Moldavia. La commessa si rifiuta di vendergli alcol, lancia una granata: due morti.

La commessa si rifiuta di vendergli alcol, lancia una granata: due morti. Due persone sono state uccise e molti altri feriti a Chisinau, capitale della Moldova, nell'esplosione di una granata lanciata da un uomo al quale il cassiere ha rifiutato di vendere alcolici.
  L'esplosione è avvenuta verso le 12:00 pm ora locale (11:00 am HB) in un piccolo negozio di alimentari nel centro della capitale moldava. Lo ha riferito il ministero dell'Interno. Secondo ...

La commessa si rifiuta di vendergli alcol, lancia una granata: due morti. Due persone sono state uccise e molti altri feriti a Chisinau, capitale della Moldova, nell'esplosione di una granata lanciata da un uomo al quale il cassiere ha rifiutato di vendere alcolici.   L'esplosione è avvenuta verso le 12:00 pm ora locale (11:00 am HB) in un piccolo negozio di alimentari nel centro della capitale moldava. Lo ha riferito il ministero dell'Interno. Secondo la stessa fonte, due uomini volevano comprare bevande alcoliche. La cassiera si è rifiutata e uno di loro ha lanciato una bomba a mano. Non era chiaro se i due uomini fossero ubriachi. "È in corso un'inchiesta", ha dichiarato il ministero moldavo. Paese dell’ex blocco sovietico la Moldavia, uno stato dell'Europa orientale racchiuso tra Romania e Ucraina, senza sbocco sul mare, è uno dei paesi più poveri d'Europa. La Capitale dello Stato è la città di Chi?in?u. Secondo le statistiche pubblicate nel 2015 dalla Banca Mondiale, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “ Sportello dei Diritti”, il consumo pro capite di alcol puro moldavo è di 17,4 litri, posizionando il paese in vetta nella classifica mondiale. Così come anche per Russia e gli altri Paesi dell’ex blocco sovietico dove si consuma annualmente più alcol per persona. E tra questi troviamo anche il Portogallo. L’Italia si colloca in una fascia mediana, consumando tra i 5 e i 7,5 litri di alcol a persona, in compagnia di Paesi come Costa d’Avorio, Colombia e Cina. Lecce, 20 marzo 2018                                                                                                                                                                                              Giovanni D’AGATA Varese Press