Lega/Monti : faremo sentire la nostra voce

COMUNICATO STAMPA Punti nascite Ospedali Lombardi Emanuele Monti (Lega Nord): “Legge ingiusta, faremo sentire la nostra voce al Ministro” e annuncia raccolta firme Milano, 14 dicembre. “Dobbiamo sostenere l’azione della Regione e del Governatore Maroni contro una legge profondamente ingiusta, calata dall’alto e che stabilisce la chiusura dei punti nascite aventi meno di 500 parti l’anno.” Così Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord al Pirellone che annuncia l’avvio di una racco...

COMUNICATO STAMPA Punti nascite Ospedali Lombardi Emanuele Monti (Lega Nord): “Legge ingiusta, faremo sentire la nostra voce al Ministro” e annuncia raccolta firme Milano, 14 dicembre. “Dobbiamo sostenere l’azione della Regione e del Governatore Maroni contro una legge profondamente ingiusta, calata dall’alto e che stabilisce la chiusura dei punti nascite aventi meno di 500 parti l’anno.” Così Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord al Pirellone che annuncia l’avvio di una raccolta firme degli amministratori locali del Carroccio per ottenere una deroga per la Lombardia. “Quanto accaduto all’ospedale di Angera – spiega Emanuele Monti – non deve ripetersi e vogliamo far sentire la nostra voce al Ministro della Sanità Lorenzin. Per questo motivo abbiamo lanciato una raccolta firme fra i sindaci della Lega Nord perché la Lombardia possa decidere in autonomia, e certamente con maggiore cognizione di causa rispetto a Roma, della sorte dei propri ospedali. È scandaloso che la nostra Regione, che vanta conti perfettamente in ordine, debba essere trattata alla stregua di chi ha la Sanità commissariata o di chi viaggia da sempre in deficit. Abbiamo le risorse per consentire la sopravvivenza di importanti punti nascite e intendiamo utilizzarle, senza che qualcuno ci dica cosa chiudere e cosa mantenere aperto. Fortunatamente l’esito del referendum ha dato ragione alle Regioni, consentendo loro di mantenere l’indipendenza su materie importanti come la Sanità. Adesso il Governo, cambiato nel nome ma purtroppo non nella sostanza, prenda atto della realtà e della volontà popolare e faccia svolgere alla Lombardia il lavoro che ha dimostrato di saper fare bene, senza odiose interferenze.” Ufficio Stampa