Caronno Pertusella. Furto nella chiesa di Santa Margherita, un fenomeno che colpisce sempre più luoghi di culto
Il furto nella chiesa di Santa Margherita a Caronno Pertusella ha scosso profondamente la comunità locale, diventando un episodio emblematico di un fenomeno purtroppo sempre più diffuso. Il furto nella chiesa di Santa Margherita non è solo un fatto di cronaca, ma un segnale che richiama l’attenzione su una serie di episodi analoghi che negli ultimi anni hanno interessato diversi luoghi di culto. Il furto nella chiesa di Santa Margherita, infatti, si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge non solo parrocchie cattoliche, ma anche altre realtà religiose, dalle Sale del Regno dei Testimoni di Geova ad altri spazi comunitari.
La vicenda, avvenuta durante la notte, ha lasciato sgomenti i fedeli e i volontari che ogni giorno animano la vita della parrocchia. Il furto nella chiesa di Santa Margherita non rappresenta soltanto un danno materiale, ma un colpo al senso di sicurezza e al valore simbolico che questi luoghi rivestono per la collettività.
Il furto nella chiesa di Santa Margherita: la ricostruzione dei fatti a Caronno Pertusella
Caronno Pertusella. La mattina successiva all’effrazione, i volontari della parrocchia hanno scoperto che i. gnoti avevano forzato un accesso laterale della chiesa di Santa Margherita. Una volta entrati, i ladri hanno raggiunto la sacrestia e portato via sette calici liturgici, oggetti utilizzati durante le celebrazioni e custoditi con cura.
Caronno Pertusella. Immediatamente sono stati allertati i Carabinieri, che hanno avviato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere presenti nella zona. L’azione, rapida e mirata, lascia pensare a persone che conoscevano bene gli spazi e sapevano dove cercare. Gli investigatori non escludono che il furto possa essere collegato ad altri episodi simili avvenuti nel Varesotto e nelle province limitrofe.
Un fenomeno che va oltre le chiese cattoliche
Negli ultimi anni, i furti nei luoghi di culto non hanno riguardato soltanto le parrocchie cattoliche. Anche le Sale del Regno dei Testimoni di Geova sono state oggetto di effrazioni, con sottrazione di computer, casse acustiche, impianti audio e, in alcuni casi, delle offerte raccolte durante le attività comunitarie.
Questi episodi mostrano come il fenomeno sia trasversale e non legato a una singola confessione. I luoghi di culto, indipendentemente dalla religione, rappresentano spazi aperti, spesso non presidiati nelle ore notturne, e per questo diventano bersagli facili per chi cerca oggetti di valore o apparecchiature rivendibili.
La preoccupazione dei fedeli e il senso di vulnerabilità
Il furto nella chiesa di Santa Margherita ha riacceso un sentimento di smarrimento già emerso in occasione di altri episodi. A pochi chilometri di distanza, a Gerenzano, nel 2024 un tentativo di scassinare il tabernacolo aveva suscitato indignazione e preoccupazione. In quell’occasione, un commento circolato sui social sintetizzava il malessere diffuso: Se arrivano a colpire anche le chiese, dove possiamo sentirci al sicuro.
Queste parole riflettono un disagio crescente. I luoghi di culto sono percepiti come spazi protetti, simboli di pace e comunità. Quando vengono violati, la ferita non è solo materiale, ma emotiva e culturale.
Il valore simbolico degli oggetti sacri
Gli esperti sottolineano che i furti nei luoghi religiosi non rappresentano soltanto un danno economico. I calici liturgici, le suppellettili sacre, gli arredi e gli oggetti utilizzati nelle celebrazioni hanno un valore che va oltre il loro costo. Sono simboli di fede, memoria e identità collettiva.
Il furto di un oggetto sacro è percepito come un gesto che colpisce la comunità nel suo cuore. Non si tratta solo di sottrarre un bene, ma di violare uno spazio che per molti rappresenta un punto di riferimento spirituale e culturale.
Un fenomeno che riflette un cambiamento sociale
Gli studiosi di fenomeni sociali osservano che questi episodi indicano un cambiamento più profondo. In una società sempre più frammentata, il valore simbolico dei luoghi di culto sembra perdere peso di fronte alla ricerca di un guadagno facile. Una dinamica che richiama anche riflessioni di carattere etico e culturale.
In alcuni testi religiosi si parla di uomini attaccati al denaro e privi di amore leale, incapaci di riconoscere ciò che è sacro o degno di rispetto. Senza entrare nel merito teologico, queste parole descrivono bene la perdita di sensibilità che spesso accompagna atti come questi.
Il ruolo delle forze dell’ordine e le indagini in corso
I Carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’accaduto, analizzando i rilievi e visionando le immagini delle telecamere. La modalità del furto, precisa e silenziosa, fa pensare a persone esperte o comunque abituate a muoversi in contesti simili.
Negli ultimi mesi, diversi episodi analoghi sono stati registrati nel territorio. In alcuni casi, gli oggetti rubati sono stati ritrovati in mercatini dell’usato o in circuiti illegali di compravendita. In altri, sono scomparsi senza lasciare traccia.
Le indagini cercheranno di capire se esista un collegamento tra questi episodi e se dietro ci sia una rete organizzata.
La risposta della comunità e il bisogno di tutela
La comunità di Santa Margherita ha reagito con amarezza, ma anche con un forte senso di unità. Molti fedeli hanno espresso solidarietà e disponibilità a contribuire alla sostituzione degli oggetti rubati. Tuttavia, resta la consapevolezza che la protezione dei luoghi di culto richiede misure più efficaci.
Alcune parrocchie hanno già installato sistemi di allarme, telecamere aggiuntive e serrature rinforzate. Altre stanno valutando la possibilità di custodire gli oggetti più preziosi in luoghi più sicuri durante la notte.
Difendere i luoghi sacri significa difendere la comunità
Il furto nella chiesa di Santa Margherita non è solo un episodio di cronaca, ma un campanello d’allarme. Difendere gli oggetti sacri significa difendere un patrimonio artistico, culturale e spirituale. Significa proteggere un’idea di comunità fondata sul rispetto reciproco e sulla condivisione.
Ed è proprio quel rispetto, oggi, a essere messo alla prova.
fonte:
Giuseppe Di Biasi – Mozzate (Como)
La Eurotek vincendo 3 a 2 si classifica all’ottavo posto in classifica e accede agli spareggi finali e la Omag-Mt resta in serie A1
Modifiche al programma di circolazione dei treni: variazioni su Torino-Milano e altre linee fino ad…
Shock alle Cascate di Iguazu: un turista solleva un neonato oltre la ringhiera per una…
Il magico Carnevale negli ospedali di Varese: il sorriso che aiuta a guarire Il…
Domenico, Meloni, cordoglio alla famiglia del piccolo







