione dalle strade e dalla ferrovia. La qual cosa imporrebbe uno studio sulla mobilità e sul traffico indotto da un aumento dei visitatori alla struttura. ? 2. PROPOSTE DI STRALCIO ED ATTUAZIONE DI SPECIFICI PERCORSI 2.1. CASE NUOVE Per Case Nuove, è già in atto il Piano d’Inquadramento d’Ambito, approvato dalla passata Amministrazione il 12 giugno 2015, che già permette di agire nel senso della proposta presentata dalla Giunta, senza dover necessariamente rifare una variante. La proposta è quindi quella di agire attraverso il Piano già esistente attraverso una sua attuazione con politiche più vicine alle logiche di questa Amministrazione. Questo eviterebbe di posticipare di almeno un paio d’anni la definizione della soluzione di questa frazione, non dovendo attendere i tempi per una nuova approvazione della variante che qui si propone: gli indirizzi del Piano approvato lo scorso anno su case nuove, sicuramente permettono una flessibilità nelle modalità di intervento utili ad una sua migliore attuazione. 2.2. TANGENZIALE Anche in questo caso, non è assolutamente necessario aprire una nuova variante. Nelle premesse della precedente variante non adottata dalla passata Amministrazione, c’era l’obbligo, da Parte dell’Amministrazione Comunale, di proporre una ipotesi definitiva tra quelle presenti sul Piano, tenuto presente che tutte e tre hanno avuto una sostanziale approvazione anche attraverso il percorso VAS del PGT vigente o del Piano territoriale di Coordinamento della Provincia. Scaduti i termini (forse si poteva fare qualcosa lo scorso anno), a questo punto, un progetto del genere andrebbe portato al livello di una progettazione di massima da far approvare in conferenza di servizi ai vari enti concludendolo con una VIA, e poi, in quanto opera pubblica, andrebbe inserito “automaticamente” all’interno del PGT. Si eviterebbe in questo modo di confondere i diversi livelli di interesse dei vari punti che si vogliono affrontare con questa variante, lasciando una strada del tutto unica per questo progetto, che eviterebbe tempistiche di approvazione del tutto diverse tra i vari elementi delle proposte dell’Amministrazione. I tempi di una tale procedura sono sicuramente molto più brevi e permetterebbero di vincolare al più presto le aree interessate dal progetto che, seppur in zone all’interno del Parco del Ticino, quindi sufficientemente vincolate, permettono però comunque l’insediamento di attività agricole che potrebbero essere oggetto di “esproprio” o di “cessioni bonarie”. Attendere l’approvazione di una variante legata ai tempi di “Volandia” diventerebbe rischioso, visto che studi di fattibilità e progetti di massima sono già stati approvati rispetto alle diverse soluzioni presentate. 2.3. VIA GIUSTI Anche e soprattutto in questo caso non è assolutamente necessaria nessuna variante di Piano, in quanto, essendo un’opera pubblica, nel momento dell’approvazione di un suo progetto di sistemazione, questo entrerebbe direttamente in funzione all’interno del PGT. Inutile dunque frenare questa opera, lasciandola “preda” di tempistiche che riguardano altri interventi che la proposta di variante propone rispetto al PGT vigente. 2.4. MAPPE ENAC Anche qui non era necessario aprire una nuova variante: si tratta di un atto dovuto, l’inserimento dei vincoli previsti da un ente sovraordinato. Una operazione che normalmente viene fatta dagli Uffici Tecnici dello stesso Comune, senza dover incaricare nessun consulente esterno. 3. PROPOSTE DI CHIARIMENTO INDIRIZZO PRIMA DI PROCEDERE CON LA VARIANTE ED IN SEGUITO DI ATTUARE UN PROVVEDIMENTO SPECIFICO 3.1. PEREQUAZIONE Difficile dare suggerimenti o fare proposte in tal senso poiché non risulta chiara la politica che l’amministrazione vuole percorrere su questo tema. Sarebbe stato interessante indicare il fine al quale questa proposta vuole indirizzarsi, poiché il tema della perequazione è sì, da considerare, ma varrebbe la pena capire in quale direzione. In questo caso si sarebbe potuto far fronte a queste ipotesi, respingendo od accogliendo le osservazioni già presentate per la variante non portata in adozione dalla scorsa Amministrazione. Se l’introduzione di questo punto vuole riferirsi, come è parso capire nell’assemblea pubblica, ad una semplificazione della normativa per arrivare alla realizzabilità di alcuni Piani Attuativi presenti nel PGT vigente, dovremmo ricordare due elementi. Il primo riguarda la questione del consumo di suolo: la L.R. n. 31 del 28.11.2014 impedirà l’edificazione di tali aree se non fossero presentati dei progetti di attuazione entro la fine di maggio 2017. Se vogliamo perseguire la politica del “non consumo di suolo”, dovremmo decidere di evitare la “facilitazione” all’esecuzione di questi Piani, se invece volessimo decidere di attuarli, inserire queste normative di “facilitazione” all’interno di una variante i cui tempi di approvazione supererebbero certamente la data del 30 maggio 2017 sarebbe del tutto inutile. Una illusione nei confronti degli operatori che quei piani vorrebbero attuare. Anche in questo caso la mia proposta è quella di capire esattamente quali ambiti si vogliono effettivamente attuare perché ritenuti coerenti con le esigenze della città e formulare una specifica variante di piano atta a semplificarne la realizzabilità, da chiudersi in tempi brevissimi. 