NON È UN BUON NATALE PER ALFA

NON È UN BUON NATALE PER ALFA NON È UN BUON NATALE PER ALFA [caption id="attachment_33479" align="alignleft" width="300"] Varese Press[/caption] Continuano i problemi per Alfa (l’azienda che gestisce il servizio idrico di una parte consistente dei comuni della provincia di Varese): il Consiglio di Amministrazione dell'Azienda Speciale Ufficio d'Ambito (ATO) della provincia di Varese con la delibera del Consiglio di Amministrazione 45 del 3/10/2016 protocollo 4288 del 4/10/2016 (Pubblicata al...

NON È UN BUON NATALE PER ALFA NON È UN BUON NATALE PER ALFA [caption id="attachment_33479" align="alignleft" width="300"] Varese Press[/caption] Continuano i problemi per Alfa (l’azienda che gestisce il servizio idrico di una parte consistente dei comuni della provincia di Varese): il Consiglio di Amministrazione dell'Azienda Speciale Ufficio d'Ambito (ATO) della provincia di Varese con la delibera del Consiglio di Amministrazione 45 del 3/10/2016 protocollo 4288 del 4/10/2016 (Pubblicata all’Albo Pretorio della Provincia di Varese il 24/10/2016) delibera di prendere atto che Alfa non ha posto in essere gli adempimenti previsti nel contratto di servizio ed in particolare: -non ha attivato la completa operatività gestionale di Alfa con la progressiva acquisizione dei beni e del personale delle gestioni esistenti previa sottoscrizione dei contratti di servizio provvisori con gli stessi gestori esistenti -non ha provveduto alla realizzazione degli investimenti ed al miglioramento e aggiornamento della qualità del servizio -non ha strutturato il controllo di gestione all'interno di Alfa e il controllo di Alfa sulla gestione delle reti -non ha adottato atti finalizzati alla definizione del controllo funzionale e gestionale parte del ufficio d'ambito su Alfa -non ha provveduto al pagamento del costo di funzionamento dell'Ufficio d'ambito -non ha prestato la fideiussione -non ha sottoscritto le polizze assicurative -non ha provveduto agli adempimenti vari in tema di autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura. Nella stessa giornata la terza sezione del TAR di Milano su chiesta di ASPEM spa (partecipata al 90% da A2A), con sentenza n.1781 del tre ottobre 2016 annullava in via cautelativa tutti i processi che avevano portato alla formazione di ALFA S.r.l. e ne sospendeva momentaneamente l’attività in attesa della sentenza del Consiglio di Stato. Nel frattempo si avvicinano anche due appuntamenti fondamentali. Il primo è il 31/12/2016 data in cui l’attuale affitto di ramo d’azienda, su cui si basa l’attività di Alfa, deve essere trasformato in acquisto delle reti gestite. Questa scadenza potrebbe essere prorogata anche perché l’esborso previsto per l’acquisto delle reti si aggira intorno a otto milioni di euro e ancora non è ben chiaro dove si troveranno le risorse. Il secondo è il 19 gennaio 2017 quando il Consiglio di Stato avvierà il procedimento sul ricorso contro la sentenza del TAR di Milano che aveva reso nulli tutti gli atti relativi ad Alfa ed alla procedura per la gestione idrica, di fatto cancellandola. In tale sede ci sarà anche la decisione se confermare o meno la sospensiva della sentenza del TAR che attualmente consente solamente la gestione ordinaria della azienda Nonostante l’indizione delle elezioni interne per la rappresentanza sindacale, la cui mancanza aveva sollevato malumori, abbia in parte ridotto le tensioni, la situazione del personale rimane molto confusa e il tutto è subordinato alla conferma della sospensiva da parte del Consiglio di Stato; in caso contrario la azienda sarebbe bloccata e impossibilitata anche a gestire l’ordinario quotidiano a partire dalla fatturazione per finire con il pagamento degli stipendi ai circa cento dipendenti. La gestione di questa vicenda da parte dei responsabili appare perlomeno confusa, anche se a monte ci saranno sicuramente obiettivi precisi, che per il momento non si evincono, e che si svilupperanno nel prossimo futuro (chi vivrà vedrà). Per il momento quello che appare è soltanto dilettantismo e la superficialità, senza che Il Comitato di indirizzo, vigilanza e controllo che è composto dal Presidente della Provincia e da dieci Sindaci e Assessori dei Comuni soci eletti dall’Assemblea, prenda una posizione decisa. Gallarate 04.12.2016 Fabrizio Sbardella