Ospedale di Varese, denunciata italiana:interruzione di pubblico servizio e lesioni personali aggravate.

POLIZIA DI STATO - Questura di Varese – Squadra Mobile – deferimento in stato di libertà di una donna italiana, per i reati di lancio di oggetti pericolosi, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali aggravate. Nella mattinata odierna, su segnalazione del NUE, una pattuglia dell’UPG e SP si è recata presso l’Ospedale di Varese in seguito alla segnalazione di un utente che denunciava, in alcune zone prossime al padiglione centrale, la presenza di aria irrespirabi...

POLIZIA DI STATO - Questura di Varese – Squadra Mobile – deferimento in stato di libertà di una donna italiana, per i reati di lancio di oggetti pericolosi, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali aggravate. Nella mattinata odierna, su segnalazione del NUE, una pattuglia dell’UPG e SP si è recata presso l’Ospedale di Varese in seguito alla segnalazione di un utente che denunciava, in alcune zone prossime al padiglione centrale, la presenza di aria irrespirabile ed urticante. Nell’immediatezza, la citata pattuglia, coordinandosi con personale Sanitario e dei Vigili del Fuoco, ha agevolato l’immediata evacuazione dei pazienti presenti nelle zone interessate. Poco dopo, personale di questa Squadra Mobile, intervenuto sul posto, è riuscito a ricostruire in breve tempo la vicenda ma, soprattutto, ad identificare e rintracciare la persona responsabile, una dipendente dell’ospedale addetta al settore amministrativo, recatasi nelle prime ore del mattino presso l’Ufficio SITRA, armata di uno spray urticante, per dirimere una questione personale, allo stato attuale ancora in fase di chiarimento. Con molta probabilità lo spray urticante, oltre ad attingere alcuni dipendenti del nosocomio che in seguito hanno necessitato di visite mediche ma che non versano in pericolo di vita, si è diffuso anche nelle adiacenze del reparto di oncologia creando un momentaneo stato di panico tra i presenti. La donna, è stata comunque rintracciata all’interno del suo ufficio, ove aveva fatto rientro e, dopo aver ritrovato anche la bomboletta urticante poco distante, è stata accompagnata in questi Uffici e deferita in stato di libertà per i reati di getto pericoloso di cose, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali aggravate. Il Responsabile delle Relazioni Esterne Comm. C. dott. Luigi Marsico