Confermato l'ergastolo all’assassino di Laura Prati

La Corte d'Appello ha confermato ergastolo all’assassino di Laura Prati dopo che la Cassazione aveva annullato la precedente sentenza di secondo grado.  La Corte d’Appello del Tribunale di Milano ha deciso che Giuseppe Pegoraro non merita le attenuanti generiche e conferma la condanna all’ergastolo. L’ex vice comandante della Polizia Municipale il 2 luglio 2013, pieno di rancore per la riconferma di una sospensione dal servizio di sei mesi a seguito di una condanna per p...

La Corte d'Appello ha confermato ergastolo all’assassino di Laura Prati dopo che la Cassazione aveva annullato la precedente sentenza di secondo grado. 

La Corte d’Appello del Tribunale di Milano ha deciso che Giuseppe Pegoraro non merita le attenuanti generiche e conferma la condanna all’ergastolo.

L’ex vice comandante della Polizia Municipale il 2 luglio 2013, pieno di rancore per la riconferma di una sospensione dal servizio di sei mesi a seguito di una condanna per peculato, fece irruzione nell’ufficio del Sindaco di armato di pistola.

L’uomo sparò tre colpi al vicesindaco Costantino Iametti e tre contro il Sindaco Laura Prati.

La donna morì pochi giorni dopo,  il 22 luglio.

Il 12 settembre 2017 la Corte di Cassazione accolse un punto del ricorso presentato dalla difesa del Pegoraro e annullò la sentenza di secondo grado, che aveva confermato l’ergastolo, e rinviò alla decisione della Corte d’Appello con la richiesta che per il reato di omicidio volontario della Prati venissero applicate le attenuanti generiche.

La corte di Cassazione riteneva che i colpi ricevuti non fossero l’unica causa della morte, ma ci fosse stato un concorso di cause.

La difesa del Pegoraro comunque preannuncia il ricorso.

Cardano al Campo 28 marzo 2018