Riflessioni di J.Pasin sulla "Curt Granda"

CONSIGLI NON RICHIESTI PARCHEGGI, STANDARD E ALTRI FASTIDI Torno sulla questione "Curt Granda" per offrire ulteriori elementi di riflessione. Sono 4 le questioni che ritengo si debbano affrontare. La PRIMA QUESTIONE riguarda la "restituzione" di aree a standard derivanti da cessioni attuate attraverso Piani Attuativi: normalmente tali aree (verde, parcheggi o altro) vengono cedute all'Amministrazione Comunale in Cambio dell'edificabilità già prevista dal PRG o PGT attraverso un Piano Attuativ...

CONSIGLI NON RICHIESTI PARCHEGGI, STANDARD E ALTRI FASTIDI Torno sulla questione "Curt Granda" per offrire ulteriori elementi di riflessione. Sono 4 le questioni che ritengo si debbano affrontare. La PRIMA QUESTIONE riguarda la "restituzione" di aree a standard derivanti da cessioni attuate attraverso Piani Attuativi: normalmente tali aree (verde, parcheggi o altro) vengono cedute all'Amministrazione Comunale in Cambio dell'edificabilità già prevista dal PRG o PGT attraverso un Piano Attuativo. Nel caso specifico non è stata ceduta un'area ma, in sostanza, un servizio. Anticipando quello che poi avvenne con i Piani di Governo del Territorio e con i PII (Piani Integrati di Intervento), adottammo allora la soluzione di non acquisire un'area ma di lasciarla in proprietà ai privati che costruivano lasciando al Pubblico il solo uso. Infatti il parcheggio è di proprietà privata ma ad uso pubblico, con la manutenzione sempre a carico del privato. Per questo mi sembra difficile applicare la tariffa della "retrocessione" poiché andrebbe calcolato il valore del servizio che viene dato alla comunità per i prossimi "infiniti" anni. La SECONDA QUESTIONE riguarda la richiesta legittima dei proprietari pare più un problema di sicurezza e di controllo, che non di chiusura al pubblico. Vale la pena ricordare che nella prima convenzione, la struttura avrebbe dovuto rimanere aperta dalle 8 alle 24, un orario determinato dall'uso che si prospettava anche per la presenza del vicino Cinema Italia. Successivamente, con la chiusura del Cinema (anche se ogni tanto funziona per altri spettacoli) la giunta di destra decise di ridurre l'apertura di 4 ore, portandola dalle 8 alle 20. Tale orario rispettava comunque la logica di un utilizzo funzionale alle attività presenti nell'intorno, sia nel centro storico, che su viale Maspero che nelle altre limitrofe (via Fuser, Ospedale, via Garibaldi, ecc.). La TERZA QUESTIONE riguarda la logica con cui si propone la dismissione: tutto parte dalla richiesta dei privati che, a mio parere, è un po' poco, anche se in presenza di una crisi dei conti del bilancio comunale. Se solo così fosse, ogni privato che, nel corso dei passati decenni, avesse ceduto un'area a parcheggio o altro standard, o persino lo avesse ancora come vincolo all'interno di una sua proprietà, potrebbe sentirsi legittimato a chiederne la retrocessione con un caos nel sistema degli standard difficilmente controllabile che andrebbe ricalcolato sulla base del vigente PGT. Ricordo ancora che anche la nostra Amministrazione, appena insediata nel 1996, si pose il problema delle aree a standard che ritenevamo obiettivamente inutili (alcune aree a parcheggio nelle periferie della città utilizzate unicamente dai proprietari di fronte, aree a verde talmente infime da non essere utilizzate mai da nessuno, ecc.). In quel caso provvedemmo ad uno studio di tutte le aree a standard ritenute "inutili" o non utilizzabili dalla comunità. A seguito di quella analisi urbanistica, arrivammo alla restituzione alcune aree o ad eliminarle dal PRG. Le cose quindi si possono sempre fare, ma con uno studio appropriato che faccia ben comprendere la "linea" di pensiero. La QUARTA QUESTIONE riguarda nuovamente la proposta che abbiamo visto sui giornali. Ci viene detto che in cambio di questa dismissione, verranno versati circa 160.000 con i quali si provvederà (parzialmente) alla sistemazione dell'area di via Fuser, dove si pensa di recuperare almeno lo stesso numero di parcheggi lasciati su via Maspero. Detto che evidentemente non saranno sufficienti quei soldi per demolire, recuperare e poi costruire un nuovo parcheggio, e che poi bisognerà anche pensare alle spese di gestione che l'Amministrazione dovrà poi affrontare per il nuovo parcheggio, io chiedo: perché perdere la possibilità di avere 35 parcheggi su via Maspero, adiacenti al Centro Storico e quindi funzionali ad un suo possibile recupero, per sostituirli con altri che andrebbero posizionati in un'area che è già di proprietà pubblica? l'unico risultato sarà quello di DIMINUIRE le aree a standard, poiché quella in via Fuser lo è già. In quell'area si potranno trovare nuovi parcheggi AGGIUNTIVI a quelli esistenti!!! Perché eliminarne 35 così strategici? QUELLI CI SONO!!! Perché eliminarli? Chiarita ormai quale è la mia posizione, non mi resta che sperare che, come ho chiesto per anni alla passata amministrazione di destra, venga prodotto uno studio urbanistico generale della mobilità entro il quale potranno essere evidenziati progetti di nuova costruzione o dismissione di standard pubblici. Jimmy Pasin  
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