Milano. Tragedia ai Bastioni: Nicola Sensale chiede le dimissioni del Sindaco Sala dopo l’incidente a Porta Venezia
Milano. L’incidente e l’accusa: il Sindaco Sala deve dimettersi
La cronaca milanese si tinge nuovamente di nero, lasciando dietro di sé una scia di dolore e polemiche che colpiscono dritto al cuore di Palazzo Marino. “Pregare per i due morti, aiutare i feriti, trovare le cause, punire eventuali responsabili ma il Sindaco di Milano, Sala, deve dimettersi”. Con queste parole perentorie, Nicola Sensale, presidente del comitato Futuro Nazionale – Vannacci di Milano Porta Venezia, ha commentato il tragico evento che ha scosso la zona dei Bastioni.
Secondo Sensale, la tragedia non sarebbe un fulmine a ciel sereno, ma il drammatico epilogo di una situazione di incuria documentata da tempo. La richiesta di dimissioni del primo cittadino nasce da una percezione di abbandono che, a dire del comitato, avrebbe superato il livello di guardia, trasformando uno dei quartieri storici di Milano in un’area a rischio per la sicurezza pubblica.
Il grido inascoltato dei comitati civici di Porta Venezia
L’attacco frontale di Sensale non si limita alla gestione dell’emergenza, ma affonda le radici in mesi di segnalazioni rimaste, a suo dire, nei cassetti dell’amministrazione comunale. Da tempo, infatti, comitati civici, residenti e commercianti di zona denunciano uno stato di degrado che non riguarderebbe solo il decoro urbano, ma la tenuta stessa delle infrastrutture.
“Da mesi denunciamo inascoltati lo stato di abbandono e di degrado dei Bastioni di Porta Venezia,” prosegue Sensale nella sua nota. Il riferimento è a una serie di criticità che spaziano dalla gestione del verde pubblico alla sicurezza stradale, fino ad arrivare a un punto particolarmente sensibile per la mobilità milanese: il sistema tramviario.
Sicurezza e trasporti: il nodo critico del sistema tramviario
Uno dei punti più caldi della polemica sollevata da Futuro Nazionale riguarda proprio la manutenzione dei trasporti pubblici. Milano, città che vanta una delle reti tramviarie più estese d’Europa, sembra mostrare il fianco proprio laddove la modernità dovrebbe incontrare la sicurezza.
Secondo quanto riportato dal comitato di Porta Venezia:
* La manutenzione dei binari e degli scambi appare carente in diversi snodi critici.
* Le segnalazioni dei residenti sui rumori e le vibrazioni anomale sarebbero state sottovalutate.
* L’integrazione tra traffico veicolare, pedonale e su rotaia ai Bastioni necessiterebbe di una revisione strutturale mai attuata.
Per Sensale, l’incidente è la prova che la politica dei “grandi eventi” e della facciata green della giunta Sala avrebbe trascurato le basi della convivenza urbana e della sicurezza dei cittadini.
Milano. Degrado urbano e abbandono: i Bastioni sotto la lente
I Bastioni di Porta Venezia, un tempo salotto della città e porta d’accesso al Parco Indro Montanelli, sono finiti al centro di un dibattito sulla sicurezza che coinvolge non solo gli incidenti tecnici, ma anche la percezione di criminalità e incuria.
Residenti e commercianti lamentano una scarsa illuminazione e una presenza insufficiente delle forze dell’ordine nelle ore notturne, fattori che – uniti al degrado infrastrutturale – creano un mix esplosivo. Il comitato Futuro Nazionale – Vannacci si fa portavoce di un malessere diffuso: la sensazione che esistano zone della città di “serie A” e aree storiche lasciate scivolare in un lento declino.
Le responsabilità politiche e il futuro di Milano
Oltre al cordoglio per le vittime e alla vicinanza ai feriti, il tema centrale resta quello della responsabilità politica. Se da un lato la magistratura dovrà fare luce sulle dinamiche tecniche e individuali che hanno portato ai due decessi, dall’altro la pressione su Giuseppe Sala cresce.
Nicola Sensale è chiaro: non si può parlare di tragica fatalità quando le criticità erano state ampiamente previste e comunicate. La richiesta di dimissioni non è dunque solo una mossa politica, ma viene presentata come un atto necessario di fronte a quello che viene definito un “fallimento amministrativo”.
Conclusioni: quale direzione per Palazzo Marino?
La tragedia di Porta Venezia riapre il dibattito sulle priorità di Milano. È possibile conciliare l’ambizione di una metropoli europea con la necessità di una manutenzione ordinaria ferrea e di una sicurezza che parta dai binari e arrivi alle strade?
Mentre la città si stringe attorno alle famiglie dei defunti, il clima politico si scalda. La voce di Sensale e del comitato Futuro Nazionale rappresenta una fetta di cittadinanza che chiede un cambio di rotta immediato, partendo dal presupposto che la sicurezza dei cittadini non possa essere messa in secondo piano rispetto ai bilanci o all’immagine internazionale della città.
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