PNRR, trasporto pubblico Gibelli
ASSTRA Gibelli trasporto pubblico investimenti: servono risorse certe per salvare bus e treni italiani
ASSTRA, Gibelli e il trasporto pubblico:maggiori investimenti è il messaggio forte arrivato dal 20esimo Convegno Nazionale dell’Associazione a Roma. Due giornate al Parco dei Principi Grand Hotel con titolo Mobilità di valore, valore alla mobilità, chiuse dalla relazione del Presidente Andrea Gibelli.
Per ASSTRA, Gibelli e il trasporto pubblico: investimenti significa agire su energia, ambiente, economia e società allo stesso tempo. Non è solo questione di bus. È politica energetica, ambientale, economica e sociale del Paese.
Secondo ASSTRA, Gibelli e il trasporto pubblico, nuovi investimenti servono risorse certe per programmare nuove infrastrutture, nuovi veicoli e nuovi servizi e per assorbire shock inflattivi che hanno colpito settore con rincari del gasolio al più 52 percento.
Convegno ha riunito istituzioni nazionali ed europee, Regioni, Comuni e operatori. Dopo sessioni parallele del 21 ottobre su economia, lavoro, regolazione e innovazione, il 22 ottobre plenaria conclusiva con saluti di Nicola Zaccheo, Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, e Domenico Capomolla, Direttore di ANSFISA.
Chi è Andrea Gibelli e cosa ha detto al Convegno ASSTRA
Andrea Gibelli è Presidente di ASSTRA, Associazione che rappresenta aziende di trasporto pubblico locale in Italia. Al Convegno Nazionale ha indicato direzione per prossimo ciclo di investimenti.
Gibelli ha ricordato che PSNMS e PNRR hanno permesso di rinnovare servizi all’insegna di programmazione, sperimentando metodo basato su finanziamenti certi, scadenze stringenti, milestone e rendicontazione. Esperienza da non disperdere perché ha dato molti frutti.
Nell’attuale contesto socioeconomico nazionale e geopolitico mondiale, garantire continuità a quanto fatto e continuare a investire su trasporto pubblico locale significa agire su quattro fronti contemporaneamente.
Presidente ha poi affermato che è momento di definire per Paese piano ambizioso per sviluppo del trasporto pubblico. Piano che richiede risorse certe, regole chiare e omogenee, contratti di servizio adeguati.
Un settore che pesa: 12 miliardi di fatturato e 113 mila dipendenti
La relazione di Gibelli ha richiamato dimensioni del comparto. Circa 12 miliardi di euro di fatturato. 113 mila dipendenti. 15 milioni di passeggeri al giorno. Circa 40 miliardi di euro di investimenti nel periodo 2015-2033.
Settore ha effetto moltiplicatore sul PIL. Un euro generato da trasporto pubblico locale ne attiva altri 4 nell’economia, secondo elaborazioni ASSTRA. Non è spesa, è investimento che ritorna.
Aziende hanno cambiato pelle. Sono più tecnologiche e molto più energivore. Meritano status giuridico che riconosca questo ruolo. Oggi dipendente di società di trasporto non è solo autista.
Significa avere competenze nel settore energetico e in quello digitale. Il modo di viaggiare per autista diventa molto diverso rispetto al passato. Messaggio che vuole superare stereotipo.
Risorse certe: il nodo da 1,25 miliardi e 800 milioni persi
Primo asse tracciato da Gibelli è risorse certe. Chiusa spinta del PNRR e con Piano strategico per mobilità sostenibile destinato a esaurirsi nel 2033, servono nuove risorse per investimenti e spesa corrente.
Per rispettare normativa europea su transizione energetica servono, secondo modello ASSTRA, circa 740 milioni di euro l’anno di investimenti e 300 milioni di costi operativi aggiuntivi. Cifre importanti ma necessarie.
Restano aperti temi critici. Perdita di potere di acquisto del Fondo nazionale trasporti, circa 800 milioni di euro rispetto a inflazione. Passaggio dal 2027 a compartecipazione IRPEF regionale che preoccupa aziende. 1,25 miliardi di euro di risorse già stanziate e in attesa di erogazione.
Gibelli ha sottolineato che liquidità ancora da erogare mette in difficoltà bilanci aziendali. Aziende hanno anticipato investimenti, ma rimborsi tardano. Serve sblocco immediato.
Shock inflattivi: gasolio più 52 percento, metano più 48, energia più 40
I rincari hanno colpito duro. Gasolio più 52 percento. Metano più 48 percento. Energia elettrica più 40 percento. Aumento premi assicurativi fino a più 150 percento. Numeri che nessun contratto di servizio aveva previsto.
Effetto è erosione di margini. Aziende che hanno contratti bloccati con Comuni e Regioni non riescono a ribaltare aumenti su tariffe. Equilibrio economico-finanziario salta.
Per questo ASSTRA ha avanzato proposta di legare in maniera coerente costo carburanti a tariffe. Meccanismo automatico che consenta di continuare a fornire servizio previsto da contratti anche quando costi schizzano.
Proposta è semplice: se costo energia sale, tariffa si adegua in parte. Se scende, beneficio torna a utente. Garanzia di continuità senza bisogno di rinegoziare ogni volta.
CCNL coperto solo al 54 percento dal 2027: il tema lavoro
Altro punto critico è rinnovo del CCNL 2024-2026 coperto dal 2027 solo al 54 percento. Significa che aumenti salariali concordati non hanno copertura finanziaria completa dal 2027.
Settore ha bisogno di attrarre giovani. Offre posti di lavoro in settori identificati ancora solo con autisti. Oggi servono tecnici per elettrico, esperti di batterie, informatici per sistemi di bigliettazione, analisti di dati.
