Allerta in rete. Polizia Postale: “Attenzione: nuova ondata di phishing”. Lo “Sportello dei Diritti”: falsi messaggi Microsoft o di altri mittenti istituzionali per carpire i nostri dati. Seguite i consigli della Polizia Postale

Allerta in rete. Polizia Postale: “Attenzione: nuova ondata di phishing”. Lo “Sportello dei Diritti”: falsi messaggi Microsoft o di altri mittenti istituzionali per carpire i nostri dati. Seguite i consigli della Polizia Postale

Allerta in rete. Polizia Postale: “Attenzione: nuova ondata di phishing”. Lo “Sportello dei Diritti”: falsi messaggi Microsoft o di altri mittenti istituzionali per carpire i nostri dati. Seguite i consigli della Polizia Postale

Allerta in rete. Polizia Postale: “Attenzione: nuova ondata di phishing”. Lo “Sportello dei Diritti”: falsi messaggi Microsoft o di altri mittenti istituzionali per carpire i nostri dati. Seguite i consigli della Polizia Postale

 

Email a gogo che, solo apparentemente, arrivano da mittenti istituzionali o dal colosso Microsoft e che c’invitano a cliccare su un link. Nulla di più falso e pericoloso. Come andiamo ripetendo da sempre noi dello “Sportello dei Diritti” si tratta sempre e solo del solito “phishing” che presentandosi dietro una miriade di diversi tipi di messaggi, serve a fregarci per carpire i nostri dati personali e/o bancari. L’ultima frode in ordine di tempo per la massiva attività di phishing segnalata dalla Polizia Postale sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS Online - Italia” con un post riguarda il fantomatico invito alla verifica della propria casella di posta elettronica:

“ATTENZIONE: NUOVA ONDATA DI PHISHING

Questa volta il tentativo di carpire illecitamente informazioni personali e dati di carte di credito o di accesso a servizi on line, arriva da mail apparentemente di Microsoft e/o di un mittente istituzionale, con le quali viene invitato l’utente dell’account a cliccare su un link per verificare la sua casella di posta elettronica e rilasciare tutti i messaggi in arrivo sospesi.

I nostri consigli sono:

- Non “cliccare” sul link inviato;

- Non fornire alcun dato personale o relativo alla propria

carta di credito o conto bancario;

- Effettuare la scansione del dispositivo con un antivirus aggiornato;

- Modificare le credenziali di accesso ai servizi on-line;

- Ricordarsi di aggiornare il sistema operativo quando richiesto.”.

Si tratta di semplici, ma efficaci consigli che per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, possono evitarci molti grattacapi. In ogni caso, è quasi sempre sufficiente ignorare questi messaggi e cancellarli dai nostri dispositivi per non cadere nella trappola. Nel caso siate comunque incappati in una frode di questo tipo potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.

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