Tragedia in Valtellina valanga travolge e uccide due giovani sul Monte Cornaccia nel territorio di Valdidentro durante un escursione
Una terribile tragedia legata a una valanga sul Monte Cornaccia ha sconvolto la Valtellina nella giornata di oggi, giovedì 26 febbraio 2026. Il distacco di una massa nevosa sul versante sud ovest della montagna, situata nel territorio comunale di Valdidentro, ha travolto mortalmente due giovani che si trovavano in quota. Secondo le prime informazioni diffuse dall Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, le vittime sono un uomo e una donna, le cui generalità non sono ancora state rese note ufficialmente, ma la cui età stimata è compresa tra i venti e i trenta anni.
L allarme per la valanga sul Monte Cornaccia è scattato immediatamente, attivando una complessa macchina dei soccorsi che ha visto impegnati diversi enti specializzati nel salvataggio in alta montagna. La centrale operativa ha inviato sul posto due elicotteri di soccorso decollati dalle basi di Sondrio e Bergamo per tentare un recupero tempestivo. Nonostante la rapidità dell intervento, per i due escursionisti non c è stato nulla da fare: la forza del fronte nevoso li ha travolti senza lasciare loro scampo, trasformando una giornata di sport e natura in un evento drammatico.
Le operazioni di recupero delle vittime della valanga sul Monte Cornaccia sono state coordinate dagli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico, con il supporto dei Vigili del Fuoco di Sondrio. I tecnici hanno dovuto operare in condizioni ambientali difficili per mettere in sicurezza l area e procedere con il pietoso compito del recupero delle salme. La notizia ha scosso profondamente la comunità locale di Valdidentro e l intera provincia di Sondrio, riaccendendo i riflettori sulla pericolosità dei manti nevosi instabili in questa fase della stagione invernale.
L intervento dei soccorsi e il coordinamento delle operazioni in quota
Il distacco della valanga si è verificato sul versante sud ovest, una zona nota agli appassionati di montagna ma che in particolari condizioni meteorologiche può presentare insidie letali. Non appena ricevuta la segnalazione, il Soccorso Alpino ha mobilitato le squadre di terra, mentre i due elicotteri d urgenza sorvolavano l area per localizzare i dispersi. La velocità con cui la neve ha coperto il sentiero ha reso le operazioni di ricerca estremamente complesse, nonostante l utilizzo di tecnologie avanzate per l individuazione delle persone sotto i cumuli nevosi.
I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Sondrio hanno fornito il supporto logistico necessario, collaborando strettamente con i tecnici del Cnsas. Le operazioni si sono concentrate nel perimetro del distacco, dove i soccorritori hanno lavorato con sonde e pale per liberare i corpi dei due giovani. Purtroppo, all arrivo del personale medico, è stato possibile soltanto constatare il decesso di entrambi. Le salme sono state successivamente trasportate a valle per gli accertamenti di rito e per l identificazione formale da parte delle autorità competenti.
Condizioni del manto nevoso e rischi legati ai versanti sud ovest
La sicurezza in montagna resta un tema di estrema attualità, specialmente quando si verificano episodi di tale gravità. Gli esperti meteorologi e i tecnici del Soccorso Alpino sottolineano costantemente l importanza di consultare i bollettini neve prima di intraprendere escursioni in alta quota. Il versante sud ovest del Monte Cornaccia, esposto all irraggiamento solare durante le ore centrali della giornata, può subire bruschi cambiamenti nella stabilità della neve, portando a distacchi spontanei o provocati dal passaggio di sciatori ed escursionisti.
In questa stagione, le escursioni termiche tra il giorno e la notte possono creare strati di neve instabile che scorrono facilmente su superfici ghiacciate sottostanti. La tragedia di Valdidentro ricorda quanto sia fondamentale l utilizzo di dotazioni di sicurezza come l Artva, la sonda e la pala, sebbene in alcuni casi la massa della valanga sia talmente imponente da rendere difficile la sopravvivenza anche con i dispositivi corretti. Le autorità raccomandano la massima prudenza e suggeriscono di evitare i pendii più ripidi quando il rischio valanghe è segnalato come moderato o forte.
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