Arrestato nelle campagne di Gizzeria dopo dieci anni di violenze e abusi

Arrestato nelle campagne di dopo dieci anni di violenze e abusi su una donna tenuta chiusa con i due figlia in una baracca infestata da topi. I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno eseguito all’alba un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, nei confronti di un cittadino italiano, pregiudicato con precedenti specifici in materia sessuale, ritenuto responsabile di più condotte, commesse tra il 200...

Arrestato nelle campagne di dopo dieci anni di violenze e abusi su una donna tenuta chiusa con i due figlia in una baracca infestata da topi.

I carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme hanno eseguito all’alba un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, nei confronti di un cittadino italiano, pregiudicato con precedenti specifici in materia sessuale, ritenuto responsabile di più condotte, commesse tra il 2007 e il 2017 in danno della convivente di nazionalità romena (classe ’88) e alla presenza dei figli minori di anni 9 e 3, riconducibili ai reati di maltrattamenti in famiglia, riduzione in schiavitù e violenza sessuale pluriaggravata. L’attività investigativa del Comando Stazione di Gizzeria Lido è iniziata a seguito di un controllo, avvenuto durante un servizio di prevenzione, dell’uomo il cui atteggiamento, valutato anche in ragione delle fatiscenti condizioni del veicolo a bordo del quale viaggiava con il figlio di 9 anni, ha insospettito gli operanti. I militari hanno ritenuto opportuno svolgere ulteriori approfondimenti, anche in considerazione della reticenza dell’indagato a fornire l’indirizzo di residenza, con l’obiettivo di valutare le condizioni igieniche in cui viveva il minore, scoprendo che il ragazzo unitamente alla sorellina di anni 3 e alla loro madre vivevano in una piccola baracca fatiscente, priva di illuminazione e di servizi, ubicata nelle campagne di Gizzeria.[youtube https://www.youtube.com/watch?v=M5GhdWEBL2o]   La baracca si è rivelata un ambiente angusto, insalubre, infestato da topi e insetti, con servizi igienici ricavati nei secchi della spazzatura e letti in cartone. Considerate le gravissime condizioni di degrado riscontrate, la donna e i due bambini sono stati immediatamente trasferiti in una località protetta. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che la donna, già badante della precedente compagna dell’indagato (deceduta), era segregata, da circa 10 anni, prima all’interno di diversi appartamenti e poi nella citata baracca, venendo costretta in stato di schiavitù, subendo reiterate e crudeli violenze sessuali (dalle quali sono nati i due bambini) e inaudite e gravi lesioni (anche alle parti intime e anche durante i periodi di gravidanza), alcune delle quali saturate con una lenza da pesca direttamente dall’uomo. Alla donna, quasi sempre rinchiusa dentro la baracca e costretta ripetutamente, per ore, a subire inaudite violenze, venendo immobilizzata e legata al letto, non è stato mai consentito di avere relazioni sociali e di ricevere cure mediche neanche durante le gravidanze, venendo anche costretta a non lavarsi da oltre un anno. Molte delle violenze patite dalla donna sono avvenute alla presenza dei due minori che, talvolta, venivano anche minacciati al fine di farli partecipare alle brutalità. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Catanzaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Lamezia Terme 22 novembre 2017 La Redazione