Civiltà di Golasecca a Malpensa

"La grande collaborazione tra istituzioni porta a opere straordinarie: doniamo non solo ai tanti turisti che transitano per questo aeroporto ma anche ai cittadini, alle nostre comunità un bel biglietto da visita". Lo ha detto l'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Cristina Cappellini intervenuta alla cerimonia di inaugurazione dell'esposizione "La civiltà di Golasecca - Gli Insubri, primi Celti d'Italia" in mostra, al Terminal 2 dell'aeroporto internazionale ...

"La grande collaborazione tra istituzioni porta a opere straordinarie: doniamo non solo ai tanti turisti che transitano per questo aeroporto ma anche ai cittadini, alle nostre comunità un bel biglietto da visita".

Lo ha detto l'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Cristina Cappellini intervenuta alla cerimonia di inaugurazione dell'esposizione "La civiltà di Golasecca - Gli Insubri, primi Celti d'Italia" in mostra, al Terminal 2 dell'aeroporto internazionale di Malpensa.

Durante i lavori per la realizzazione del collegamento ferroviario tra i due terminal di Malpensa, inaugurato nel dicembre 2016, erano state rinvenute 81 sepolture con corredo ceramico e bronzeo.

Le tombe, scavate nella nuda terra, contenevano al loro interno il cinerario - un vaso in ceramica con i resti cremati del defunto - con un corredo di armille (braccialetti), fibule (spille) e anelli.

Si tratta di oltre 300 reperti tutti inventariati, catalogati e restaurati, grazie anche al contributo di Ferrovienord.

"In questi anni abbiamo portato avanti una politica basata sulle tradizioni, sulla nostra storia e le nostre radici - ha proseguito l'assessore Cappellini - e la mostra di Malpensa è il coronamento di cinque anni di grande lavoro con un occhio sempre attento al territorio e alle sue specificità".

"In Lombardia - ha detto ancora Cappellini - abbiamo un patrimonio archeologico immenso.

C'è ancora molto da fare sulla promozione di questi tesori che vogliamo valorizzare con tanta cura, tanto amore e con strumenti diversi per far crescere la Lombardia come motore culturale.

In questo ambito l'archeologia è e sarà un elemento qualificante".

"La Civiltà di Golasecca - Gli Insubri, primi Celti d'Italia" permette da una parte di valorizzare i reperti a brevissima distanza da dove sono stati scoperti, dall'altra di renderli visibili a centinaia di migliaia di persone 365 giorni all'anno e 24 ore su 24.

Il progetto, pensato e realizzato in connessione con la rete dei musei lombardi, si compone di diversi elementi tra cui un grande pannello introduttivo che riporta informazioni sui contenuti dell'allestimento, il colophon, i testi e le grafiche che delineano la storia della civiltà, le fasi del ritrovamento e il percorso introduttivo e narrativo dell'esposizione; una parete con diorami per la rappresentazione di paesaggi e personaggi storici, a partire dalla civiltà di Golasecca fino a giorni nostri; la ricostruzione di una tomba che rappresenta la tipica sepoltura della civiltà di Golasecca.