L’arresto di Elia Del Grande: la fine della fuga a Varano Borghi
La cronaca della provincia di Varese segna oggi un punto di svolta decisivo. Dopo giorni di incertezza e ricerche serrate, la fuga di Elia Del Grande si è interrotta nel primo pomeriggio di mercoledì 8 aprile 2026.
L’uomo, che si era reso irreperibile dal giorno di Pasqua allontanandosi dalla Casa di Lavoro di Alba dove era internato, è stato intercettato e bloccato dai Carabinieri della Compagnia di Gallarate.
L’operazione, condotta con tempestività e sangue freddo dai militari, ha permesso di mettere in sicurezza un soggetto considerato in fuga dalle autorità, ponendo fine a una serie di spostamenti furtivi che avevano interessato diverse località della zona.
Il furto dell’auto e l’avvistamento sulla SP 18
Le fasi finali della latitanza di Elia Del Grande sono iniziate con un furto segnalato presso il cimitero della frazione Lentate di Sesto Calende. L’uomo si era impossessato di una Fiat 500, mezzo con il quale stava tentando di spostarsi attraverso il territorio varesino per far perdere definitivamente le proprie tracce.
Tuttavia, la rete di controllo del territorio predisposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Varese ha funzionato con precisione. Una pattuglia dei militari di Gallarate, impegnata nel pattugliamento lungo la Strada Provinciale 18, ha incrociato il veicolo sospetto intorno alle ore 13:30. L’occhio attento degli operatori ha immediatamente riconosciuto il mezzo asportato poco prima, dando il via alle procedure di intercettazione di Elia Del Grande.
Il tentativo di fuga e lo scontro a Varano Borghi
Accortosi della presenza delle forze dell’ordine, Elia Del Grande ha messo in atto un estremo tentativo di eludere il controllo. Nel comune di Varano Borghi, l’uomo ha improvvisamente svoltato verso la strada di accesso di un’abitazione privata, sperando di passare inosservato o di trovare una via di scampo laterale per proseguire la sua fuga.
La manovra non è sfuggita ai Carabinieri, che hanno prontamente reagito bloccando l’auto del fuggitivo con i mezzi di servizio. La tensione è salita quando uno dei militari si è avvicinato alla portiera del conducente per intimare l’alt e cercare di rimuovere le chiavi dal cruscotto.
In quel frangente, Elia Del Grande ha tentato un’ultima disperata manovra con la Fiat 500, provocando lievi lesioni a uno degli operatori prima di essere definitivamente immobilizzato e tratto in arresto.
Le accuse: resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale
L’esito dell’operazione ha portato a conseguenze legali immediate per il fermato. Oltre alla sua posizione relativa all’allontanamento dalla struttura di Alba, la condotta aggressiva tenuta durante il fermo ha aggravato pesantemente il quadro probatorio a carico di Elia Del Grande.
Su concorde parere della Procura della Repubblica di Varese, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto con le imputazioni di resistenza a Pubblico Ufficiale, per aver tentato attivamente di sottrarsi al controllo forzando il blocco, e lesioni personali, a causa del ferimento riportato da uno dei carabinieri durante le concitate fasi della cattura.
Trasferimento presso la casa circondariale di Varese
Dopo le formalità di rito espletate presso il Comando, Elia Del Grande è stato condotto presso il carcere di Varese. Qui rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che dovrà valutare non solo i reati commessi durante la cattura, ma anche la sua intera posizione giuridica precedente.
Il successo di questa operazione sottolinea l’importanza del presidio costante delle arterie stradali e la capacità di coordinamento tra le diverse stazioni dell’Arma. La collaborazione tra i reparti di Gallarate e il coordinamento del Ten. Col. Alessandro Giuliani hanno permesso di risolvere con efficacia una situazione potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità, assicurando Elia Del Grande alla giustizia.
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