Un cadavere in avanzato stato di decomposizione ritrovato in una valigia dai cacciatori

Un cadavere in avanzato stato di decomposizione ritrovato in una valigia dai cacciatori al bordo di una strada, attratti dalla puzza nauseabonda. La valigia era stata abbandonata a pochi metri da una strada percorsa quotidianamente da automezzi e persone, in provincia di Vercelli nelle campagne di , 8.5 km da Santhià, quasi alla confluenza tra l'Autostrada Torino-Milano e l'Autostrada E25. Dentro la valigia, rinvenuta tra i rifiuti e le sterpaglie sotto il cavalcavia della br...

Un cadavere in avanzato stato di decomposizione ritrovato in una valigia dai cacciatori al bordo di una strada, attratti dalla puzza nauseabonda.

La valigia era stata abbandonata a pochi metri da una strada percorsa quotidianamente da automezzi e persone, in provincia di Vercelli nelle campagne di , 8.5 km da Santhià, quasi alla confluenza tra l'Autostrada Torino-Milano e l'Autostrada E25. Dentro la valigia, rinvenuta tra i rifiuti e le sterpaglie sotto il cavalcavia della bretella autostradale di Santhià e vicino alla discarica, c’era un corpo umano rannicchiato, ridotto ormai a poco più di un mucchio di ossa ma ancora intero. Dai primi riscontri non sembrerebbero esserci segni di violenza né di accoltellamento o colpi di pistola e, dato lo stato di decomposizione del cadavere, non è stato possibile, per ora, stabilire il sesso della vittima. Sarà l’autopsia, disposta dalla procura di Vercelli, a chiarire se i resti umani appartengono a un uomo o una donna, e appurare se l'individuo è stato vittima di violenze. La valigia è stata rinvenuta da alcuni cacciatori già sabato mattina, ma la notizia è stata diffusa qualche giorno dopo, anche perché coloro che l’avevano notata, più che altro annusata dato l’odore nauseabondo che emanava, avevano avvisato i carabinieri solo in serata. La zona del ritrovamento si trova a cavallo tra le province di Torino, Biella e Vercelli e gli inquirenti stanno controllando l’eventuale esistenza in quella zona di eventuali denunce di scomparsa. Le indagini sono state affidate al sostituto procuratore di Vercelli Francesco Alvino, che nei prossimi giorni disporrà l'autopsia e la procura ha chiamato per l'esame autoptico un professionista esperto di ritrovamenti di questo genere per meglio accertare il sesso della persona morta e le cause e il momento del decesso. Alice Castello 08 novembre 2017 La Redazione