Paola Frassinetti ad ACOF: «Scuola e merito, modello di qualità per il futuro»
La visita di Paola Frassinetti ad ACOF ha acceso i riflettori sul tema scuola e merito, al centro del dibattito educativo nazionale. Il sottosegretario all’Istruzione e al Merito ha incontrato studenti e docenti negli istituti superiori Olga Fiorini e Marco Pantani e nei licei quadriennali di The International Academy, sottolineando l’importanza di un sistema formativo che punti sulla qualità e sul talento.
Paola Frassinetti ad ACOF ha ribadito che scuola e merito devono restare pilastri fondamentali del modello educativo italiano. In un momento storico in cui si discute di innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e nuove competenze, il richiamo è stato chiaro: non abbassare l’asticella dell’apprendimento e valorizzare chi dimostra impegno e capacità.
Nel corso dell’incontro, Paola Frassinetti ad ACOF ha dialogato con circa 200 studenti, affrontando temi cruciali come il ruolo delle scuole paritarie, la centralità dell’educazione civica e la necessità di formare giovani capaci di essere ambasciatori dell’Italia nel mondo. Un confronto diretto che ha messo al centro scuola e merito come leve di crescita personale e collettiva.
LA VISITA A BUSTO ARSIZIO
L’appuntamento si è svolto nella sede di via Varzi a Busto Arsizio, dove hanno sede gli istituti superiori Olga Fiorini e Marco Pantani e i licei quadriennali di The International Academy. Ad accogliere il sottosegretario sono stati i direttori Mauro e Cinzia Ghisellini, insieme al sindaco Emanuele Antonelli.
La scelta di visitare questa realtà educativa non è stata casuale. ACOF rappresenta un modello articolato che propone nove differenti indirizzi superiori, coprendo l’area liceale, tecnica e professionale. Un’offerta formativa ampia che punta a rispondere alle esigenze di un mondo del lavoro in continua evoluzione.
Nel suo intervento, Frassinetti ha sottolineato come esperienze di questo tipo dimostrino che scuola e merito possono camminare insieme, offrendo opportunità concrete anche a chi non dispone di grandi risorse economiche ma possiede talento e dedizione.
SCUOLA E MERITO AL CENTRO DEL DIBATTITO
Uno dei passaggi più significativi del confronto ha riguardato la necessità di contrastare la tendenza ad abbassare il livello qualitativo dell’apprendimento. Secondo il sottosegretario, cedere su questo fronte significherebbe penalizzare proprio gli studenti più meritevoli.
La valorizzazione del merito, infatti, non è vista come un principio astratto, ma come uno strumento di equità sociale. Premiare chi si impegna significa garantire opportunità reali a chi, pur partendo da condizioni meno favorevoli, dimostra capacità e determinazione.
In questo contesto, il messaggio rivolto ai ragazzi è stato chiaro: essere curiosi, sviluppare spirito critico e non lasciarsi sostituire dalla tecnologia. L’intelligenza artificiale, è stato spiegato, deve essere uno strumento da utilizzare consapevolmente, non un elemento che spenga la creatività e l’autonomia di pensiero.
IL RUOLO DELLE SCUOLE PARITARIE
Durante l’incontro si è parlato anche del contributo delle scuole paritarie al sistema educativo nazionale. Secondo Frassinetti, realtà come ACOF rappresentano una risorsa per la società, capaci di sperimentare modelli innovativi e di mantenere elevati standard qualitativi.
Il pluralismo dell’offerta formativa è stato indicato come un valore aggiunto. La possibilità per le famiglie di scegliere tra percorsi diversi contribuisce a rendere il sistema più dinamico e aderente alle esigenze dei territori.
ACOF, con i suoi indirizzi differenziati e l’attenzione all’internazionalizzazione, si inserisce in questa prospettiva, offrendo agli studenti strumenti per confrontarsi con contesti globali.