3.2. AZZONAMENTI PIANO DELLE REGOLE E COMPLETAMENTI Anche in questo caso, sarebbe interessante capire il senso di questa proposta e quale indirizzo si vuole dare: probabilmente esiste un problema di aggiornamento, di semplificazione ma credo si debba sempre perseguire un indirizzo purtroppo qui non chiarito. Il rischio è di una apertura a tutte le ipotesi, dalla più restrittiva fino alla più speculativa, in ogni caso varrebbe la pena capire sulla base di quali analisi, è stata fatta questa proposta. Anche qui si sarebbe potuto far fronte a queste ipotesi, respingendo od accogliendo le osservazioni già presentate al PGT mai adottato dalla scorsa Amministrazione o che avrebbero potuto essere presentate dopo l’adozione. ??? 4. PROPOSTA DI INSERIMENTO DI NUOVE FINALITÀ 4.1. PERIMETRO IC Non sembra più essere nella volontà dell’Amministrazione la possibilità di modificare il perimetro IC, cioè il confine del Parco del Ticino sul nostro territorio. Naturalmente tutto nasce dalla volontà di non espandere tale perimetro su quei 240.000 mq di boschi su via Giusti, tanto criticati durante la passata Amministrazione: sarebbe però interessante invece “cedere” al Parco del Ticino le zone delle “paludi di Arsago” a confine con quel Comune a Nord della Città (così come erano previste dalla variante al PGT non adottata dalla scorsa Amministrazione), per rendere tutta quell’area omogenea territorialmente con il Parco del Ticino e toglierla DEFINITIVAMENTE alle mire espansionistiche che potrebbero sempre arrivare in futuro. 4.2. PIANO DEL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE All’inizio del mandato di questa Amministrazione, sembrava avviarsi finalmente la sua possibile realizzabilità: sarebbe interessante inserire, all’interno della normativa del PGT, alcuni elementi che facilitino l’eliminazione delle barriere architettoniche nella nostra città, quali un nuovo regolamento per la progettazione degli spazi pubblici o privati (incentivando questi ultimi ad attivarsi a rendere “accessibili” i propri immobili, soprattutto quelli ad uso pubblico, anche quando le normative regionali o nazionali, permetterebbero loro di non eseguire tale verifica o di attuare solo i criteri di “visitabilità” o “adattabilità”). 4.3. PIANO DELLA MOBILITÁ Si è sempre detto che dovrebbe essere un elemento indispensabile per capire lo sviluppo della nostra città: in particolare se vogliamo spingere per la modifica di via Giusti che evidentemente inciderà con la viabilità della nostra comunità, ma non solo. Immaginiamo infatti che questo piano dovrebbe interessarsi della mobilità debole, del piano dei parcheggi e di altre questioni che eviterebbero, in futuro, i soliti interventi “sperimentali” che, per altro, nel recente passato, non hanno nemmeno avuto un serio confronto con la cittadinanza, basato su studi scientifici. ? 5. PROPOSTE DI ANALISI 5.1. SVILUPPO DI MALPENSA I progetti che in questa fase vengono presentati da SEA sui possibili sviluppi aeroportuali incidono e incideranno sulla nostra città, a partire da Case Nuove, ma anche nel capoluogo, sulla viabilità e sulle funzioni da insediare. Sarebbe dunque indispensabile inserire nelle analisi di una possibile variante di PGT, quali sono i progetti di SEA sullo sviluppo dell’aeroporto e quali altre infrastrutture (vedi ferrovie) incideranno sul sistema del traffico ed ambientale del nostro territorio. Credo si debbano pure porre, proprio attraverso il PGT (che è lo specifico strumento di visione politica dello sviluppo del proprio territorio), paletti ben precisi ai progetti di queste società che incidono massicciamente sul nostro territorio, tenendo conto delle loro capacità di produrre ricchezza, ma anche della loro indiscutibile capacità di creare problemi alla vita delle persone che abitano in queste aree. 5.2. INDIRIZZO Serve meglio chiarire quale è la visione del futuro della nostra Città che questa Amministrazione vuole proporre, con le proprie varianti di PGT, ai cittadini di Somma Lombardo. Un disegno generale che faccia comprendere entro quali limiti ci si sta muovendo o ci si vuole muovere.