Ennesimo furto ai danni del nostro territorio con la riduzione della carta dello sconto benzina

Ennesimo furto ai danni del nostro territorio con la riduzione della carta dello sconto benzina nella nuova   “Se verrà confermata si tratterebbe di una decisione oltremodo stupida, ma che soprattutto andrebbe a gravare sulle spalle dei lombardi, in particolare dei cittadini della Provincia di Varese; per questa ragione ho intenzione di portare in Aula quanto prima la questione, per attivarci contro l’ennesimo furto ai danni del nostro territorio” Questo il co...

Ennesimo furto ai danni del nostro territorio con la riduzione della carta dello sconto benzina nella nuova

 

“Se verrà confermata si tratterebbe di una decisione oltremodo stupida, ma che soprattutto andrebbe a gravare sulle spalle dei lombardi, in particolare dei cittadini della Provincia di Varese; per questa ragione ho intenzione di portare in Aula quanto prima la questione, per attivarci contro l’ennesimo furto ai danni del nostro territorio”

Questo il commento di Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord al Pirellone circa la riduzione della Carta sconto benzina prevista dalla manovra nazionale.

“Ecco la risposta di Roma alle nostre sacrosante richieste di autonomia: ci tagliano altre risorse. Se le indiscrezioni fossero confermate – commenta Emanuele Monti – bisognerà chiedere conto al Pd varesino delle decisioni dei loro colleghi di partito a Roma, che nella Legge di Stabilità avrebbero inserito una riduzione del 20% della Carta Sconto benzina.

Non serve un luminare per rendersi conto di come un simile taglio renderebbe sconveniente far rifornimento in Italia; in questo modo, chi ne andrà la possibilità, tornerà a recarsi nella vicina Confederazione Elvetica, il tutto a danno dei benzinai della nostra Provincia. Fra l’altro proprio ieri nella risoluzione sull’Autonomia è stato approvato un emendamento per chiedere l’aumento della Carta benzina, documento votato anche dagli esponenti del Pd lombardo: qui dicono una cosa ma al governo ne fanno un’altra.

Se questi signori, come dichiarano a gran voce, sono davvero per l’autonomia, allora facciano sentire la loro voce con i loro colleghi-predoni di Roma – conclude Emanuele Monti – perché altrimenti le dichiarazioni di intenti e i proclami rischiano di trasformarsi in vuote chiacchiere.”