GUARDIA DI FINANZA VARESE “CARLO’S WOOD,ARRESTATI ALTRI DUE SPACCIATORI DI ETNIA NORD AFRICANA

GUARDIA DI FINANZA VARESE “CARLO’S WOOD”: OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA FINALIZZATA ALLA REPRESSIONE DELLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI NEI BOSCHI VARESOTTI E COMASCHI AL CONFINE DI STATO. ARRESTATI ALTRI DUE SPACCIATORI DI ETNIA NORD AFRICANA. Prosegue incessantemente la vigilanza ed il controllo economico del territorio svolti sui Comuni a ridosso del confine, a contrasto dei traffici illeciti in genere, da parte dei militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo. N...

GUARDIA DI FINANZA VARESE “CARLO’S WOOD”: OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA FINALIZZATA ALLA REPRESSIONE DELLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI NEI BOSCHI VARESOTTI E COMASCHI AL CONFINE DI STATO. ARRESTATI ALTRI DUE SPACCIATORI DI ETNIA NORD AFRICANA. Prosegue incessantemente la vigilanza ed il controllo economico del territorio svolti sui Comuni a ridosso del confine, a contrasto dei traffici illeciti in genere, da parte dei militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo. Nell'ambito di un’operazione finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti perpetrato da soggetti di nazionalità marocchina, all’interno delle zone boschive a cavallo tra la Provincia di Como e quella di Varese, le Fiamme Gialle di Gaggiolo, hanno assicurato alla giustizia altri due componenti di un sodalizio criminale, in parte già decimato da precedenti arresti eseguiti nei mesi scorsi. In tale contesto, è proseguita l’Operazione “CARLO’S WOOD”: dopo aver arrestato, nei giorni scorsi, il “capo” della banda di spacciatori, da cui prendeva il nome l’operazione di servizio, l'azione dei finanzieri si è concentrata sugli altri spacciatori che operavano in quella zona, i quali, dopo l'arresto di Carlos, proseguivano, in autonomia, l'attività illecita. I finanzieri, attraverso numerosi servizi di pedinamento ed osservazione, effettuati facendo ricorso a tecniche investigative, attraverso la raccolta delle testimonianze dei potenziali clienti, nonché a seguito dei numerosi sequestri di sostanza stupefacente eseguiti nel tempo, hanno ricostruito il quadro probatorio di accusa a carico del braccio destro di Carlos, A.A., detto “Ciccio”, cittadino marocchino di 30 anni, già arrestato due anni fa dagli stessi finanzieri. Una volta raccolte le prove, l’Autorità Giudiziaria di Varese, ha emesso un provvedimento restrittivo in carcere per l’ipotesi di reato di cui all’art. 73 del D.P.R. 309/90 (spaccio di sostanze stupefacenti). Il soggetto, infatti, dopo essere stato detenuto per circa 1 anno e mezzo nel Carcere di Varese, a seguito dell’arresto in flagranza, operato dai finanzieri di Gaggiolo, aveva proseguito l’attività di spaccio nelle stesse zone boschive, ove vantava ancora un’ampia clientela. Una volta emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono scattate le attività finalizzate alla sua esecuzione. I finanzieri hanno così rintracciato il ricercato, che nel frattempo spacciava nei boschi di Cagno (CO), mettendo a punto l’operazione per la cattura. Non appena uscito dal bosco, "Ciccio", insieme ad un suo complice connazionale, è salito su un furgone con i vetri oscurati, condotto da un cliente che, in cambio del passaggio, avrebbe ottenuto una dose di cocaina. I finanzieri, dopo aver messo in sicurezza la zona, hanno quindi fermato il mezzo, sbarrandogli la strada e traendo in arresto “Ciccio”. “Ciccio” ed il suo complice, A.E. di nazionalità marocchina, 30 anni, venivano trovati in possesso di alcuni grammi di sostanze stupefacenti di tipo Cocaina, Eroina e Hashish, che venivano sottoposti a sequestro. Il complice veniva denunciato a piede libero per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre “Ciccio”, dopo essergli stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Autorità Giudiziaria, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Varese. Comando Provinciale della Guardia di Finanza Varese _______________________________________________________________________________  A seguito delle investigazioni effettuate, i militari hanno accertato dove era diretto il furgone fermato, ovvero l'abitazione ove dimorava "Ciccio" ed i suoi complici, tra i quali uno, detto lo "Zio", già oggetto di indagini effettuate dai finanzieri di Gaggiolo. Nell’immediatezza delle attività, una pattuglia si è recata presso l'abitazione individuata, sita in Cairate (VA), per eseguirvi una perquisizione domiciliare finalizzata ad identificare il terzo complice e ricercare sostanza stupefacente ivi detenuta. Giunti sul posto, i finanzieri, mentre accedevano all’interno dell’appartamento, notavano un soggetto straniero che gettava dalla finestra alcuni oggetti, poi raccolti dai militari: si trattava di circa 5 cartucce di fucile di caccia CALIBRO 24 ed un bilancino di precisione. I finanzieri, dopo essere riusciti ad entrare nell’abitazione, rinvenivano 80 grammi di eroina, 15 di cocaina, diversi grammi di hashish e Marijuana, occultati in diverse parti della casa, come, nella cappa della cucina, nel frigorifero ed in bagno, all'interno del quale è stato trovato un fornelletto con dei pentolini per scaldare l'eroina. In casa, i finanzieri hanno trovato lo "Zio", risultato essere F.Z., cittadino siriano di 40 anni, con diversi precedenti di polizia ed irregolare sul territorio italiano, privo di documenti. Inoltre, insospettiti dalle diverse ricevute di versamento di denaro contante rinvenute nell'appartamento, i finanzieri hanno effettuato una scrupolosa ricerca, a seguito della stessa, rinvenivano 1000 euro, divisi in diversi tagli, ben occultati nelle vaschette del detersivo della lavatrice. Il denaro e la sostanza stupefacente rinvenuta, le cartucce illegalmente detenute, il bilancino di precisione, oltre a diversi telefoni cellulari utilizzati per i contatti con i clienti, venivano sottoposti a sequestro ed il soggetto condotto in caserma per essere sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici. Sentito il PM di turno presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio, i finanzieri traevano in arresto anche lo “Zio” nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, denunciandolo altresì per il reato di detenzione abusiva di armi e munizioni. L’arrestato, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio. Prosegue senza tregua l’azione della Guardia di Finanza nella lotta a qualsiasi forma di attività illecita nonché a garanzia della sicurezza dei cittadini.