Volandia, il 24 ottobre l’inaugurazione dell’S.55X I-BALB Una mattinata dedicata alla riproduzione museale dello storico idrovolante e alle persone che hanno reso possibile la sua ricostruzione: un progetto che restituisce al territorio una pagina della propria storia aeronautica. il gruppo di lavoro Sabato 24 ottobre 2026, il Museo Volandia ospiterà la cerimonia di inaugurazione della replica museale del S.55X I-BALB, l’idrovolante legato alla celebre crociera transatlantica guidata da Italo Balbo nel 1933. L’appuntamento, indicato nell’invito per le ore 10.15, porterà al centro dell’attenzione un’opera che unisce ricerca storica, competenze tecniche e impegno volontario. A invitare alla cerimonia è il presidente di Volandia, Marco Reguzzoni. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Savoia Marchetti Historical Group e il Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti, realtà che custodiscono e tramandano la memoria di una delle esperienze industriali più significative del territorio. Il programma del mattino prevede alle 10.30 il taglio del nastro e gli interventi istituzionali. Alle 11.00 seguirà la cronistoria della realizzazione dell’S.55X I-BALB, con il coinvolgimento degli sponsor e dei volontari del Savoia Marchetti Historical Group. La mattinata si concluderà alle 12.00 con un vin d’honneur. Per comprendere il significato di questo appuntamento bisogna tornare al 2015, anno del centenario della SIAI. Fu allora che prese forma la decisione di costruire una riproduzione museale dell’S.55X, riportando davanti agli occhi del pubblico uno dei progetti più riconoscibili dell’ingegner Alessandro Marchetti. L’obiettivo richiedeva molto più della realizzazione di una sagoma somigliante all’originale. I promotori volevano recuperare anche il modo in cui quell’aeroplano era stato costruito: materiali, strutture e lavorazioni capaci di raccontare la tecnologia aeronautica degli anni Trenta. Nel reportage pubblicato da MalpensaNews nel 2022, questa scelta emergeva chiaramente attraverso il lavoro sugli scafi e sull’ala, condotto nelle officine di Volandia da un gruppo composto in larga parte da ex dipendenti SIAI. Il coordinamento era affidato all’ingegner Filippo Meani, affiancato da volontari come l’ingegner Aristide Tagliarini. al lavoro su storici disegni Alla base della ricostruzione c’era un altro lavoro, meno visibile ma decisivo: il recupero della documentazione. Il Savoia Marchetti Historical Group descrive l’identificazione, il restauro e la scansione di quasi novecento disegni originali, esaminati sotto la direzione dell’ingegner Maurizio Grillo, con il contributo di colleghi e appassionati. Quei documenti permisero di trasformare un’intenzione in un percorso concreto. Disegni e manuali d’epoca divennero strumenti per ritrovare forme, proporzioni e soluzioni costruttive. La scelta finale fu una riproduzione a grandezza naturale destinata al museo: l’ipotesi iniziale di un esemplare volante comportava difficoltà economiche, certificative e logistiche troppo rilevanti. La costruzione museale conservò però l’ambizione di rispettare le tecniche originarie, impiegando legno, colla, chiodi, tela ed elementi metallici secondo la documentazione disponibile. Anche la scarsità di esemplari superstiti contribuiva a rendere preziosa l’iniziativa: ricostruire significava restituire una presenza fisica a un velivolo conosciuto soprattutto attraverso fotografie e racconti. L’S.55 colpisce ancora oggi per la sua configurazione: due scafi collegati da una grande ala, con i motori collocati sopra la struttura centrale. Una soluzione che rende immediatamente riconoscibile questo idrovolante e aiuta a comprendere quanto fosse originale il progetto di Marchetti. La versione S.55X rimane associata alla Crociera del Decennale del 1933, che collegò Orbetello a Chicago. Dietro la notorietà dell’impresa c’erano progettazione, preparazione e lavoro industriale: un patrimonio di conoscenze che la riproduzione permette di osservare da vicino. Le dimensioni dell’ala, gli spazi dell’equipaggio e la conformazione degli scafi trasformano la visita in un’occasione per comprendere concretamente l’aeronautica di quell’epoca. l’invito all’evento Il percorso pubblico della replica comprende anche una tappa già documentata: il 23 settembre 2023 VareseNews raccontò una cerimonia di inaugurazione a Volandia, nel Padiglione Ala Fissa, dedicata al modello a grandezza naturale. L’articolo sottolineava il lungo impegno dei volontari e la ricostruzione dell’intera struttura nelle ex officine Caproni. L’appuntamento annunciato per il 24 ottobre 2026 si inserisce dunque in una storia che ha già conosciuto momenti di presentazione e valorizzazione. La cronistoria prevista durante la mattinata offrirà l’occasione per dare spazio proprio alle persone e alle competenze dietro l’opera. Un museo conserva oggetti, ma attraverso quegli oggetti può raccontare anche il lavoro: la pazienza necessaria per leggere un disegno, riconoscere una soluzione tecnica e tradurla nuovamente in una struttura. Per il territorio varesino, l’S.55X rappresenta inoltre un legame tra generazioni. Gli ex lavoratori e gli appassionati hanno messo a disposizione esperienza e tempo perché una parte della memoria industriale restasse accessibile a chi non ha conosciuto quella stagione. La cerimonia si svolgerà a Volandia, nell’area delle ex Officine Aeronautiche Caproni, in via per Tornavento 15, a Case Nuove di Somma Lombardo. L’invito indica, per la conferma di partecipazione, l’indirizzo [email protected]. Sarà una mattinata per osservare il risultato della ricostruzione e ascoltare la storia di chi ha contribuito a realizzarla. 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