Ecatombe di cozze: il mare è caldo e non respira

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l mare è troppo caldo, non respira oltre ai danni sulla terraferma con il calo dei prodotti base della dieta mediterranea c'è anche una ecatombe di cozze. Si allargano i danni causati dall’ondata di caldo degli ultimi mesi. I problemi si allargano dalle campagne al mare dove le alte temperature stanno creando l’ecatombe delle pregiatissime cozze tarantine. La Coldiretti lancia l’allarme e rende noto che gli operatori del settore hanno denunciato perdite di prodotto t...

Il mare è troppo caldo, non respira oltre ai danni sulla terraferma con il calo dei prodotti base della dieta mediterranea c'è anche una ecatombe di cozze.

Si allargano i danni causati dall’ondata di caldo degli ultimi mesi. I problemi si allargano dalle campagne al mare dove le alte temperature stanno creando l’ecatombe delle pregiatissime cozze tarantine. La Coldiretti lancia l’allarme e rende noto che gli operatori del settore hanno denunciato perdite di prodotto tra il 40% e il50% fino a raggiungere in casi eccezionale anche il 70%. La particolare situazione metereologica e l’afa hanno causato l’innalzamento eccezionale della temperatura che vicino alle coste ha superato i 35 gradi e la mancanza di piogge che portano refrigerio ha prodotto la fermentazione delle alghe con la diminuzione dell’ossigeno che porta alla morte dei pesci e dei molluschi che vivono negli impianti. La conseguenza è che il mercato è invaso da cozze di importazione, spesso presentate come italiane poiché non vi è obbligo di etichettare l’origine del prodotto. L’andamento anomalo del clima nel corso del 2017 ha creato problemi su quasi tutti i prodotti alla base della . Il raccolto del pomodoro destinato alla lavorazione industriale (passate, polpe concentrati e conserve) è stimato in calo di circa il 12% rispetto allo scorso anno, mentre per il grano duro da pasta è previsto un calo intorno al 10%. Anche il raccolto delle mele è ridotto di circa il 23% e si prevede una riduzione della vendemmia intorno ad un quarto mentre la raccolta delle olive si prospetta come una delle peggiori degli ultimi decenni. Altri danni anche nel settore dell’allevamento derivato da una forte contrazione nella produzione di foraggio per alimentazione animale per i prati e i pascoli secchi. Anche le mucche subiscono il caldo afoso e arrivano a produrre il 20% di latte in meno. Le api, che hanno subito le gelate primaverili seguite dal caldo e dalla siccità che ha avvizzito i fiori, hanno dimezzato la produzione di miele con una produzione che si prospetta come la peggiore degli ultimi 35 anni. Secondo la Coldiretti sono salite a oltre 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti da questa annata anomala caratterizzata da gelate e a macchia di leopardo da violenti nubifragi con grandine, con l’estate che si chiude con una ulteriore ondata di caldo torrido. Le temperature che si stanno registrando in questo mese di agosto sono superiori di 3,9 gradi la media mentre le precipitazioni sono risultate in calo del 62,3% nella prima decade. La temperatura massima è stata superiore alla media di 1,2 gradi a luglio e di 3,1 gradi a giugno mentre le precipitazioni sono state inferiori rispettivamente del 41,6% a del 31,5% secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ucea. Somma Lombardo 28 agosto 2017 La Redazione