“Malpensa e vertiporti” , coi taxi volanti, la novità per muoversi
Malpensa e vertiporti: il futuro dei taxi volanti guarda al Ticino, ma Agno frena
Malpensa e vertiporti sono ormai al centro del dibattito sul futuro della mobilità aerea in Europa. Lo scalo lombardo, tra i più importanti d’Italia, sta infatti pianificando la realizzazione di 15 aree dedicate ai veicoli elettrici a decollo e atterraggio verticale, i cosiddetti eVTOL, noti anche come taxi volanti.
Il progetto di Malpensa e vertiporti apre scenari innovativi, ma solleva anche interrogativi e resistenze, soprattutto oltreconfine. In particolare, il Canton Ticino e l’aeroporto di Agno osservano con prudenza queste evoluzioni, preferendo per ora mantenere l’attuale modello operativo.
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Un progetto ambizioso per Malpensa
L’aeroporto di Milano Malpensa si prepara a diventare uno dei primi hub europei per la mobilità aerea urbana. Il piano prevede la realizzazione di 15 vertiporti, ovvero piattaforme dedicate all’atterraggio e al decollo di velivoli elettrici a decollo verticale.
Questi mezzi, silenziosi ed ecologici, sono progettati per collegare rapidamente centri urbani, aeroporti e aree strategiche, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza rispetto al trasporto su gomma.
L’obiettivo dichiarato è trasformare Malpensa in un punto di riferimento per la nuova aviazione sostenibile, anticipando una tendenza che nei prossimi anni potrebbe rivoluzionare il modo di spostarsi nelle aree metropolitane.
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Cosa sono i vertiporti e perché sono strategici
I vertiporti sono infrastrutture leggere, pensate per accogliere velivoli elettrici di nuova generazione. A differenza delle piste tradizionali, richiedono spazi più contenuti e possono essere installati anche in prossimità dei centri urbani.
Il loro ruolo sarà fondamentale per:
collegare rapidamente aeroporti e città
ridurre congestione stradale e inquinamento
favorire una mobilità più sostenibile
creare nuove opportunità economiche e occupazionali
Nel progetto Malpensa e vertiporti, queste strutture diventeranno nodi chiave di una rete intermodale che integra trasporto aereo, ferroviario e stradale.
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Lo sguardo verso il Ticino
Nonostante l’entusiasmo lombardo, il progetto incontra una certa cautela in Svizzera, in particolare nel Canton Ticino. L’aeroporto di Agno, principale scalo regionale, è stato indicato come possibile partner futuro per collegamenti transfrontalieri con i taxi volanti.
Tuttavia, la posizione delle autorità ticinesi è chiara: meglio continuare come oggi e rinviare ogni decisione a un momento successivo.
Secondo i rappresentanti locali, le priorità attuali restano la stabilità finanziaria dello scalo, il consolidamento delle rotte esistenti e una gestione prudente delle risorse.
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Perché Agno dice no, almeno per ora
Le ragioni del freno ticinese sono molteplici. In primo luogo, esistono dubbi sulla reale sostenibilità economica dei vertiporti nel breve periodo. Le tecnologie eVTOL sono ancora in fase di sviluppo e richiedono investimenti significativi.
In secondo luogo, vi sono preoccupazioni legate a:
sicurezza dei voli
regolamentazione dello spazio aereo
impatto acustico e ambientale
accettazione da parte della popolazione
Le autorità preferiscono quindi osservare l’evoluzione del progetto Malpensa e vertiporti prima di impegnarsi direttamente.
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Il contesto europeo della mobilità aerea urbana
Il progetto di Malpensa non è un caso isolato. In tutta Europa si moltiplicano le sperimentazioni legate alla mobilità aerea urbana.
Città come Parigi, Monaco, Barcellona e Londra stanno già testando prototipi di taxi volanti e studiando normative dedicate. L’Unione Europea, attraverso l’Agenzia per la Sicurezza Aerea (EASA), sta definendo standard comuni per certificazione, sicurezza e integrazione nello spazio aereo.
In questo scenario, Malpensa punta a giocare un ruolo di primo piano, anticipando una trasformazione che potrebbe diventare realtà commerciale entro il 2030.
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Opportunità economiche e sviluppo territoriale
Il progetto Malpensa e vertiporti non è solo tecnologico, ma anche economico. La creazione di una rete di vertiporti potrebbe generare:
nuovi posti di lavoro qualificati
attrazione di investimenti internazionali
sviluppo di startup nel settore aerospaziale
rafforzamento del ruolo di Milano come hub europeo
Per il territorio lombardo, si tratta di un’occasione strategica per posizionarsi nella filiera della mobilità sostenibile del futuro.
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Le sfide ancora da affrontare
Non mancano, tuttavia, le criticità. Tra le principali sfide figurano:
costi elevati delle infrastrutture
tempi lunghi di autorizzazione
integrazione con il traffico aereo tradizionale
accettazione sociale dei nuovi mezzi
Senza un quadro normativo chiaro e una pianificazione condivisa, il rischio è che i vertiporti restino per anni solo progetti sulla carta.
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Un futuro da costruire passo dopo passo
La scelta del Ticino di attendere non è isolata. Molti territori preferiscono adottare un approccio graduale, osservando i primi risultati prima di investire direttamente.
Il progetto Malpensa e vertiporti rappresenta comunque un laboratorio a cielo aperto, capace di fornire dati preziosi su fattibilità, costi, benefici e impatti.
Solo sulla base di queste esperienze sarà possibile decidere se estendere la rete anche oltreconfine, coinvolgendo aeroporti regionali come Agno.
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Conclusione: prudenza oggi, visione domani
Malpensa guarda avanti, il Ticino osserva con cautela. Due approcci diversi di fronte alla stessa sfida: costruire la mobilità del futuro senza compromettere equilibrio economico, sicurezza e consenso sociale.
Il tema Malpensa e vertiporti resterà centrale nei prossimi anni. Se i taxi volanti diventeranno davvero parte della nostra quotidianità, le decisioni prese oggi determineranno chi sarà pronto domani.
Per ora, la parola d’ordine è prudenza. Ma il cielo sopra le Alpi potrebbe presto diventare molto più affollato di quanto immaginiamo.
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