DENUNCIATO PER CONTRABBANDO DI BEVANDE ALCOLICHE UN TRASPORTATORE RUMENO.

DENUNCIATO PER CONTRABBANDO DI BEVANDE ALCOLICHE UN TRASPORTATORE RUMENO. SEQUESTRATI 887 COLLI DI WHISKY E SPUMANTE PER UN PESO DI CIRCA KG 17.000. Nel corso dell’attività istituzionale svolta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, a contrasto degli illeciti doganali, il funzionario doganale di turno della Sezione Operativa Territoriale di Gaggiolo ed i militari della Compagnia Guardia di Finanza di Gaggiolo, in servizio di vigilanza e riscontro, presso il local...

DENUNCIATO PER CONTRABBANDO DI BEVANDE ALCOLICHE UN TRASPORTATORE RUMENO. SEQUESTRATI 887 COLLI DI WHISKY E SPUMANTE PER UN PESO DI CIRCA KG 17.000. Nel corso dell’attività istituzionale svolta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, a contrasto degli illeciti doganali, il funzionario doganale di turno della Sezione Operativa Territoriale di Gaggiolo ed i militari della Compagnia Guardia di Finanza di Gaggiolo, in servizio di vigilanza e riscontro, presso il locale Valico Commerciale, nei giorni scorsi hanno sottoposto a controllo un autocarro, avente motrice con targa slovena e rimorchio con targa maltese, riconducibile ad una società di trasporti Slovena e condotto da un autista di origine rumena, il quale trasportava liquori e profumi. Il carico trasportato era formato da quattro spedizioni scortate da altrettanti documenti di transito, i quali descrivevano merce destinata al Transito in Paesi situati all’Esterno dell’Unione Europea (c.d. T1) e merce destinata al Transito in Paesi residenti all’Interno dell’Unione Europea (c.d. T2). Secondo quanto rappresentato dal trasportatore il carico avrebbe avuto, quale destinazione finale, la Repubblica di Malta. L’Autorità Doganale constatava l’irregolarità della merce soggetta al transito intracomunitario, in quanto nel relativo documento di transito (T2), non era riportato il numero di “ARC” (Identificativo Obbligatorio per la merce dell’Unione Europea), che deve essere indicato per le merci spedite tra Paesi Membri al fine di poter beneficiare del regime “in sospensione d’imposta”: La merce indicata nel documento T2, che si riferiva a prodotti alcolici vari - anche di pregio quali whisky e vino spumante - infatti, avrebbe scontato il pagamento dell’Accisa (imposta sugli alcoli), solo all’arrivo a Malta Dopo aver interpellato il trasportatore, i referenti della società di trasporto e quelli della società di logistica, l'Autorità Doganale, unitamente ai finanzieri di Gaggiolo - che nel frattempo proseguivano l’ispezione del Tir - constatavano anche l’assenza dei documenti telematici di accompagnamento (c.d. e-AD) prescritti dalla normativa vigente in materia di accise, i quali seguono tali merci in tutte le movimentazioni, garantendo agli Stati membri di poter verificare che l’imposta sia applicata alla destinazione finale. La circolazione nel territorio dello Stato Italiano di prodotti in sospensione di accisa, in mancanza dei prescritti documenti telematici di accompagnamento, comportava il deferimento all’Autorità Giudiziaria del trasportatore rumeno, per l’ipotesi di reato di sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa sull’alcole e sulle bevande alcoliche, prevista dall’art. 43 del D.Lgs. 504/95 - Testo Unico delle Accise. Il funzionario doganale e i finanzieri della Compagnia di Gaggiolo, sentito il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Varese, procedevano contestualmente al sequestro della merce irregolarmente introdotta in Italia, costituita da 887 colli di bevande alcoliche per un peso circa di kg. 17.000 e del valore di circa euro 70.000,00, nonché del rimorchio con targa maltese, oltre alla documentazione esaminata. Il contrasto al contrabbando e all’evasione dei tributi doganali, effettuato quotidianamente dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oltre a garantire condizioni paritarie di concorrenza tra gli operatori economici, tutela la salute dei consumatori e restituisce risorse allo Stato.