Rendiconto della Gestione 2025: un’Analisi del Bilancio di Sesto Calende
Il rendiconto della gestione 2025 della Città di Sesto Calende è stato approvato nei termini previsti, segnando un importante traguardo per l’amministrazione comunale.
Questo è il secondo anno consecutivo in cui il consuntivo viene completato entro le scadenze stabilite dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), un risultato che è frutto di un lavoro collettivo e meticoloso da parte di tutti gli uffici comunali.
Sesto Calende. L’approvazione tempestiva di questo documento finanziario è un segnale positivo, soprattutto considerando le difficoltà riscontrate in passato.
Risultati e dati chiave a Sesto Calende
Il rendiconto presenta un risultato di amministrazione positivo, evidenziando che gli equilibri sono stati rispettati. Come attestato dal Revisore, non ci sono irregolarità o criticità da segnalare. Tra i principali dati del rendiconto, il saldo di cassa al 31 dicembre ammonta a 3.306.412,01 euro, mentre i residui attivi, che rappresentano i crediti dell’ente, raggiungono i 11.836.329,86 euro. D’altra parte, i residui passivi, ossia i debiti, si attestano a 6.140.458,10 euro, portando a un risultato di amministrazione complessivo di 8.273.512,36 euro.
Questi dati sono fondamentali per comprendere la situazione finanziaria del Comune, poiché forniscono un quadro chiaro delle entrate e delle uscite. La corretta gestione di queste risorse è essenziale per garantire la stabilità economica e per pianificare futuri investimenti in opere e servizi per la comunità. La composizione del risultato di amministrazione include una parte accantonata di 4.307.914 euro e una parte vincolata di 3.917.113,80 euro, lasciando un avanzo libero di soli 43.000 euro, cifra che sarà utilizzata per finanziare nuove iniziative.
Le Vertenze in Corso
Un aspetto critico del bilancio è rappresentato dalla vertenza con la società A.G.RE., una situazione che si protrae dal 2017 e che pesa notevolmente sul bilancio dell’ente. Attualmente, gli importi da riscuotere superano i 2 milioni di euro, con azioni di pignoramento già in atto. È in fase di studio una rinegoziazione del canone contestato, con l’obiettivo di trovare una soluzione equa che garantisca al Comune il beneficio economico dovuto e chiuda un lungo contenzioso. Questo è un passo importante per migliorare la situazione finanziaria dell’ente e ridurre il peso dei residui attivi.
Accantonamenti e rigidità dei Conti
Un’altra novità emersa dal consuntivo riguarda un accantonamento di 60.000 euro per le richieste di alcuni ex amministratori, che si aggiungono alle indennità già percepite durante il mandato. Questo accantonamento riduce ulteriormente la disponibilità finale dell’avanzo libero, complicando la capacità del Comune di investire in nuovi progetti. L’Assessore al Bilancio ha sottolineato la realtà di una forte rigidità dei conti, evidenziando che, nonostante un risultato positivo di oltre 8 milioni, le elevate somme accantonate limitano le risorse disponibili per il futuro.
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