Calabria vista dalla Lombardia non è solo un titolo. È il racconto di un ponte tra due regioni che condividono storia, migrazione e sfide comuni. Ne parla Luca Marrelli, avvocato e consigliere regionale lombardo eletto con Lombardia Ideale, già sindaco di San Mango d’Aquino, che al Pirellone porta la voce di chi ha radici calabresi e vive, lavora e costruisce al Nord. Nell’intervista rilasciata il 15 agosto 2026, Marrelli smonta stereotipi e indica strade concrete: dalla sanità all’antimafia, dai beni confiscati al sostegno ai giovani. Il messaggio è chiaro: la Calabria vista dalla Lombardia è fatta di eccellenze, non solo di emergenze. Un legame di radici: 1 calabrese su 10 in Lombardia “Ho trovato un ambiente sano, serio, genuino”. Così Marrelli descrive il suo arrivo in Lombardia. E aggiunge un dato che pochi conoscono: secondo le sue stime, circa il 10% della popolazione lombarda ha origini calabresi. È il risultato dei grandi flussi migratori del dopoguerra. Famiglie partite dalla Calabria per cercare lavoro nelle fabbriche e nei cantieri del Nord, e che oggi hanno nipoti medici, imprenditori, insegnanti, artigiani. “Girando in ogni luogo, piazza e struttura ci sono calabresi che sono eccellenze”, dice il consigliere. “Hanno dato e stanno dando un contributo alto, culturale, sociale ed economico alla Regione Lombardia”. Sfatare il tabù della diffidenza è il primo passo per costruire qualcosa di nuovo. Costruire alleanze: sanità, università e imprese Per Marrelli la Calabria vista dalla Lombardia non può fermarsi al folklore e al mare. Deve puntare su ciò che fa crescere davvero i territori: sanità, formazione, università, innovazione e sostegno alle imprese. Il consigliere propone un rapporto istituzionale più forte tra Regione Calabria e Regione Lombardia. L’obiettivo è scambiare buone pratiche e creare opportunità per chi resta e per chi torna. La Calabria, ricorda, “non è soltanto mare e sole, ma anche cultura, capitale umano e radici storiche legate alla Magna Grecia”. Un patrimonio da valorizzare con politiche che guardano al futuro. ’Ndrangheta in Lombardia: storia di un’insidia economica Uno dei passaggi più diretti riguarda la presenza della ’ndrangheta al Nord. Marrelli è stato vicepresidente della Commissione antimafia regionale fino al 21 luglio e oggi ne è componente. “La ’ndrangheta è l’organizzazione criminale allo stato più potente, almeno dal punto di vista economico. È presente in Lombardia dopo il dopoguerra perché qui c’è il motore economico del Paese”. La Lombardia produce un quinto del Pil nazionale, attrae investimenti esteri e genera una quota rilevante dell’export italiano. Per questo è diventata terreno fertile per il reinvestimento dei capitali illeciti. Marrelli ricostruisce l’evoluzione: dai sequestri di persona degli anni ’70-’80 al traffico di droga, in particolare cocaina, fino all’infiltrazione nell’economia legale attraverso prestanome, società e riciclaggio. “Non bussa più alla porta con la pistola”, avverte. Oggi l’infiltrazione è silenziosa e passa dagli appalti pubblici. Per questo servono controlli più efficaci e una politica che “non si volti dall’altra parte”. “La ’ndrangheta non rappresenta la Calabria” Qui Marrelli alza la voce: “Non bisogna confondere la ’ndrangheta con la comunità calabrese”. È la frase centrale dell’intervista. Secondo il consigliere, il 95-98% dei calabresi sono “persone oneste, di altissima qualità”. Lavorano in ospedali, università, aziende, scuole. Pagano le tasse, crescono figli, tengono vive tradizioni. La Calabria vista dalla Lombardia è fatta da queste persone. E criminalizzare un’intera comunità per colpa di una minoranza è un errore che danneggia tutti. Beni confiscati e gioco d’azzardo: i due fronti aperti La Commissione antimafia lombarda sta lavorando su due binari principali. 1. Beni confiscati. In Lombardia il patrimonio è consistente. Il problema, spiega Marrelli, è la lentezza. “Nel momento in cui sequestri il bene e poi lo dai ad associazioni del terzo settore, passano tanti anni. Non è possibile”. La proposta è semplice: aggredire subito quegli spazi. Assegnarli in tempi rapidi a volontariato e associazionismo, così da sottrarli alla criminalità e restituirli alla comunità. 2. Gioco d’azzardo. I volumi d’affari sono enormi e possono finire nelle mani della criminalità. Ma c’è anche un problema sociale: la ludopatia. Servono prevenzione e regole più stringenti. Sanità: come invertire la rotta della mobilità passiva È il tema che tocca più da vicino i calabresi. Ogni anno tra 30mila e 37mila cittadini calabresi scelgono di curarsi in Lombardia. Il costo per la sanità calabrese è di circa 320 milioni di euro di mobilità passiva. Marrelli non si limita a denunciare. Indica una via: “Investire su strutture d’eccellenza, personale sanitario, innovazione e tecnologia. Ma soprattutto sulla fiducia dei cittadini”. Riconosce al presidente Roberto Occhiuto il lavoro di rilancio della Calabria e chiede di rafforzare la collaborazione tra le due regioni. Porta un esempio concreto: il Cup unico lombardo. Un sistema di prenotazione che mette insieme pubblico e privato per dare risposte più rapide sulle visite specialistiche. Un modello che, adattato, potrebbe aiutare anche la Calabria. Giovani, patentino digitale e baby gang La prevenzione parte da scuola. In Lombardia è stata approvata una legge regionale sul “patentino digitale”. L’idea è formare i ragazzi a un uso consapevole del web, per contrastare bullismo, uso distorto dei social e comportamenti adeguati. fonte Facebook 16 Agosto 2026 Val Formazza, tributo agli 883 By Giuseppe Criseo Musica in quota: tributo agli 883 ai 2.300 metri del Lago Kastel in Valle Formazza… Castiglione Olona 16 Agosto 2026 Castiglione Olona: Racconti nel tempo, viaggio in Italia By Giuseppe Criseo RACCONTI NEL TEMPO: VIAGGIO IN ITALIA – Un Concerto Imperdibile a Castiglione Olona Il 29… Cronaca 15 Agosto 2026 Aggressione a Porto Valtravaglia By Redazione Aggressione a Porto Valtravaglia: un episodio di violenza che preoccupa la comunità 02:48 PORTO VALTRAVAGLIA… Rissa a Saronno, 4 i coinvolti Navigazione articoli Milano, Fondazione Progetto Arca regala l’anguria ai senza tetto Milano, il meteo, situazione climatica preoccupante
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