Sorrisi che curano – Il docufilm de Il Ponte del Sorriso sull’altra metà della cura in ospedale
Sabato 16 maggio al MIV di Varese si è tenuta la prima visione di Sorrisi che curano, il docufilm voluto dall’associazione Il Ponte del Sorriso per raccontare quanto sia fondamentale l’altra metà della cura nel percorso di ricovero di bambini e adolescenti. Un’opera di circa trenta minuti che mette al centro non solo i trattamenti clinici, ma anche tutto ciò che aiuta le famiglie e i piccoli pazienti ad affrontare l’ospedale senza perdere il contatto con la vita quotidiana: sorrisi, arte, musica, narrazione, fantasia, pet-terapia e tecniche non farmacologiche.
Un documentario che dà voce a famiglie, operatori e volontari
Sorrisi che curano non è un film girato con attori professionisti. I protagonisti sono proprio le famiglie, i bambini ricoverati, i medici, gli infermieri, i volontari e le educatrici che ogni giorno lavorano per rendere l’ospedale un luogo meno freddo e più accogliente. Attraverso immagini autentiche e testimonianze dirette, il docufilm mostra come la collaborazione tra personale sanitario e volontari de Il Ponte del Sorriso riesca a trasformare l’esperienza del ricovero.
Il messaggio del docufilm
Il messaggio è chiaro: accanto alla cura farmacologica esiste un’altra dimensione della cura, altrettanto importante. È quella fatta di piccoli gesti, di attività creative, di gioco, di ascolto. Elementi che non sostituiscono la medicina, ma la affiancano, contribuendo al benessere emotivo e psicologico dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.
La regia di Marco Radice e la produzione di Giovanni Geografo
Il progetto porta la firma di Giovanni Geografo alla produzione e di Marco Radice di Terrainvista di Varese alla regia. Il risultato è un’opera cinematografica dal forte impatto emotivo, che riesce a restituire la delicatezza e la complessità del mondo pediatrico ospedaliero senza cadere nel pietismo. Durante la presentazione, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Varese, Roberto Molinari, ha definito il docufilm “un lavoro da divulgare a tutto il mondo per il forte contenuto umano e sociale in un momento così difficile per l’umanità”. Parole che sottolineano il valore universale del messaggio portato sullo schermo.
Il ruolo de Il Ponte del Sorriso nell’umanizzazione delle cure
Da anni Il Ponte del Sorriso opera all’interno dei reparti pediatrici con l’obiettivo di migliorare la qualità della degenza dei bambini e degli adolescenti. Educatrici, volontari e artisti entrano in ospedale per portare momenti di gioco, laboratori creativi, musicoterapia e pet-terapia. Attività che aiutano i piccoli pazienti a non interrompere il filo con la normalità, a esprimere emozioni e a trovare momenti di leggerezza anche durante un percorso di cura impegnativo.
Un modello di cura da esportare
Sorrisi che curano non è solo un documentario. È la testimonianza di un modo di fare ospedale che mette la persona al centro, soprattutto quando la persona è un bambino. In un momento storico in cui il sistema sanitario è sotto pressione, ricordare che la cura non è solo farmaci e macchinari è un atto necessario. L’altra metà della cura esiste, funziona, e merita di essere conosciuta, sostenuta e replicata.
Distribuzione in arrivo: l’obiettivo è raggiungere più ospedali possibile
Dopo il successo del test di sabato 16 maggio, Il Ponte del Sorriso ha annunciato l’avvio della distribuzione del docufilm. L’obiettivo è diffonderlo nelle strutture sanitarie pediatriche di tutta Italia, affinché sempre più ospedali investano risorse per integrare l’altra metà della cura nei propri percorsi. La visione del film vuole essere uno strumento di formazione e sensibilizzazione per operatori sanitari, amministratori e cittadini.
Come vedere il docufilm e contattare Il Ponte del Sorriso
Il Ponte del Sorriso è disponibile a organizzare proiezioni per scuole, associazioni, ospedali e istituzioni interessate. Per informazioni è possibile contattare l’associazione in via Riva Rocci 12 a Varese, telefonando al 0332/286946 o al 347.5105139. Il sito ufficiale è www.ilpontedelsorriso.com.
Un invito ai giornalisti e alle istituzioni a divulgare il progetto
Nel comunicato inviato alla stampa, Emanuela Crivellaro ha ringraziato i giornalisti per l’attenzione e ha chiesto di contribuire alla divulgazione dell’iniziativa. “È un lavoro fortemente voluto da noi per trasmettere il valore dell’altra metà della cura e della sinergia tra medici, volontari, educatrici per aiutare famiglie e bambini ad affrontare un ricovero in ospedale”, si legge nel messaggio.
La richiesta è semplice: far conoscere Sorrisi che curano al maggior numero di persone possibile. Perché più se ne parla, più aumenta la possibilità che il modello di cura raccontato nel docufilm diventi uno standard e non un’eccezione.
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