Senza copertura del contratto, rischio è fuga di competenze. Autisti che vanno verso logistica privata, tecnici che preferiscono automotive.
Gibelli ha ricordato che aziende offrono lavoro stabile, ma serve riconoscimento economico. Tema lavoro è stato affrontato in tavola rotonda dedicata con sindacati e istituzioni.
Regole chiare e omogenee rispetto a Europa
Secondo asse è regole chiare. Quadro regolatorio più semplice, stabile e allineato a Regolamento CE 1370 del 2007 e a principi europei.
Obiettivo è affermare specialità della disciplina di settore, ridurre stratificazioni normative e vincoli a carico di imprese pubbliche, in particolare quando operano in concorrenza.
Oggi aziende pubbliche di trasporto vivono doppio vincolo. Devono rispettare regole per società pubbliche e regole per operatori in concorrenza. Conflitto che genera costi burocratici.
ASSTRA chiede testo unico che chiarisca regime. Meno incertezza giuridica significa più investimenti.
Contratti di servizio adeguati per prossima stagione affidamenti
Terzo asse è contratti adeguati. Servono contratti di servizio di durata compatibile con investimenti, adeguati a dinamiche esterne e capaci di garantire equilibrio economico-finanziario.
Prossima stagione vedrà scadenza di molti affidamenti. Comuni e Regioni dovranno decidere se prorogare o mettere a gara. Senza contratti adeguati, gare rischiano di andare deserte.
Contratto adeguato significa durata lunga, almeno 10 anni, per ammortizzare bus elettrici che costano di più. Necessarie clausole di adeguamento per inflazione e energia. Previsti anche premi per qualità e innovazione.
Gibelli ha insistito su natura industriale e commerciale della gestione del servizio. Non è servizio assistenziale, è industria che produce valore.
Formula innovativa di convegno interattivo
Intervento del presidente Gibelli ha sottolineato come formula innovativa di convegno interattivo ha fatto emergere Asstra molto pragmatica. Non solo relazioni istituzionali, ma confronto vero tra operatori.
Sessioni tematiche parallele del 21 ottobre su economia, lavoro, regolazione e innovazione hanno alimentato documento di sintesi strategica. Contributi concreti da aziende grandi e piccole.
Plenaria del 22 ottobre ha ospitato due tavole rotonde, Economia e Regolazione e Lavoro e Tecnologie, con rappresentanti di istituzioni nazionali ed europee, Regioni, Comuni e operatori.
Messaggio che Asstra vuole lasciare è che aziende di trasporto hanno cambiato pelle. Sono pronte a sfida di transizione energetica, ma chiedono strumenti per farla.
Zaccheo e Capomolla: regolazione e sicurezza
Nicola Zaccheo, presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, ha detto che trasporto pubblico locale è uno dei settori più importanti e cruciali per Paese. Con mezzi pubblici si muovono quotidianamente milioni di persone.
Zaccheo ha aggiunto che in questo momento servono investimenti nel settore per far sì che sostenibilità ambientale si concretizzi effettivamente. Se TPL conquistasse più utenti e quote modali, contribuirebbe a sostenibilità ambientale.
Domenico Capomolla, Direttore di ANSFISA, ha sottolineato ruolo di prevenzione, manutenzione e vigilanza basata su rischio per garantire sicurezza infrastrutture. Ha indicato in autonomia dell’Agenzia e in dialogo tra istituzioni e operatori due leve per rafforzare sistema.
Interventi che confermano centralità di regole e sicurezza accanto a risorse.
Perché investire in trasporto pubblico conviene a tutti
Investire in trasporto pubblico significa meno auto private in città. Meno congestione, meno smog, meno incidenti. Beneficio ambientale immediato.
Significa anche inclusione sociale. Chi non ha auto, studenti, anziani, lavoratori pendolari dipendono da bus e treni. Senza TPL efficiente, si crea disuguaglianza.
Significa energia. Bus elettrici, treni a batteria, idrogeno sono parte di politica energetica nazionale. Riducono dipendenza da carburanti fossili importati.
Significa economia. Come ricordato, 1 euro di TPL ne attiva 4 nell’economia. Officine, fornitori di tecnologia, costruttori di mezzi, imprese di manutenzione.
Cosa chiede ASSTRA al Governo
ASSTRA chiede piano ambizioso per sviluppo trasporto pubblico. Non misura tampone, ma visione decennale.
Chiede sblocco di 1,25 miliardi già stanziati. Domanda anche adeguamento di Fondo nazionale trasporti per recuperare 800 milioni persi per inflazione. Sollecita copertura completa di CCNL.
Propone meccanismo che leghi tariffe a costi carburanti. Invoca quadro regolatorio semplice e allineato a Europa. Reclama contratti di servizio lunghi e sostenibili.
Proposte pragmatiche, non ideologiche. Asstra si definisce molto pragmatica dopo convegno interattivo. Messaggio rivolto a Governo, Regioni, Comuni.
Il futuro dopo PNRR e PSNMS
PNRR ha dato spinta straordinaria. Ha permesso di comprare bus elettrici, rinnovare flotte, digitalizzare bigliettazione. PSNMS ha dato programmazione fino al 2033.
Ma dopo 2033 cosa succede? Senza nuove risorse, investimenti si fermano. Flotte appena rinnovate rischiano di invecchiare di nuovo.
Modello ASSTRA stima fabbisogno di 740 milioni l’anno per investimenti e 300 milioni per costi operativi aggiuntivi solo per rispettare normativa europea su transizione energetica. Cifre sostenibili se inserite in legge di bilancio pluriennale.
Transizione energetica nel TPL non è solo comprare bus elettrici. Serve infrastruttura di ricarica, formazione, magazzini, reti. Costo operativo aumenta perché energia costa e batterie vanno sostituite.
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