LICEO DEL MADE IN ITALY E INNOVAZIONE
Un focus particolare è stato dedicato al Liceo del Made in Italy, attivo da tre anni nella sede di via Varzi. Definito come una proposta innovativa, il percorso mira a colmare un vuoto formativo nelle materie economiche e finanziarie, valorizzando le eccellenze italiane.
Il progetto, nonostante le critiche iniziali, sta crescendo e attirando interesse. L’obiettivo è formare giovani consapevoli del patrimonio culturale, produttivo e creativo del Paese, capaci di promuoverlo con competenza.
In questa prospettiva, scuola e merito si intrecciano con la promozione dell’identità nazionale e con la preparazione di figure professionali pronte ad affrontare le sfide del mercato globale.
IL DIALOGO CON GLI STUDENTI
Uno degli aspetti più apprezzati dell’incontro è stato il dialogo diretto con gli studenti. Le domande hanno toccato temi di attualità, dall’intelligenza artificiale all’educazione civica, dal volontariato al rapporto tra giovani e politica.
Il sindaco Antonelli ha invitato i ragazzi a partecipare attivamente alla vita della città, sottolineando l’importanza di portare idee e critiche costruttive. Anche il vicesindaco Luca Folegani e l’assessore all’istruzione Chiara Colombo hanno incoraggiato la partecipazione alle consulte e l’impegno nel volontariato.
Il messaggio condiviso è stato quello di una politica che deve mettersi in ascolto delle nuove generazioni, sostenendone l’entusiasmo e le aspirazioni.
L’IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE CIVICA
Tra i temi centrali è emersa l’educazione civica, considerata fondamentale per formare cittadini consapevoli. Studiare le istituzioni, comprenderne il funzionamento e sviluppare spirito critico sono elementi indispensabili per una partecipazione attiva alla vita democratica.
L’invito rivolto agli studenti è stato quello di approfondire questi aspetti con passione, evitando approcci superficiali o ideologici. Solo attraverso la conoscenza è possibile costruire un dialogo maturo e responsabile.
UN MODELLO DI SCUOLA CHE GUARDA AL FUTURO

Per i direttori Mauro e Cinzia Ghisellini, l’incontro ha rappresentato la conferma della vitalità del progetto educativo ACOF. L’attenzione all’innovazione, alla formazione continua e alla qualità dell’insegnamento è vista come la chiave per intercettare le opportunità di un mondo in rapido cambiamento.
La scuola, è stato ribadito, deve essere in perenne aggiornamento. Solo così può offrire ai giovani strumenti adeguati per affrontare le sfide future, senza rinunciare ai valori fondamentali.
CONCLUSIONI
La visita di Paola Frassinetti ad ACOF ha posto al centro del dibattito il binomio scuola e merito, evidenziando come qualità dell’insegnamento, innovazione e valorizzazione del talento siano elementi imprescindibili per il futuro del Paese.
Il confronto con gli studenti ha mostrato una generazione pronta a mettersi in gioco, desiderosa di capire e partecipare. In questo scenario, il compito delle istituzioni è creare le condizioni affinché ogni giovane possa esprimere il proprio potenziale.
Scuola e merito, dunque, non come slogan, ma come impegno concreto per costruire un sistema educativo capace di guardare avanti senza perdere di vista l’eccellenza e l’equità.
Busto Arsizio, Orient Hub, evento dedicato ai giovani
Nuova immagine del centro della Via Lattea svela i segreti della formazione stellare grazie al…
Vincono tutte le squadre della grande pallavolo femminile italiana, tranne Novara, battuta però da Scandicci, una squadra italiana.
Varese, sicurezza, controlli, identificate 182 persone. Nel pomeriggio di ieri, martedì 24 febbraio 2026, la Polizia di Stato di Varese ha coordinato un’operazione di controllo straordinario del territorio.
L’eredità di Giovanni Falcone a Legnano. L’Eredità di Giovanni Falcone a Legnano: il…







