Gallarate. Consulte rionali

LE CONSULTE RIONALI A Gallarate sono nate le consulte rionali e sono cinque: Centro e Ronchi, Crenna e Moriggia, Caiello e Cascinetta, Cedrate e Sciarè, Arnate e Madonna in Campagna. Non è stato un parto facile, le doglie sono state dolorose, con l’abbandono dell’aula da parte dei membri di Libertà per Gallarate prima della discussione e dell’approvazione del nuovo regolamento. “Noi ci assumiamo il dovere di governare -ha dichiarato il capogruppo leghista Stefano Deligios- e questa sera non c...

LE CONSULTE RIONALI A Gallarate sono nate le consulte rionali e sono cinque: Centro e Ronchi, Crenna e Moriggia, Caiello e Cascinetta, Cedrate e Sciarè, Arnate e Madonna in Campagna. Non è stato un parto facile, le doglie sono state dolorose, con l’abbandono dell’aula da parte dei membri di Libertà per Gallarate prima della discussione e dell’approvazione del nuovo regolamento. “Noi ci assumiamo il dovere di governare -ha dichiarato il capogruppo leghista Stefano Deligios- e questa sera non c’è stata una frattura, ma un confronto e il risultato è un provvedimento migliorativo” “la nostra non sarà una amministrazione “Cassanicentrica” a differenza della precedente “Guenzanicentrica”. – ha dichiarato Alessandro Petrone di Forza Italia- Assumendoci il dovere di governare la città siamo disposti ad un confronto duro e serio per i prossimi anni” “noi ci confrontiamo senza rete” ha dichiarato Giuseppe de Bernardi Martignoni dei Fratelli d’Italia. “Avevamo voglia di fare un bel regolamento insieme -ha detto Rocco Longobardi di La Nostra Gallarate 9.9- ma i nostri emendamenti non sono passati e non siamo favorevoli alla eliminazione della consulta per gli stranieri e alla esclusione degli stessi dalle consulte rionali” “il risultato finale è migliore della proposta iniziale -ha detto Giovanni Pignataro del PD- ma non voteremo a favore. Inoltre auspichiamo che il Sindaco non sia in balia dei bracci di ferro” “Il provvedimento potrebbe meritare l’astensione -ha detto Edoardo Guenzani, ex Sindaco di Città è Vita- ma, oltre al resto, l’atteggiamento di qualche membro della maggioranza (ndr: Martignoni) ci impone di votare contro” “È stato un ottimo lavoro da parte di tutti i gruppi -ha dichiarato il Presidente Donato Lozito- i partiti devono recuperare un ruolo forte” Lo svolgimento del Consiglio è stato molto collaborativo con l’accettazione di contributi venuti anche dalla minoranza e con diverse votazioni unanimi che hanno cambiato e, a giudizio di tutti, migliorato la proposta iniziale, anche se alla fine le opposizioni hanno votato contro il nuovo regolamento perché avrebbero voluto il mantenimento del Bilancio Partecipato e della Consulta degli Stranieri. Alla fine il regolamento viene approvato con 14 voti favorevoli e nove contrari. Grande soddisfazione da parte del Sindaco Andrea Cassani che ringrazia il Consiglio per il dibattito costruttivo, e segna un altro punto a suo favore realizzando il numero quattro degli obiettivi dei primi cento giorni. Gallarate 01 ottobre 2016 Fabrizio Sbardella